12 maggio 2009

FOTOGRAFIA | World press photo 2008-2009

Carta d'identità.
Titolo: World Press Photo 2008-2009
Dove: Museo di Roma in Trastevere — Piazza S. Egidio 1/B, Roma
Quando: dal 7 maggio 2009 al 28 maggio 2009


Il World Press Photo è il più importante riconoscimento fotografico mondiale. Da 52 anni, una giuria indipendente, formata da esperti internazionali, è chiamata a esprimersi su migliaia di domande di partecipazione provenienti da tutto il mondo, inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste. 
Quest’anno il numero di fotografie presentate al giudizio della giuria è stato 96.268 contro le 80.536  dell’anno precedente. La giuria del concorso World Press Photo 2009 ha dovuto selezionare immagini appartenenti ad un numero record di 5.508 fotografi professionisti di 124 diverse nazionalità diverse. I fotografi cinesi e indiani sono i più numerosi, rispettivamente 490 e 208. Ma quest’anno è aumentato anche il numero dei fotografi italiani che hanno presentato il loro lavoro alla giuria. Gli italiani premiati sono sei: Davide Monteleone (premiato nella categoria General News), Massimo Siragusa (premiato nella categoria Storie d'attualità), Paolo Verzone, Mattia Insolera, Carlo Gianferro e Giulio Di Sturco. 
L’annuale mostra al museo di Roma in Trastevere mostra le foto più belle del 2008 e il vincitore dell’edizione 2008, l’americano Anthony Suau con uno scatto che descrive l’entrata di uno sceriffo armato in una casa di Cleveland (Ohio) per assicurarsi che gli inquilini abbiano lasciato l’abitazione dopo uno sfratto causato dalla crisi economica mondiale.
Le categorie in concorso sono dieci: Vita Quotidiana, People in the News, Spot News, General News, Natura, Storie d’attualità, Arte e spettacolo, Ritratti, Sport in primo piano e Sport in azione.
MaryAnne Golon, il presidente della giuria del World Press Photo 2008, ha detto: “La forza di questa foto è nelle sue contraddizioni interne. Sembra una classica foto di un conflitto ed invece è semplicemente lo sfratto esecutivo di persone che non potevano estinguere l’ipoteca che avevano messo sulla loro casa. Ora la guerra nel suo significato più classico arriva nelle case della gente che non possono pagare i loro debiti”.  
La mostra World Press Photo oltre ad essere una presentazione di immagini e sensazione è un documento storico che permette di rivivere gli eventi del tempo. Assolutamente da non perdere!




 
 

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