martedì 22 dicembre 2009

SHOPPING | Artwallproject, la decalcomania per rinnovare la casa

Carta d'identità
Nome: Artwallproject
Prodotto: Decalcomania adesiva
Link: Etsy


A volte le pareti di casa mi appaiono così spente in quel loro bianco candido! Ho pensato spesso di decorarle ma non mi fido troppo della mia vena artistica. Per fortuna la soluzione, come sempre, è arrivata dal web: in quell'enorme mercato che è Etsy, uno shop virtuale in cui si possono vendere e comprare creazioni rigorosamente handmade, mi sono imbattuta in Artwallproject: si tratta di deliziose decalcomanie adesive che possono essere applicate a pareti, finestre, porte, specchi, e che, in men che non si dica, rinnovano gli ambienti domestici. Gli adesivi riproducono alberi, forme geometriche, oggetti e quant'altro, e sono disponibili in una grande varietà di colori.
Credo proprio che con l'anno nuovo Artwallproject sarà la mia arma per dare alla casa una nuova veste.

lunedì 21 dicembre 2009

ARCHITETTURA | Backyard by Thom Faulders

Carta d'identità
Nome e cognome: Thom Faulders
Professione: Architetto
Dove: San Francisco, USA
Link: www.faulders-studio.com


"Volevo che qualcuno vomitasse quando lo guardava"
Così motiva la scelta della pavimentazione per il suo giardino Jeff Dauber, padrone di casa.
L'architetto Thom Faulders, che ha realizzato anche l'intera abitazione del signor Dauber, ha trasformato una perfetta superficie piana in un buco gravitazionale ottico.



sabato 19 dicembre 2009

FASHION | La moda, Alice e il paese delle meraviglie

E' una delle favole che amo di più e uno dei personaggi della letteratura che più mi affascinano: sto parlando di Alice nel Paese delle Meraviglie. Muoio dalla voglia di vedere il film che Tim Burton ha realizzato e che uscirà a marzo 2010 (trovate qui il trailer), e non solo perché tra i protagonisti c'è Johnny Depp. Ho infatti il sentore che il look della bambina più curiosa del mondo sarà fonte di ispirazione per i mesi futuri: dalla collezione di Antonio Marras per Kenzo a quella del visionario Gareth Pugh, fino a quella iper femminile di Erin Fetherson, tutto sembra ispirarsi al libro di Lewis Carroll. Mi è tornato così alla mente un servizio realizzato dalla fotografa Anne Leibovitz nel dicembre 2003 per Vogue USA proprio ispirato ad Alice.







A Natalia Vodianova, protagonista del servizio, si affianca il gotha della moda mondiale: a vestire i panni degli altri personaggi del libro ci sono, infatti, alcuni tra i più grandi designer del fashion system.






Foto da Vogue

Postato originariamente su Lady Marian

venerdì 18 dicembre 2009

DESIGN | Chaneldrip by Pepe Heykoop

Carta d'identità
Nome e cognome: Pepe Heykoop
Data e luogo di nascita: 20-02-1984 Leiden, Olanda
Anno di produzione: 2009
Professione: Designer
Titolo: Chaneldrip
Link: Deezen


Il giovane designer olandese Pepe Heyksopp ha realizzato una serie di bottiglie personalizzate del celebre profumo Chanel n° 5, versando della schiuma colorata sulle stesse: il progetto, intitolato Chaneldrip, è stato realizzato per la mostra "5.5 Icon meets Icons", curata by Al Sabah Art & Design. Il designer aveva già realizzato una serie analoga chiamata Animaldrip.

Non credete sia un tocco originale che ravviva la classica e seriosa bottiglia Chanel?

giovedì 17 dicembre 2009

SHOPPING | Alla ricerca dell'albero alternativo...

da Raow

Ogni anno si va alla ricerca dell'albero di natale "diverso", che sia di un design originale ma al tempo stesso possa creare l'atmosfera del natale. Navigando sul web diversi siti che si occupano di design propongono valide alternative per cui se siete ancora alla ricerca non è tardi per trovare il vostro albero... cool!!!

mercoledì 16 dicembre 2009

FOTOGRAFIA | The summer of our discontent

Nome e cognome: Francesco Zucchetti
Data e luogo di nascita: Cuggiono (Mi), 1973
Professione: Fotografo
Titolo: The summer of our discontent
Dove: Galleria Aus18, via Ausonio 18, Milano
Quando: dal 16 dicembre 2009 al 12 febbraio 2010
Link: Aus18


Untitled. The summer of our discontent.Stampa cromogenica.125x156 cm, 2008

"Finora ho sempre pensato che avrei voluto oscillare in eterno tra i diciassette e i diciotto anni, ma adesso non lo penso più [...]. Ho vent'anni ormai e devo pagare il prezzo per continuare a vivere." (Haruki Murakami, Tokyo Blues).

