mercoledì 30 settembre 2009

DESIGN I Milano Design in the city

Carta d'identità
Evento: Milano Design in the city
Dove: Milano
Quando: dal 22 al 25 ottobe 2009
Link: Milano Design in the city


Suggestivo e allettante il tema conduttore del prossimo evento che animerà Miano: Design in the city condurrà il pubblico attraverso la sinuosa "forma dei sogni" e renderà protagonista la città grazie a un ricco palinsesto di eventi, iniziative culturali e attività d'intrattenimento.

Coordinata e promossa da DesignPartners, la manifestazione, dedicata al product design e rivolta ad un pubblico italiano ma con forte vocazione internazionale, rappresenterà un'opportunità unica per approfondire i temi legati al settore più innovativo nel nostro Paese e per incontarne i protagonisti più prestigiosi.
L'evento è stato organizzato, inoltre, con lo scopo ambizioso di creare un tessuto connettivo tra mondo del design e visitatori: questi ultimi potranno infatti sentirsi attivamente coinvolti. Avranno, per esempio, la possibilità di scegliere il proprio personale percorso tra le vie del design, grazie ad un'accurata mappatura e ad un efficace sistema di mobilità sostenibile all'interno della città. Saranno, inoltre, parte integrante del processo creativo, grazie ad un concorso loro dedicato, in cui saranno chiamati a descrivere l'oggetto dei propri sogni. Le idee vincitrici saranno discusse all'interno di un workshop animato dai giovani delle scuole di design milanesi, e costituiranno il punto di partenza per la realizzazione di progetti concreti. Il tutto all'interno di un inedito processo di scambio interattivo, volto a mettere in comunicazione il mondo dei consumatori con quello del design. Che non apparirà più soltanto come un pianeta lontano o come prerogativa esclusiva dei creativi, ma come un proficuo terreno di incontro in cui realizzare un reale migliorameno della qualità della vita.

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

martedì 29 settembre 2009

FASHION | Jimmy Choo per H&M

Carta d'identità
Nome e cognome: Jimmy Choo per H&M
Dove: 200 stores selezionati in tutto il mondo
Quando: dal 14 Novembre 2009

Dopo aver regalato alle fashioniste di tutto il mondo pillole di felicità grazie a collaborazioni con i mostri sacri del fashion system, il colosso svedese H&M è pronto a stupire ancora con il lancio di una nuova linea esclusiva firmata Jimmy Choo: la collezione, la prima nata in collaborazione con un brand di accessori, non comprende solo scarpe e borse, ma anche abiti, ed è contraddistinta dallo stile tipicamente glamourous che ha reso celebre il marchio americano, nato nel '96 e gà entrato nell'immaginario delle shoes addicted di tutto il mondo.

"Adoriamo le scarpe e le borse Jimmy Choo. Sono glamour e sexy e aggiungono un tocco di stile inconfondibile anche al più semplice degli outfit. Siamo particolarmente felici per questa che è la nostra prima collezione firmata da uno shoe designer. E' una gioia offrire ai nostri clienti quello che costituisce il top in fatto di accessori" ha dichiarato Margareta van den Bosch, creative advisor di H&M. E le fashioniste, estasiate, ringraziano mentre preparano la loro wish list in attesa del prossimo 14 novembre, data di lancio della nuova collezione.
Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

lunedì 28 settembre 2009

ARTE | New York Minute al MACRO Future di Roma


New York minute è il titolo della mostra d’arte contemporanea inaugurata il 19 settembre 2009 al MACRO Future di Roma che rimarrà aperta fino all’1 novembre 2009.
Nei 1000 m² dell’ex mattatoio romano sono esposte le opere di 60 artisti che gravitano fra la downtown di Manhattan, Providence, Los Angeles, San Francisco, Virginia Beach e anche Tokyo. 60 artisti della scena newyorkese espressione collettiva dei movimenti di strada d’avanguardia,rappresentano una risposta veloce e ingegnosa al panorama culturale di oggi e alle questioni specifiche della loro generazione. Il loro lavoro esplora alcune delle principali tendenze del nuovo modo di fare arte a New York: svecchiare l’action painting e l’astrazione con la durezza della vita di strada; sintetizzare la cultura pop in artefatti artigianali e sinceri; spingere il concettuale verso vie nuove e assurde; organizzare collettivi e portare l’arte interdisciplinare in tour; trasferire l’attitudine punk all’assemblaggio, al collage e alla scultura. Queste nuove tendenze sono genericamente riassunte nella mostra in tre diverse categorie: ‘street punk’, ‘wild figuration’ e ‘new abstraction’.
Alcuni vanno aggiornando l’astrazione della scuola newyorchese con l’energia della strada, come Dan Colen, Rosson Crow o Sterling Ruby; altri, come Tauba Auerbach, Xylor Jane o Ara Peterson, rivitalizzano approcci demodé nei confronti dell’astrazione con nuove visioni dell’era digitale. Lungi dall’essere cerebrali, i nuovi pittori astratti comunicano con urgenza e immediatezza.
Fra tutti, due di questi hanno rapito la mia attenzione, Katherine Bernardt e Brian Chippendale.
Katherine Bernardt dipingendo, sbriciola il fanatismo della moda, in modo aspro e spigoloso, sbeffeggiando cantanti, modelle e celebrità. Le sue tele sono impregnate di una forte energia erotica e come lei stessa le definisce sono “molto personali, molto gocciolanti, non ancora asciutte, sexy, divertenti da fare, pop art ed espressionismo astratto”. Nella sua pittura vive una galleria di personaggi che và da Jhon Galliano a Paris Hilton a Kate Moss, una galleria di ritratti sgocciolanti falsi miti dei tempi moderni. Le ansie espressioniste che traspaiono nella sua pittura, le pennellate aggressive e dense sono stemperate da un approccio fortemente ironico nella rappresentazione dei suoi lavori.

