23 ottobre 2009

MOSTRA | Alexander Calder

Carta d'identità
Nome e cognome: Alexander Calder
Data e luogo di nascita: Lawnton, 22 luglio 1898 – New York, 11 novembre 1976
Professione: Artista
Titolo: Calder
Dove: Palazzo delle esposizioni, Roma
Quando: dal 23 ottobre 2009 - 14 febbraio 2010
Link di riferimento


Palazzo delle Esposizioni a Roma, venerdi 23 ottobre inaugura la mostra dedicata ad Alexander Calder, uno degli artisti più affermati al mondo che hanno rivoluzionato la storia dell’arte. Famoso per aver reinventato il concetto di spazio, realizzando sculture in materiale riciclato, materiale povero, filo di ferro e pezzi di vetro colorati.
Nato in Pennsylvania nel 1898, vive i primi anni del 900 in Francia, sua seconda patria, qui si lascia sedurre dalle influenze creative dei numerosi artisti d’avanguardia degli anni 30, da Mirò a Duchamp a Léger a Mondrian.

Famoso per le sue sculture in movimento, i Mobile, le sue sculture realizzate in materiale di scarto, diventano oggetti di arredamento dello spazio, creano un nuovo concetto di bellezza astratta, evocano giochi di equilibrio, figure leggere che gravitano a mezz’aria come arabeschi.

Jean Paul Sartre, suo grande amico, diceva che i Mobile “non significano niente altro che se stessi; essi sono, ecco tutto; essi sono degli assoluti…Un oggetto di Calder è come il mare. E’ come un motivo di jazz, unico ed effimero, come il cielo, come l’alba; se vi è sfuggito, vi è sfuggito per sempre”

Calder, come Canova arriva a lavorare il materiale al limite estremo della sua potenzialità, fondendo il reale con l’ideale. Trasforma dei comuni materiali in oggetti inanimati fortemente espressivi, che proiettano l’energia naturale propria degli esseri umani.
Alexander Calder, fu figlio d’arte, suo padre e suo nonno erano entrambi scultori di successo, e sua madre era pittrice. E se il talento plasma il nostro destino, il suo non poteva essere diverso, ma nonostante il suo talento creativo precoce, Calder inizialmente studia e svolge il mestiere di ingegnere.

E’ nel 1923, quando si trasferisce a New York che comincia a studiare disegno e pittura presso l’Art Students League, come dire che al talento và applicata la disciplina.
Intrigato dall’idea di forme astratte in grado di occupare diverse posizioni nello spazio, Calder inizia a utilizzare motori e manovelle per creare opere in grado di svolgere due o tre movimenti ciclici. Descrivendo una delle sue prime sculture in movimento è Marcel Duchamp che suggerisce a Calder di chiamare i suoi nuovi oggetti Mobile .

La mostra di Palazzo delle Esposizioni, rappresenta un’occasione eccezionale per vedere opere che ripercorrono tutto il corso della carriera dell’artista e che provengono dalle più importanti collezioni Calder del mondo. Oltre alle sue più importanti opere, la mostra dedica uno spazio ad una rassegna di fotografie di Ugo Mulas, uno dei maggiori fotografi dell’arte del secondo dopoguerra, a cui si deve l’antologia di immagini raccolte e dedicate all’artista di cui era amico.

Mulas che conobbe Calder a Milano nel 1956, consolidò la sua amiciza con lui in occasione di una manifestazione memorabile che si intitolava Sculture nella Città, organizzata a Spoleto, in cui Calder espose alcune tra le sue più importanti opere,a cui Mulas dedicò un reportage fotografico avvincente.
In seguito, Mulas ebbe modo di fotografare Calder in numerose altre occasioni, presso il suo studio di Sachè in Francia e a Roxbury in Connecticut, dove Alexander aveva casa e atelier.

Alexander Calder scomparso nel 1976, “ha liberato l’uomo moderno dalla paura della macchina come motivo di inaridimento spirituale, offendogli del suo mondo meccanico una pura espressione poetica da guardare con incantati occhi fanciullo” Palma Bucarelli 14 Marzo 1956.

0 commenti :

Posta un commento

Cosa ne pensi? Hai idee migliori?