18 aprile 2009

Picasso Suite 347


La Suite 347 è una delle imprese più colossali del Picasso maturo che, tra marzo e ottobre del 1968, realizzò oltre trecento incisioni nelle quali confluisce l'intera immaginazione dell'artista. In Italia Suite 347 non è mai stata presentata e ora la città di Cremona, sino al 28 giugno al Museo Civico Ala Ponzone, espone l'intero ciclo di 347 incisioni, in collaborazione con il comune gemellato di Alaquàs e la fondazione Bancaja. Nelle incisioni c'è tutto Picasso: il mondo della corrida e dei cantaores flamenchi, la mitologia greco-romana, il paesaggio mediterraneo. Più di sessanta incisioni sono dedicate al tema prettamente spagnolo della Celestina e un nutrito gruppo vede come protagonisti Raffaello e la bella Fornarina. "Alla Suite 347 - annota in catalogo Brigitte Baer - conviene accostarsi con spirito pronto all'allegria, agli scherzi, alle burle, alla comicità, al buonumore e al piacere: piacere di vedere, di ridere, di divertirsi. Uno striscione con lo slogan "Vietato l'accesso agli scorbutici!" dovrebbe essere appeso all'ingresso della mostra.

Provocatore, di un erotismo audace ed esuberante. È questo il tratto dominante di Suite 347, quaderno di opere grafiche di Picasso in mostra al Museo Civico dal 5 aprile al 28 giugno. Una raccolta di incisioni in bianco e nero, che racconta l'arguzia dissacrante dell'artista sui temi che gli furono più cari: l'artista, l'eros, il mito, la politica. Temi forti raccontati senza peli sulla lingua con la libertà di chi ha fatto della sfrontatezza fondamenta di vita, e del pudore coriandoli.

Fra i lavori più imponenti di Picasso, Suite 347 fu realizzata fra marzo e ottobre 1968, quando Picasso ha 87 anni ed è più fecondo che mai. È il capriccio creativo che organizza i temi, che raggruppiamo in quattro famiglie:
La Celestina: 66 stampe realizzate per un'edizione del romanzo di Fernando de Rioja, La Celestina, appunto;
Picasso, la sua opera e il suo pubblico: 49 stampe a tema differente, spesso con riferimenti ad altri artisti, pittori e scrittori;
I miti e il circo: 126 stampe che si rifanno alla mitologia del Mediterraneo (combattimenti di soldati greci, baccanti, fauni) e al tema del circo, insieme a citazioni più tradizionali del Chisciotte, Rembrant, Raffaello;
Il pittore e le sue modelle: 106 stampe dedicate alla stretta relazione del pittore con le sue modelle, spesso costruita su un forte erotismo, come rappresentato in particolare nel rapporto fra Raffaello e la Fornarina. "Temi a tratti molto forti" - afferma Ivana Iotta, direttrice del Sistema museale di Cremona - "il sesso, la politica, il ruolo della Chiesa e i suoi Papi, che potrebbero impressionare i caratteri più sensibili. Per questo abbiamo pensato a un allestimento "protetto" per le incisioni più esplicite, pur mantenendo fede alla produzione dell'artista". Di proprietà di Bancaja, Suite 347 in questa occasione viene presentata al pubblico italiano per la prima volta grazie al fecondo gemellaggio fra il Comune di Cremona e quello spagnolo di Alaquàs (Valencia).

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