Brian Chippendale, crea arte come se fosse musica e musica come se fosse arte. È uno dei pochi artisti che incarna fisicamente e quotidianamente il proprio lavoro. Nei suoi fumetti, poster e collage, Brian viene influenzato dal trash dei video games e dei supereroi dei fumetti, e li trasforma orgogliosamente in mezzi d’espressione personale. Nel mondo di Brian, vale tutto. Raramente schierato politicamente,ma sempre chiaramente morale, Brian attacca con caotica vivacità i suoi reali o immaginari oppressori.

Pop-art ed Espressionismo traspaiono da questa collettiva di arte contemporanea, evocazioni della Gang Gang Dance, graffitari e tatuatori come fini cesellatori di ogni tipo di materiale, dollari trasformati in opere d’arte.
New York Minute si riferisce alla velocità con cui i Newyorkesi reagiscono agli stimoli, alla loro prontezza, al modo di fare arte a New York. Si insomma... New York, wath alse?


 
 


Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

domenica 27 settembre 2009

CONCORSO | Giovane Grafica Italiana


Si tratta di un concorso indetto dal comune di Milano, rivolto ai giovani “creativi”. Possono partecipare al concorso tutte le persone creative, dai 18 ai 30 anni di età, residenti in Italia. Il concorso è aperto solo a partecipazioni individuali, non di gruppo.

Il bando di concorso finalizzato a selezionare dieci giovani creativi italiani per la partecipazione ad un workshop della durata di tre giorni, tenuti da alcuni graphic designer di fama internazionale che avrà luogo presso la Fabbrica del Vapore di Milano. Tra i dieci partecipanti al workshop saranno selezionati tre creativi, ai quali verrà offerta l’opportunità di fare un’esperienza di stage della durata di 3 mesi in uno studio di grafica a Londra.

Il tema del concorso è raccontare e rappresentare la città contemporanea. La città come mix di culture e identità diverse che si stratificano mescolano e contaminano, dando vita a melting pot inediti. Le città che sporcano e inquinano l’ambiente, provocano cambiamenti nel paesaggio che le circonda, e pongono interrogativi sulla loro sostenibilità. Le città come simbolo di libertà (libertà di vivere insieme agli altri e di interagire) e come sinonimo di rispetto (controparte necessaria di ogni libertà).

Il nostro mondo è un racconto per immagini: il designer ne è l’interprete, in grado di leggere, selezionare, modificare e rimettere in circolazione l’immaginario urbano. Modella la forma attuale del mondo in base alla propria, personale, visione del mondo futuro: decidendo qual è l’immagine della città di oggi, plasma la realtà della città di domani. Coglie le sfumature della realtà per farne tesoro, selezionarle e remixarle, come fa un deejay, per dare vita a qualcosa di nuovo, che sia maggiore della somma delle parti.

E’ richiesta la realizzazione di un libretto di otto pagine e di un manifesto che sintetizzi in maniera chiara ed efficace i contenuti del libretto medesimo.

Termini di consegna sono previsti per il 30 ottobre 2009.

Per scaricare il bando completo ed avere più informazioni consulate il sito www.giovanegraficaitaliana.it

 
 
 

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

sabato 26 settembre 2009

DESIGN | Bruno Munari

Abitacolo - Data: 1971 - Produzione: Robots

Immagine da aminanaziri

"Abitacolo" è un letto per ragazzi. Con questo progetto, Bruno Munari, si è guadagnato il Compasso d'oro nel 1979. Struttura ludico-educativa è costituita da un telaio in tondino di acciaio elettrosaldato verniciato con polvere epossidrica grigio rosso. Corredato da un letto e accessori vari in materiali diversi: comprende due piani in rete, quattro mensole, due cestelli, tavolino in laminato bianco regolabile in altezza, serie di ganci. È un ambiente ideale per gioco, per dormire, per studiare e per lo svago, un vero e proprio spazio chiuso infantile trasformabile per le varie esigenze, un abitacolo flessibile.


