23 ottobre 2008

Panorami interattivi

"Non basta più il design italiano da solo: per dare vigore alla nostra economia dobbiamo associarlo alle tecnologie più avanzate ed essere competitivi nell’alta gamma innovativa. La mia idea è quella di andarci a prendere altrove l’innovazione tecnologica e di inserirla nelle creazioni dei nostri grandi architetti, nei prodotti di design e della moda, cioè in quelle cose di grande qualità stilistica, di fascino e di buon gusto tipicamente italiano. Nel nostro Paese non abbiamo materie primo, siamo quindi specializzati nell'elaborare e maneggiare materie prime di altri. Un imprinting genetico, un'abitudine consolidata nell'arco dei secoli".
Chi parla è Vito di Bari, presentato nel precedente articolo, andiamo ad analizzare due esempi concreti per capire che cosa il professore intenda.
Dal suo studio stanno per nascere le scarpe per urban walk.
"Possono andar bene per una passeggiata nei campi intorno a Siena o per muoversi senza esitazione nel centro di Manhattan.
Forse non ci hanno pensato, ma a mio parere con i dovuti accorgimenti possono essere uno strumento molto utile per i non vedenti. Con un comando vocale dico alle scarpe dove voglio andare. La scarpa recepisce il comando ed essendo collegata a un sistema gps, individua il luogo in cui voglio recarmi. Nel tacco viene infatti inserita una specie di regia di controllo che fa vibrare leggermente la scarpa destra quando devo girare a destra, fa vibrare la sinistra per girare a sinistra, non fa niente quando devo andare dritto. e fa vibrare entrambi i tacchi quando ho sbagliato strada segnalandomi che devo tornare indietro. il comando vocale è collegabile a un qualsiasi telefono cellulare che atteaverso il sistema bluetooth lo rimanda alla scarpa".

Altro esempio sono le borse da donna Metis che utilizzano la tecnologia e-ink: sono borse del tutto normali con finiture in pelle, borchie, anelli, ma hanno la superficie ricoperta da una specie di stoffa morbida, che consente di riprodurre immagini digitali scaricate di volta in volta da un sito, così come si fa per la musica. La borsa potrà quindi essere personalizzata ogni volta che si vuole, avere immagini, e persino filmati, differenti adatti all’umore della persona.


Rivista di riferimento:

AD Architectural Digest



0 commenti :

Posta un commento

Cosa ne pensi? Hai idee migliori?