17 aprile 2009

5 porcelain table pieces by Aldo Bakker

Aldo Bakker (1971) si dedica al disegno dei gioielli, allo studio sul vetro, e, senza tralasciare le antiche tecniche Giapponesi, all’utilizzo di nuovi ritrovati sui materiali. 
La ricerca della forma viene associata alla paziente tecnica per la laccatura che gli ha permesso di realizzare oggetti di grande eleganza. I suoi progetti partono da un'idea che si concretizza con lo studio della forma e successivamente sull'impiego dei materiali.
Per il suo modo di approcciarsi al progetto, Aldo Bakker, tende a dare particolare importanza agli elementi costruttivi e in particolare alle giunzioni che diventano parti fondamentali della decorazione nel prodotto finito. Forme organiche ed essenziali sono la base del pensiero progettuale. Ogni progetto nasconde un significato concettuale molto profondo. 
La sua ispirazione parte da Thierry de Cordier, Wilhelm Sasnal, Luc Tuymans, Wolfgang Laib, Terunobu Fujimori, Sanaa e Carlo Scarpa.
La collezione di ceramiche 5 porcelain table pieces, di Aldo Bakker, cattura il fruitore non solo per la forma, ma anche per lo straordinario effetto nell'uso. 
"Se, per esempio, prendiamo la [...] caraffa orizzontale per l’acqua, di porcellana, possiamo già vedere che si appoggia coricata sul tavolo invece che all’impiedi: questa particolarità introduce un nuovo modo per maneggiarla. 
Il perchè di questa scelta sta nel fatto che, la caraffa è un pezzo unico, e non ha bisogno di ulteriori elementi, come il manico o il tappo per essere adeguatamente utilizzata. 
E l’imboccatura è stata pensata proprio al millimetro. Il modo fantastico di versare l’acqua e vedere persino quell’unica goccia bagnare il tavolo, esprime un contatto con quest’ultimo: il cadere della goccia sembra quasi un gesto maldestro, ma è tutto studiato… Questa è funzione, ma in una maniera differente." 

Un designer che prova in tutti i modi di avere uno stile giapponese e sembra riuscirci bene!

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