 
 
 

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui

venerdì 25 settembre 2009

FASHION | Emma Watson

Carta d'identità
Nome e cognome: Emma Watson
Titolo: Love from Emma
Quando: Febbraio 2010
Link: http://www.peopletreeyouth.co.uk/


La piccola Hermione è cresciuta: dagli incantati set di Harry Potter al magico mondo della moda il passo non è poi così lungo. Dopo aver prestato l'incantevole volto alla campagna di Burberry, EmmaWatson entra a pieno titolo nel regno del fashion lanciando una sua linea con il marchio eco-friendly People Tree: "Volevo aiutare People Tree a creare una linea giovane, perchè mi piaceva l'idea di usare la moda come strumento per alleviare la povertà e sapevo che sarebbe stata un'impresa in cui potevo fare la differenza" ha dichiarato.

Emma ha così lavorato alacremente con il team di People Tree, coniugando il suo stile personale e la passione per la moda con i principi che animano il marchio britannico: è nata così una collezione di pezzi basic, t-shirt, vestiti, pantaloni e maglie, interamente realizzati a mano in cotone organico da gruppi appartanenti al commercio equo, in paesi come India, Bangladesh e Nepal.

"Penso che i miei coetanei siano sempre più coscienti di tutte le problematiche legate al fast fashion e vorrebbero fare delle buone scelte. Ma fino ad ora non c'erano poi così tante opzioni" ha aggiunto la giovane attrice, che sulla scia di "sorelle" maggiori, come l'animalista Natalie Portman, sembra aver trovato la giusta chiave per coniugare moda ed etica.

 
 
 

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

giovedì 24 settembre 2009

DESIGN | Chiara Rapaccini

Uovo for Robots

L’Italian Cultural Institute di New York ha ospitato, nei mesi scorsi, ‘Rapple-Rap-Design’, una mostra dell’artista Chiara Rapaccini, illustratrice, pittrice, designer e scultrice.


"La mostra, che ha già riscosso grande successo a Milano, Roma, Osaka, Tokyo e Parigi, è stata allestita presso l’Italian Cultural Institute di New York luogo d’incontro per intellettuali, artisti, designer sia italiani che stranieri, attivo nelle maggiori città del mondo. Qui Chiara Rapaccini ha esposto una selezione di dipinti, sculture e prodotti di design dal carattere gioioso, colorati, che ricreano la quotidianità vista con ironia attraverso i suoi occhi.

Tra i prodotti in esposizione risaltava il tavolino Uovo, spiritoso ed elegante prodotto da Robots. Evoluzione di un multiplo d’arte creato dalla designer, si adatta con facilità a differenti ambienti e stili dando un tocco di allegria e spensieratezza. Uovo è composto da una struttura in acciaio saldata e verniciata con polveri epossidiche color arancio o cromata che sorregge un piano in MDF laccato e stampato in tre versioni grafiche.

Anche con Uovo Robots ha confermato l’attenzione al design mettendo a disposizione la qualità e l’innovazione che da sempre contraddistinguono l’azienda".

Link di riferimento 1
Link di riferimento 2
Link di riferimento 3

 
 
 

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

mercoledì 23 settembre 2009

DESIGN | Déjà-vu Chair design by Naoto Fukasawa for Magis

Carta d'identità
Designer: Naoto Fukasawa
Nome prodotto: Déjà-vu Chair
Brand: Magis
Anno di produzione: 2007
Link di riferimento: www.magisdesign.com


Dicono di Naoto Fukasawa: "Ha il tocco magico, trasforma il complicato in semplice, il brutto in bello, il vecchio in nuovo".

Ironia e tecnologia nella seduta in alluminio a specchio disegnata da Naoto Fukasawa. Non è la classica sedia, ma ha un aspetto familiare, si, davvero un déjà-vu! È l'immagine di una forma già assimilata nella vita quotidiana, già presente nella memoria rivisitata attraverso i nuovi materiali e le rifiniture sofisticate che uniscono alla solidità delle sedute tradizionali la leggerezza dell'alluminio. Il piacere della semplicità giapponese.


Materiali: gambe in profilato di alluminio estruso lucido. Sedile in pressofusione di alluminio lucido. Schienale in pressofusione di alluminio lucido con rivestimento posteriore in pressofusione di alluminio lucido o in ABS, anche ricoperto di legno.

 
 
 

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

martedì 22 settembre 2009

DESIGN | Sciocolà design by Adele Rotella

Carta d'identità
Nome e cognome: Adele Rotella
Nome prodotto: Sciocolà
Professione: Designer
Evento: Eurochocolate
Dove: Hotel Brufani Palace in p.zza Italia - Perugia
Quando: dal 16 al 25 Ottobre 2009
Link di riferimento: www.adelerotella.com


Le parole del designer
"Il design della panca Sciocolà prende ispirazione dalle straordinarie qualità che hanno in comune il cioccolato e il legno, trasformando il tempo della sosta o dell'attesa in un momento di piacere e di lusso". Adele Rotella


Essenze utilizzate: wengè/cioccolato fondente, noce/cioccolato al latte, frassino/cioccolato bianco.

 
 
 

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

lunedì 21 settembre 2009

FOTOGRAFIA | Rifugiati: Darfur, Ciad, Sud Sudan - Marco Vacca

Carta d'identità
Autore: Marco Vacca
Titolo: Rifugiati: Darfur, Ciad, Sud Sudan
Dove: Milano
Link di riferimento

© Marco Vacca - Una madre con bambino in attesa di visita medica, Campo di Djabal, Goz Beida, Sud Est del Ciad, 2008

Un sensibile interprete, un fotoreporter impegnato che ha cercato, in questi anni, di dare voce e volto alla tragedia di un popolo e di una terra. Questo progetto dimostra la grande qualità del fotografo nel riuscire a percepire attimi drammatici.

