13 agosto 2009

FOTOGRAFIA | Castelluccio Superiore con gli occhi di un bambino - Roberto Arleo

Carta d'identità
Nome e cognome: Roberto Arleo
Vive e lavora a Roma
Professione: Fotografo
Titolo dell'evento: Castelluccio Superiore con gli occhi di un bambino
Dove: Piazza Plebiscito - Castelluccio Superiore (PZ)
Quando: 16 agosto 2009 dalle ore 19.00 alle 23.00


“Metti che questa piazza in origine doveva essere molto diversa. Metti che tempo fa doveva essere un capolavoro che avrebbe cambiato per sempre lo stile di vita dei castelluccesi. Metti che hanno deciso di vivere una sagra paesana proprio il 16 agosto 2009. Metti che a Castelluccio Superiore questo evento è visto di buon occhio. Metti che ci hanno creduto un gruppo di giovani del posto. Metti che quello spazio è una parte del vecchio paese di cui si sono accorti proprio adesso. Metti che nel vecchio lavatoio, ancora utilizzato, puoi trovare fotografie di scorci suggestivi. Capace che lì dentro c'è tutto un mondo. Oppure sono solo vittima di una mia illusione e quello lì è solo un mucchio di ricordi ancora buono per emozionare qualcuno come me”. Roberto Arleo usa questa introduzione per descrivere la sua prima mostra fotografica personale nel suo paese d'origine.

Sto a questo mondo come non ci stessi, mi hanno messo nel libro degli spersi”. Queste le parole della tradizione contadina lucana riportate dall’etnologo Ernesto De Martino: parole che evocano il triste destino che grava sulla condizione umana, destino tanto più evidente in quello che l’etnologo campano definì “il mondo magico dei contadini lucani”, oggetto di una sua ricerca negli anni cinquanta del secolo scorso.
Lo scopo di questa mostra fotografica è proprio quello di riscattare gli “spersi” narrati da De Martino, una serie di scatti a Castelluccio Superiore vista con gli occhi di un bambino, tra le strade di tutti i giorni e i vicoli più nascosti anche agli stessi castelluccesi.
Una serie di scorci dove cercare l'identità nella memoria, perdersi e ritrovare se stessi in passaggi stretti o in dettagli che passano inosservati. Pezzi di storia che cambiano col passare del tempo, che modificano la loro immagine e l'emozione di chi abita in questo paese o di chi lo vive per periodi brevi e fugaci. Scene panoramiche suggestive accompagnate spesso da un cielo azzurro. Questa esposizione vuole mettere in vista un piccolo paese mostrando un patrimonio artistico sottovalutato. Un "pezzo" di Lucania troppo prezioso per continuare a rimanere nascosto.


 
 
 

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

1 commento :

Cosa ne pensi? Hai idee migliori?