27 novembre 2009

ARTE | Vito Stassi, La conquista dell'inutile

Carta d'identità
Nome e cognome: Vito Stassi
Titolo mostra: La conquista dell'inutile

Dove: Zelle, Arte Contemporanea, Palermo
Quando: dal 27 novembre al 27 dicembre 2009
Link: Zelle Arte Contemporanea


Prende il via oggi, presso gli spazi di Zelle Arte Contemporanea, la motra personale dell'artista palermitano Vito Stassi. Il titolo, "La conquista dell'inutile", evoca il diario di viaggio di Werner Herzog, redatto durante la lavorazione di Fitzcarraldo: al pari dei personaggi di Herzog, intenti ad affontare imprese al di sopra delle loro forze, Stassi intraprende una recherche che va al di là di ogni mera percezione retinica e, come un personaggio proustiano, affronta un suggestivo viaggio alla ricerca di un tempo perduto, un tempo passato trascolorato da una vena malinconica.
L'inutile è qui da intendersi come un tratto solo apparentemente trascurabile, un insieme di anelli che albergano nella memoria e la vivificano. E' questo inedito sguardo, vagamente understated, a distinguere Stassi dalla maggior parte di artisti suoi conterranei: lontano dai registri espressivi tragici, viscerali, marcatamente palermitani, il giovane artista propone un universo che racconta del quotidiano, di paesaggi dimessi, di accadimenti giornalieri, che sembrano sottrarsi silenziosamente agli eventi della grande Storia. Il tutto in un'ambientazione dai tratti onirici, dagli scenari sospesi, resi con sfumature di colori soffici e smorti, seppia o caffè.


Stassi utilizza uno o due colori ad olio su carta, con un taglio spiccatamente fotografico, rendendo con abilità inconsueta il mistero racchiuso nel quotidiano e aprendo, così, un varco in ogni immagine. In questo modo rivela inaspettatamente allo spettatore una dimensione parallela, atemporale, sfuggente, solitamente estranea. In alcune delle sue opere appare molto vicino alle atmosfere hopperiane ma, a differenza dell'artista americano, la realtà in Stassi acquista un tratto di suggestiva evanescenza, e trasporta lo spettatore in un Altrove intangibile e sospeso.

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