La mostra Rifugiati di Marco Vacca presenta delle immagini realizzate nel Sudan meridionale durante la guerra, tra il 2005 e il 2008, nella regione del Darfur e sul confine orientale del Ciad dove IDP e rifugiati erano dislocati in seguito agli attacchi e alle distruzioni dei villaggi da parte delle milizie Janjaweed. Le storie del Darfur nella loro drammaticità non si differenziano molto l’una dall’altra a riprova che in questa regione del Sudan, è in atto un conflitto che sistematicamente colpisce la popolazione civile. L’allora segretario Generale dell’Onu, Kofi Annan, a suo tempo descrisse la situazione come “l’inferno della terra”. Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha dichiarato che si tratta di una “regione del terrore”. Gli Stati Uniti hanno apertamente definito “genocidio” le incessanti atrocità che si consumano nel Sudan occidentale. Più di 70mila persone sono già state uccise, la maggior parte con armi leggere, o sono morte per malattie correlate alla crisi. E per non soccombere alla violenza, circa 2,2 milioni di persone sono fuggite dai propri villaggi per ripararsi in altri più sicuri all’interno del Darfur o si sono spinte nel confinante Ciad. Il reportage racconta la vita dei rifugiati nei campi di Abushouk (nord Darfur), Kalma (sud), Kass (nord), Garsila (ovest), dove operava il consorzio S.O.S Darfur e nel campo di Djabal e a Goz Beida (Ciad orientale) dove la Ong Intersos e le agenzie ONU sono impegnate in progetti per sostenere le vittime di questo lungo conflitto.

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

domenica 20 settembre 2009

DESIGN | LEAF e WOOD design by Marco Piva for I-Radium

Carta d'identità
Nome: LEAF e WOOD
Anno: 2009
Designer: Marco Piva
Brand: I-Radium
Link: I-Radium

I-Radium è un brand anticonvenzionale in grado di sperimentare nuove forme espressive, con l’obiettivo di proporre al mercato dei prodotti ricchi di valenze funzionali ed estetiche, pronti per adattarsi a varie ambientazioni interpretando lo spazio in modo personale e unico.

La proposta di I-Radium esprime il concetto di riscaldamento su un materiale nobile e vivo, il legno. "Storicamente il legno è stato utilizzato dall’uomo come combustibile per riscaldarsi; oggi invece I-Radium rievoca questa elevata funzionalità del legno in modo innovativo ed inedito. Grazie alla tecnologia ad infrarossi, I-Radium trasforma la materia da combustibile ad elemento riscaldante, attraverso un prodotto unico nel suo genere, capace di raggiungere un equilibrio ottimale tra funzionalità e bellezza, alta tecnologia e rispetto per l’ambiente.

I prodotti I-Radium sono veri e propri complementi d’arredo realizzati in legno che generano calore. A renderli unici sul mercato sono anche la leggerezza ed essenzialità nelle forme, in una sintesi perfetta di eleganza, design, stile e praticità. Questi straordinari oggetti coniugano la necessità di riscaldare in modo ecologico con il piacere di realizzare soluzioni d’arredo raffinate e inedite, idonei a molteplici contesti, dal locale più alla moda a quello più classico.

I-Radium e l’azienda Bross, noto produttore e distributore di sedute e complementi d’arredo realizzati in legno oltre ad appartenere alla stessa proprietà, hanno in comune la realizzazione di oggetti dal design altamente ricercato ed esclusivo. Non creano semplicemente complementi, ma con i loro prodotti introducono un vero stile abitativo, dall’immagine raffinata e contemporanea adatta ad un pubblico evoluto e attento all’ambiente e alle tendenze".

Di seguito alcune differenti identità, nate dalla mano creativa del designer Marco Piva, che sono state presentate durante l’edizione 2009 della settimana del design milanese:

LEAF: "è il radiatore d’arredo interamente in legno dalla naturalezza inalterabile che rappresenta la soluzione estetica in grado di soddisfare ogni esigenza di arredamento. Una foglia curata nei minimi dettagli, elegante e delicata per impreziosire la casa con ricercatezza e stile, e capace di comunicare forti emozioni e piacevoli sensazioni. Leaf è un pezzo esclusivo e pregiato che coniuga alta qualità nelle finiture con elevate prestazioni".

WOOD: "è il suggestivo radiatore realizzato in legno, in cui raffinatezza e design convivono per creare un’atmosfera calda e accogliente. Tecnologia, funzionalità e risparmio energetico sono le caratteristiche di questo innovativo elemento radiante estremamente versatile. Wood è disponibile nelle finiture rovere, ebano e wengé che perfettamente si armonizzano con gli ambienti più esclusivi".

Con i radiatori I-Radium valenze estetiche, funzionali e ambientali si uniscono in un solo prodotto.

