






Jay Conrad Levinson, Paul R. J. Hanley, Guerrilla marketing. Mente, persuasione, mercato, Castelvecchi Editore, 2007







Jay Conrad Levinson, Paul R. J. Hanley, Guerrilla marketing. Mente, persuasione, mercato, Castelvecchi Editore, 2007











Foto da Hafsteinn Juliusson

Paolo Pellegrin/Magnum Photos
Dopo un bombardamento aereo Israeliano. Beirut, Libano, 2006


Foto da Deezen
"Questo progetto coinvolge tutti gli aspetti sociali e culturali dello Sri Lanka, e anche tutti i metodi manifatturieri della Selyn, così come i sogni e le visioni che ha questa gente".
KEEP IT YOURS | 1 YEAR PARTY | 14.11.09 from Aira on Vimeo.


Foto da Deezen
Il progetto della Loeve rimarrà esposto sino al 30 novembre alla Designhuis di Eindhoven.
Steve McCurry, Sharbat Gula, Afghan Girl, at Nasir Bagh refugee camp near Peshawar, Pakistan, 1984Copyright Steve McCurry
La narrazione di un suggestivo viaggio silenzioso, attraverso terre impervie ma incantevoli: questo sembra essere l'imperdibile mostra "Steve McCurry Sud-Est" che prende il via oggi a Milano, nella splendida cornice di Palazzo della Ragione.
Membro dell’agenzia Magnum dal 1985, vincitore di molti premi fotogiornalistici (tra cui alcuni World Press Photo Awards), autore del celeberrimo reportage sulla ragazza divenuta icona del conflitto afghano sulle pagine del National Geographic nel mondo, Steve McCurry è uno dei maestri contemporanei del fotogiornalismo. Straordinaria la sua capacità di restituire con un forte senso di tragicità il Sud e l'Est del mondo attraverso volti, colori, paesaggi e luci, pervasi da una magica atmosfera, raccontando così l’identità di paesi come l’Afghanistan, l’India, il Tibet, la Birmania. La mostra, promossa dal Comune di Milano, prodotta da Palazzo Reale e Civita, ideata e curata da Tanja Solci, si compone di 200 scatti, articolati in sei sezioni, attraverso cui si rompe il tradizionale rapporto frontale con il visitatore: grazie al suggestivo allestimento ideato da Peter Bottazzi, il racconto fotografico di McCurry si snoda attraverso una fitta foresta in cui le immagini restano sospese. Ed è proprio questo espediente ad amplificare la sensazione che ci si addentri in un Altrove lontano, intriso di sorrisi e silenzi, di tristezze profonde ma anche di grandi speranze. Come nella malinconica immagine del bambino che corre tra i vicoli di una città indiana: quella sua folle corsa sembra diventare quasi un volo verso un futuro migliore, diverso.

Steve McCurry, Boy in Mid-Flight, Jodhpur, India, 2007Copyright Steve McCurry
"Ho voluto trasmettere al visitatore il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell'essere estraneo si mescola alla gioia della familiarità". Come in un affascinante processo di osmosi, il visitatore si ritrova completamente immerso in una realtà lontana, che però penetra nel profondo, come lo sguardo intenso della bambina afgana.

Al momento le creazioni di Novella sono in vendita a Milano, Roma, Sarzana e Catania.




Foto da Style.com
E' uscito di recente per l'editore Rizzoli un libro di Pamela Golbin su una figura che ha in sè i tratti del mito, Madeleine Vionnet, la prima vera Signora della Moda: nata in Francia alla fine del 1800, divenne celebre per aver sublimato il taglio sbieco e aver portato grandi innovazioni nel campo della haute couture a cavallo tra le due guerre. Dopo le esperienze da alcuni couturier francesi, nel 1912 apre la sua maison: i suoi meravigliosi abiti finemente drappeggiati evocano la bellezza di mise provenienti dal mondo classico, e sembrano conferire alle donne dell'epoca un allure da vestale greca. I tessuti tra le mani di Madeleine diventano materia palstica da plasmare armonicamente, mentre il corpo viene liberato dalle costrizioni di busti e corsetti. Indimenticabili i suoi abiti da sera in mussola, velluto o crepe romain.
Il libro della Golbin, con le splendide foto di Patrick Gries, restituisce questo memorabile patrimonio: contiene, infatti, immagini d'archivio inedite, un testo introduttivo della stessa Vionnet, un manoscritto sulla storia della maison mai pubblicato e commissionato dalla stessa designer.

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Foto da The Fashion Rehab