17 novembre 2009

FOTOGRAFIA | Ombre di guerra

Carta d'identità
Evento: mostra fotografica "Ombre di guerra"
Dove: Milano, Rotonda della Besana
Quando: dal 20 novembre 2009 al 10 gennaio 2010


Paolo Pellegrin/Magnum Photos
Dopo un bombardamento aereo Israeliano. Beirut, Libano, 2006

Si apre il prossimo 20 novembre, presso la Rotonda della Besana, la mostra fotografica "Ombre di guerra", curata da Contrasto e organizzata dalla Fondazione Veronesi, in collaborazione con il Comune di Milano.

Ombre di Guerra si configura come un affascinante ma doloroso percorso visivo attraverso le guerre più recenti, dalla Spagna del 1936 al Libano del 2006, 84 toccanti scatti dei più famosi fotoreporter internazionali che, con straordinaria potenza iconografica, raccontano i conflitti, la violenza, il male fisico e morale della guerra, per dire basta al dramma più amaro della storia dell'umanità. Il soldato che stringe il fucile, traumatizzato dalle bombe in Vietnam, nello scatto di Don McCullin; la bandiera americana piantata su Iwo Jima nella Seconda Guerra Mondiale; il miliziano ripreso da Robert Capa colpito a morte nella guerra civile spagnola; le fosse comuni della Bosnia nelle foto di Gilles Press; la guerra nel Libano di Paolo Pellegrin; la potenza tragica e quasi caravaggesca della veglia funebre ritratta da Merillon in Kosovo: sono solo alcuni esempi delle immagini selezionate da Alessandra Mauro e Dennis Curti, che si offrono allo spettatore con una grandissima potenza simbolica, e inducono a meditare sul senso, o forse sarebbe meglio dire il non-senso, di una pratica dolorosa e folle come la guerra. Un riflessione, peraltro, che lo spettatore può approfondire grazie ai testi che accompagnano le immagini e le contestualizzano storicamente.

Georges Merillon/Gamma
Veglia funebre intorno al corpo di Nasimi Elshan, militante indipendentista kosovaro ucciso dalle milizie serbe di Miloševic. Villaggio di Nogovac, Kosovo, 1990

I fotografi assumono qui una missione storica, quella di mostrare, raccontare, denunciare, perchè, come ha scritto Cornell Capa, "le immagini, al loro massimo di passione e verità, possiedono lo stesso potere delle parole. Se non possono apportare cambiamenti possono, almeno, fornire uno specchio non distorto delle azioni umane e quindi dare una forma alla consapevolezza umana e risvegliare le coscienze”.

La mostra Ombre di guerra è uno degli eventi satellite della Conferenza Mondiale Science for Peace, un progetto della Fondazione Veronesi, che si pone come obiettivo quello di diffondere la cultura della pace col supporto del pensiero razionale e scientifico.

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