Link di riferimento 1

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

sabato 19 settembre 2009

INCONTRI | gReenaissance - Valcucine alle Officine Farneto

Carta d'identità
Titolo: gReenaissance
Dove: Officine Farneto - Via dei Monti della Farnesina, 77 Roma
Quando: 23 e 24 settembre 2009


"Due giornate di incontri per i professionisti e il grande pubblico, per presentare e far toccare con mano l’eccellenza nel mondo della cucina contemporanea, con l’esclusività di grandi Partner.
Gli spazi affascinanti ed unici delle Officine Farneto, affermata location romana - 700 mq espositivi ricavati negli ex magazzini di casermaggio al Foro Italico del 1932, poi trasformati in fabbrica di ceramiche fino all’ultima riuscita riconversione - saranno appositamente adibiti per rappresentare la filosofia, l’atmosfera e i prodotti dei differenti brand Valcucine (Valcucine, LaCucinaAlessi, demode). Due giornate dedicate ad obiettivi differenti: un momento di ritrovo per conquistare l’interesse dei professionisti del settore, da una parte, e del grande pubblico, dall’altra, e dare l’occasione di condividere la crescita del marchio aziendale con grandi protagonisti del mondo del design italiano. In esposizione si potranno vedere ed apprezzare le nuove composizioni de LaCucinaAlessi, le innovative basi in vetro Invitrum ed in anteprima il nuovo legno di Artematica Noce Tattile, e non mancherà un cameo di demode. Nel primo giorno, mercoledì 23 settembre, si svolgerà un incontro con ospiti prestigiosi del design e un interessante workshop, per coinvolgere professionisti ed appassionati. Il tema sarà incentrato sul vetro come materia sostenibile nel design e nell’architettura e come trait d’union tra Valcucine, LaCucinaAlessi e gli architetti. All’incontro parteciperanno Alberto Alessi e Alessandro Mendini per Alessi, Gabriele Centazzo per Valcucine, Giuliano Toniolo per Pilkington e Alessandro Lolli per la rivista Ottagono. L’appunatmento si concluderà con un lungo aperitivo e con la possibilità di assistere ad un esclusivo showcooking a cura di Alberto Gozzi, sovrintendente alle attività dei Settori Tavola e Cucina del Quirinale. Gli ospiti potranno scoprire come Valcucine utilizza il vetro con tutte le soluzioni tecnologiche adottate all’interno dell’esposizione. Nel secondo giorno, giovedì 24 settembre, protagonista sarà il grande pubblico, tutti quelli che vogliono capire meglio da vicino come è fatto il mondo Valcucine e vedere con attente presentazioni quali sono le qualità straordinarie dei suoi prodotti. Un open-day dalle 10.00 del mattino fino a sera, per accogliere chi vorrà scoprire o continuare ad apprezzare un modo totalmente nuovo di intendere la cucina. Tutto il giorno saranno a disposizione i 700mq espositivi con la miglior produzione Valcucine in azione ed un servizio bar appositamente allestito, con tutta la disponibilità di personale pronto a dare dimostrazione dal vero di tutti gli innovativi ed esclusivi valori sostenuti dall’azienda. Il magazine LivingRoome è media partner per Roma di questa importante iniziativa che vede il design di eccellenza di Valcucine scegliere la Capitale come vetrina di due giornate esclusive di appuntamenti e presentazioni, secondo la migliore tradizione di un “fuori salone” in grande stile".
Sicuramente un evento di qualità da non perdere.


 
 
 

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

venerdì 18 settembre 2009

DESIGN | Selfportrait: dal paesaggio interiore di Ka Lai Chan

Carta d'identità
Nome e cognome: Ka Lai Chan
Professione: Designer
Titolo: Selfportrait
Link: http://www.deezen.com/


"Nel passato ho sempre pensato a me stessa come a una persona profondamente calma ed introversa. Sopprimevo le mie emozioni e non mostravo i miei sentimenti agli altri. Eppure sentivo qualcosa crescere dentro di me come un tumore. Tendevo sempre a nascondere la mia personalità, ma in realtà non desideravo altro che aprirmi di più ed essere semplicemente me stessa".

Profondamente legata a questo conflittuale paesaggio interiore è "Selfportrait", opera della giovane e promettente designer Ka Lai Chan: una poltrona in pelle ricolma di protuberanze e arricchita da inserti tessili, di forma circolare, sapientemene utilizzati per simboleggiare le emozioni soppresse che riemergono improvisamente dal profondo. Un abile intreccio di forme e materiali tra interiorità ed estetica sperimentale.



Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

giovedì 17 settembre 2009

DESIGN | Puzzle design by Atelier Designtrasparente

Carta d'identità
Nome: Puzzle
Designer: Atelier Designtrasparente (Emiliano Brinci - Francesca Soluzioni)
Anno di produzione: 2009
Brand: Soluzioni di Francesca
Link di riferimento: Sito web


In pillole.
"Lo specchio “Puzzle” è in plexiglass ed ha,sulla superficie frontale, una texture realizzata per mezzo di un incisione. La particolarità di questo oggetto è che ha la possibilità di essere composto dall’utente in modo personalizzato a seconda della proprià creatività. Questo perché parte dello specchio, non è soltanto incisa ma, è tagliata seguendo la trama frontale, in questo caso un puzzle, ed indipendente dalla superficie specchiante principale. Come si può notare dall’immagine questo rende un normale specchio, un oggetto ludico e creativo, perché permette l’interazione tra oggetto e utente che lo puo' posizionare a proprio piacimento per averlo sempre diverso". [Emiliano Brinci]

Una soluzione originale per rendere un complemento d'arredo flessibile e modulabile.


 
 
 

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

martedì 15 settembre 2009

FOTOGRAFIA | Tokyo in eclisse by Daniele Dainelli

Carta d'identità
Autore: Daniele Dainelli
Titolo: Tokyo in eclissi
Dove: Forma, Centro internazionale di Fotografia, Milano
Link di riferimento

© Daniele Dainelli / Contrasto — Tokyo, dicembre 2004 - Quartiere di Shinjuku - al 52° piano del Sumitomo bulding

È di Daniele Dainelli la mostra Tokyo in eclisse, un lavoro fotografico di un giovane autore italiano nella Tokyo del nuovo millennio, che ha rappresentato spazi e luoghi con un linguaggio visico del tutto personale.

Tokyo in eclisse è una raccolta di immagini che raccontano il presente della città lasciandone immaginare il futuro: difficile e disumanizzante, ma con un fascino cui è difficile resistere.

"1962. A Firenze per vedere e girare l’eclisse di sole. Gelo improvviso. Silenzio diverso da tutti gli altri silenzi. Luce terrea, diversa da tutte le altre luci. E poi buio, immobilità totale. Tutto quello che riesco a pensare è che durante l’eclisse probabilmente si fermeranno anche i sentimenti. È un’idea che ha vagamente a che fare con il film che stavo preparando, una sensazione più che un’idea, ma che definisce già il film quando ancora il film è ben lontano dall’essere definito". Michelangelo Antonioni

L’Eclisse di Antonioni rappresenta per Daniele Dainelli e le sue foto su Tokyo un riferimento, una conferma, un’ispirazione, un possibile traguardo. Come nel celebre film, Dainelli ha cercato nella città asiatica – metropoli contemporanea per eccellenza ed emblema di un futuro ormai più che presente – la stessa “alternanza di rumore e caos, di lunghi silenzi e paesaggi di architetture fredde, geometriche”. Anche qui i personaggi si muovono senza comunicare tra loro e l’universo degli oggetti sembra avere la stessa muta e incombente presenza degli umani. Daniele Dainelli ha percorso Tokyo cercando invece in questa città i possibili riferimenti di un luogo che può, e deve, diventare familiare, quotidiano, abituale ma pur tuttavia rimane distante, immerso in una sorta di eclisse che tutto trasforma e rende lontano. Nella luce fredda di Tokyo in eclisse, i dettagli della realtà diventano piccole metafore di un’esistenza transitoria, di passaggio, fatta di frammentate immagini e sentimenti inespressi.

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

lunedì 14 settembre 2009

EXIBITION | Nowhere - Gianni Veneziano+Team

Carta d'identità
Chi: Gianni Veneziano+Team
Titolo:
Nowhere
Dove: Verona
Quando: 17-21 settembre 2009
Link_2: Abitare il tempo
"Architettura, design, artigianato e industria concorrono a realizzare un’idea dell’abitare che, in Italia, trova le sue espressioni d’eccellenza. A dire il vero, non una, ma mille e più idee che da progetti diventano prodotti, pronti per essere valorizzati e messi in vendita nei migliori negozi". Con questa introduzione si presenta l’edizione 2009 di Abitare il tempo.

Tra i vari eventi è da segnalare lo spazio espositivo dello studio Veneziano+team.
"Nowhere è un bozzolo che vive di interazioni che diventano elementi emozionali; un ambiente fluido giocato attraverso forme plastiche per un interno seducente. Quinte teatrali che alimentano la spettacolarizzazione, aiutano a lasciarsi il giorno alle spalle e a fuggire in un nuovo regno eccitante e pieno di aspettative.

L’allestimento si presta alla creazione di scenari mutevoli che ne costituiscono una riflessione sul contract, dove fruizione ed interazione sono l’elemento principale. La luce ha diversi gradi di intensità e gli arredi si dispongono come sculture, un luogo essenziale ed efficiente capace di fondere le zone in atmosfere, favorendo la circolazione e dando vita a trasparenza e movimento, il cui risultato è un insieme armonioso, accogliente e suggestivo, concesso anche dalla presenza di frammenti di immagini che scoprono svariati giochi visivi e da un sistema acustico che attraversa le pareti eliminando ogni confine.

Diamo così forma ad uno spazio che dall’esterno anticipi i contenuti interiori, ma che, varcandone la soglia, ci avvolga rapidamente in una combinazione di architettura, design, videoart e media… per un’epoca “ossessionata” dal lifestyle"! Gianni Veneziano

Sicuramente un evento da non perdere!

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

sabato 12 settembre 2009

FOTOGRAFIA | Nippon Kōbō. Sguardi sul Giappone

Carta d'identità
Titolo: Nippon Kōbō. Sguardi sul Giappone
Dove: Forma, Centro internazionale di Fotografia, Milano
Link:
Forma.it

© Ihei KIMURA, Young men, Niida Akita, 1952

Si chiama Nippon Kōbō. Sguardi sul Giappone è stata una collettiva di 13 fotografi giapponesi del fondo Dai Nippon Printing della collezione Maison Européenne de la Photographie. La mostra, che è stata curata da Alessandra Mauro e Pascal Hoel, ha presentato per la prima volta i tesori giapponesi del fondo della Maison Européenne de la Photograpie parigina. I grandi classici della fotografia giapponese, da Ihei Kimura a Nobuyoshi Araki, da Shoji Ueda a Daido Moriyama, insieme a nuovi autori come Taiji Matsue e Miyako Ishiuchi, disegnano un percorso affascinante e unico all’interno della fotografia giapponese molto lontano dalla cultura occidentale.

Nippon Kōbō. Sguardi sul Giappone è un omaggio a un paese, il Giappone, e alla sua scuola fotografica in una produzione inedita e originale messa a punto appositamente per Forma e per l’estate milanese 2009.


Nippon Kōbō è sinonimo di Laboratorio Giappone ed è il nome scelto nel 1933 per uno dei primi gruppi di fotografia giapponese fondato, tra gli altri, da Yōnosuke Natori e Ihei Kimura. Lo scopo del Laboratorio Giappone era osservare in modo diverso e nuovo il proprio paese, utilizzando come strumenti una macchina fotografica da trentacinque millimetri e il proprio sguardo.

Gli autori scelti e le loro opere raccontano stili, cammini e temi differenti eppure tutti riconducibili, per così dire, a uno “specifico giapponese” da rintracciare nel rapporto con l’ambiente circostante e la rappresentazione del paesaggio, continuamente rinnovato e vivificato, tra contemplazione estatica e dolore irrimediabile; così come nel legame individuo-gruppo, in un oscillare continuo tra identità singola, memoria e tradizione.

L’evoluzione, la ricchezza di temi e linguaggi visivi della fotografia giapponese è quindi racchiusa in questa preziosa mostra che presenta, per la prima volta, una selezione inedita di nomi e immagini provenienti dalla collezione della Maison Européenne de la Photographie di Parigi – Fondo Dai Nippon Printing. Nippon Kōbō offre quindi anche la possibilità di riflettere sull’importanza del patrimonio pubblico fotografico: una risorsa vitale per i musei e le nuove istituzioni culturali del nostro tempo.

La mostra, 140 fotografie, è a cura di Jean Luc Monterosso, direttore della Maison Européenne de la Photographie e di Alessandra Mauro, direttore artistico di Forma con Pascal Hoel, responsabile dell’archivio della Maison Européenne de la Photographie. Con il patrocinio del Comune di Milano e del Consolato Generale del Giappone a Milano.

Gli autori in mostra: NOBUYOSHI ARAKI - NAOYA HATAKEYAMA - EIKOH HOSOE - MIYAKO ISHIUCHI - IHEI KIMURA - IKKO NARAHARA – TAIJI MATSUE - DAIDO MORIYAMA - RYUJI MIYAMOTO - HIROSHI SUGIMOTO - SHOMEI TOMATSU - SHOJI UEDA - HIROSHI YAMAZAKI.

 
 
 

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!

giovedì 10 settembre 2009

FOTOGRAFIA | Rorschach re evolution — Monticelli e Pagone

Carta d'identità
Autori: Monticelli & Pagone
Titolo: Rorschach re evolution
Dove: Galleria Gallerati - Via Apuania, 55 — 00162 Roma
Quando: dal 10 settembre 2009 a lunedì 5 ottobre 2009
Link:
Galleria Gallerati


Si inaugura oggi la mostra del duo artistico Monticelli & Pagone, a cura di Geoffrey Di Giacomo, intitolata Rorschach re evolution.
Alessandro Monticelli e Claudio Pagone lavorano insieme dal 1999 e non tardano a rivelarsi come autentico movimento artistico di rottura. La loro sfida consiste essenzialmente nel forzare i confini concettuali e fisici dell’arte contemporanea, proponendo nuovi argomenti attraverso forme di comunicazione lontane da modelli preconcetti e affrancabili dagli spazi istituzionali. Dopo numerose e importanti mostre di successo in Italia e all’estero, tra cui quella alla Saatchi Foundation con sculture di matrice post-industriale, hanno raggiunto una diffusa notorietà grazie a opere di denuncia sociale, come La Venere dell’immondizia e 500 multe a regola d’arte. La coerenza dei significati e la riconoscibilità della cifra stilistica non impediscono al lavoro del duo abruzzese di schivare ogni rigida classificazione: le tematiche scelte e le tecniche impiegate sono disuguali, non prevedibili e spesso intersecate fra loro. Con l’opera Lezione di anatomia, presentata nel 2008 all’Aquila, la riflessione sul corpo-immagine prende forma in un’installazione site specific connessa a un’azione performativa. In seguito, Rorschach re evolution sviluppa quello stesso disegno nell’invito a riscoprire gli aspetti soggettivi della corporeità, perlopiù trascurati dalla scienza medica. Tele di grandi dimensioni stampate a plotter e sovradipinte con macchie nere in simmetria, ambiscono a captare e assorbire l’attenzione degli spettatori convogliandone i pensieri in una sorta di tacita terapia di gruppo. Le pose anticlassiche e le identità negate dei soggetti esibiti stanno in ironica antitesi con la compiutezza formale dei corpi: l’intelletto mortificato a vantaggio della fisicità sembra trovare un’insospettabile e del tutto singolare occasione di rivalsa”. Carlo Gallerati

© Ph. Roberto Arleo

Monticelli e Pagone perfezionano il test psicologico messo a punto dal Professor Hermann Rorschach all’inizio del secolo scorso. Dopo le prime intuizioni sul linguaggio delle macchie risalenti a Leonardo da Vinci e a Botticelli, il merito di Rorschach è di aver teorizzato e strutturato una metodologia psichiatrica praticabile sui pazienti e tuttora applicata in ambito clinico. Al soggetto vengono mostrate delle tavole su cui sono riportate macchie simmetriche che, a seconda delle risposte che suscitano, documentano un profilo di personalità ed eventuali nodi problematici dell’individuo. Gli artisti si cimentano nella pratica visiva e spettacolare di tale indagine con un video inedito, girato all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila in occasione di una performance, e con delle tele che a incastro annullano l’intero spazio rendendolo torbido e misterioso. “Lo spettatore deve rientrare – assicurano gli artisti – nel confine dell’opera stessa”; subentra allora nella sperimentazione simile a una cavia da laboratorio? Sicuramente l’opera avvolge l’intera galleria come lo specchio di una coscienza che ognuno di noi possiede e che adesso deve covare con gli occhi; il riflesso a volte fa più paura della fonte stessa. Lo stato psicologico è un’arma difficile da controllare, la tensione si manifesta con un cliché personale di cui si cerca una verifica aleatoria. Il lavoro esposto sfiora in tal senso la teoria strutturalista secondo la quale l’individuo non è libero e autentico attore delle proprie scelte e azioni, ma è il risultato di strutture che agiscono per lo più a livello inconscio. Nel lavoro di M&P è possibile scorgere un recupero delle sensazioni attraverso una poetica semplice e deduttiva, mimetizzata da un incontro tra immaginario e reale. Sincera e decisa, l’operazione artistica di M&P risulta a volte parecchio provocatoria e irrequieta; spensierata e autentica, non da meno, determina un’astuta anabasi linguistica intoccabile e impermeabile alle critiche. L’opera, priva di classificazione, si impegna a estendere la sintassi formale e irrompe nel sistema dell’arte come una freccia fulminante, a volte disorientandolo e destabilizzandone la convenzionalità e la linearità. Dall’installazione alla tela, dalla performance alla fotografia, il risultato svanisce ostentando l’istante costruttore di un dialogo tra l’opera e lo spettatore. Allora, quasi a voler spiare, gli artisti rincasano nella condivisione e disposizione dello spazio attraverso un’angolazione metalinguistica e dialettica. Il protagonista delle opere è spesso uno degli autori (Claudio Pagone), il quale si auto-ritrae con il volto coperto da una maschera riflettente. L’azione performativa e la rappresentazione bidimensionale sembrano congiungersi esibendo un’evidente volontà di abolire i limiti imposti dai vari linguaggi. Durante la fase realizzativa dell’opera, citando la nota Venere dell’immondizia o le 500 multe a regola d’arte, gli artisti si cimentano con il reale portando a galla il risultato di un duro lavoro che non è copia di un voler fare, ma il fare teso a una ricerca effettiva e realistica compiuta direttamente sul campo d’indagine. A ogni invadenza di natura depuratoria del potere, gli artisti rispondono con personalità e orgoglio, rinnegando con fermezza la sottomissione al calcolo mercantile. Incitamento ribelle al controllo stabile del sistema stesso, l’opera di M&P veicola un senso critico implicito, difficile da digerire ed esuberante, risultando allora efficace nella sua strategia spettacolare. Con questa mostra, propensa a suscitare nuovi stimoli nello spettatore, ribadisco la mia divergenza verso l’ambiguità delle idee, la vaghezza della critica e del suo testo, gratificando il coraggio di chi rischia, affermando concetti e idee nuove”. Geoffrey Di Giacomo

Alessandro Monticelli (1973) e Claudio Pagone (1976) vivono e lavorano a Sulmona (AQ) e a Bologna; nel 1999 creano il sodalizio artistico Monticelli & Pagone, stigmatizzandolo nella sigla M&P. Oltre che in molte collezioni private, loro opere sono conservate nell’archivio ‘Arte del XXI secolo’ della Soprintendenza speciale per l’arte contemporanea di Roma, nell’archivio di arte contemporanea ‘Via Farini’ di Milano e nell’archivio di arte contemporanea ‘Futuro’ di Roma.

 
 
 

Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog! Per maggiori informazioni sui feed, clicca qui!
Related Posts with Thumbnails