Prende il via oggi presso la Galleria Aus18 di Milano la personale di Francesco Zucchetti dal titolo fortemente evocativo: "The summer of our discontent". Il fotografo milanese affronta un tema caro all'antropologia, quello del difficile passaggio dall'adolescenza all'età adulta, e lo fa cercando di restituire attraverso i suoi scatti il passato dei ricordi e il futuro dei sogni e dell'incertezza. La scelta della location, un cantiere alle porte di Milano, concorre a creare un'atmosfera fortemente ambigua e segnata dall'indeterminatezza, come il sentimento che anima i protagonisti dei ritratti, per i quali tutto è in trasformazione e nulla sarà più come prima. Anche la luce, quella di un malinconico tramonto che trascolora tutto, sembra voler ricordare ai ragazzi che si trovano su un confine difficile e devono lasciarsi alle spalle il passato per poter andare avanti, nonostante sembrino intrappolati in una morsa, in un'attesa carica di aspettative, animati dalla speranza che arrivi qualcosa a portarli via, a sottrarli da quella atmosfera di sospensione che tutto permea, anche lo spirito.

16 dicembre 2009 - 12 febbario 2010
Lun/Ven 10.00 - 13.00 /15.00 - 19.00
Sabato su appuntamento - Domenica chiuso


Untitled. The summer of our discontent.Stampa cromogenica.125x156 cm, 2008

martedì 15 dicembre 2009

FOOD DESIGN | Finger-dip, come la Regina Margherita


"Abolite le posate, rimangono, allora, solo le proprie dita a fare zapping di gusti e sapori (l'estrema provocazione artistica?) I FINGER-DIP, cappucci monouso nella foggia di provocatori-preservativi, (da calzare sulle dita per non impiastricciarle)." Roberta Marangoni nel suo articolo pubblicato da Style Magazine del Corriere della Sera parla di quei ditali monouso in lattice che servono per mangiare con le dita. Se le mani sono lo strumento per mangiare per eccellenza e soddisfare i nostri impulsi animali purtroppo (o per fortuna) deve fare i conti con le formalità che ci accompagnano quotidianamente, ma per una volta possiamo anche soggiogare alle regole, d'altronde... anche la Regina Margherita mangiava il pollo con le dita!




Link di riferimento studio AMeBE

lunedì 14 dicembre 2009

STYLE ICON | Yara of This chick's got style

Carta d'identità
Nome e cognome: Yara Michels
Professione: fashion blogger
Dove: Olanda
Link: This chick's got style






Yara è una deliziosa ragazza dai tipici colori nordici. Ha vent'anni e vive ad Amsterdam, dove studia. Ha dato vita al blog This chick's got style circa nove mesi fa e ha già un nutrito gruppo di sostenitori che la seguono instancabili. Merito delle sue scelte mirate in fatto di outfit: la sua palette è formata da colori basic, come il bianco, il nero, il grigio, ravvivati da tocchi di rosso vivo negli accessori. I suoi capi must sono i blazer, anche nella variante paillettes, il giubbino in pelle da moto ciclista, i vestiti a stampa, i jeans skinny. Yara si ispira all'estro di Chloè Sevigny e alla fine eleganza di Olivia Palermo, dimostrando di possedere un grande senso dello stile e una spiccata attitudine nel riconoscere i trend del momento.


domenica 13 dicembre 2009

MADE ME SMILE | The Applause Machine by Martin Smith

Carta d'identità
Nome e cognome: Martin Smith
Produzione: Laikingland
Professione: Designer
Titolo: The Applause Machine

Un modo decisamente originale per dire "Congratulazioni", "ben fatto" o semplicemente esprimere la propria gratitudine, magari giusto in occasione delle prossime festività: potete farlo con la "Applause Machine" ideata da Martin Smith per Laikingland, UK. Realizzata in nove varianti di colore in edizione limitata, potete trovarla qui al prezzo di 225 sterline.

sabato 12 dicembre 2009

MOSTRA | Niki de Saint Phalle al Museo della Fondazione Roma

Carta d'identità
Nome e cognome: Niki de Saint-Phalle
Data e luogo di nascita: Neuilly-sur-Seine, 1930 – San Diego, 2002
Professione: Artista
Dove: Palazzo Sciarra - Palazzo Sciarra, via M. Minghetti 17, Roma
Quando: dal 4 novembre 2009 al 17 gennaio 2010
Link di riferimento testi: wikipedia.org
Link di riferimento evento: www.nikidesaintphalle.it

Marilyn 1964
Oggetti, colore, lana e rete - 82 x 127 x 42 cm © Niki Charitable Art Foundation, All rights reserved.

Succede che per la prima volta in Italia, oltre 100 opere di Niki de Saint-Phalle (Neuilly-sur-Seine, 1930 – San Diego, 2002) vengono esposte in una mostra al Museo della Fondazione Roma

Niki de Saint Phalle nasce a Neuilly-sur-Seine, in Francia, nel 1930, seconda figlia di Jeanne Jacqueline Harper e André Marie Fal de Saint Phalle. L'attività bancaria di famiglia subisce il crack finanziario del 1929 e porterà Niki e i fratelli a trasferirsi negli Stati Uniti. La famiglia si stabilirà nel 1937 a New York dove Niki studia presso scuole cattoliche e pubbliche, alternando la vita negli Stati Uniti con le vacanze estive presso i nonni al castello Filerval in Francia. La doppia nazionalità contribuirà a farne una cittadina del mondo, poliglotta e legata ad amicizie internazionali.
La prima tappa della sua carriera artistica si esprime nella letteratura. Scrive poesie, studia teatro e sogna di diventare attrice. In questo periodo posa come fotomodella per Vogue, Life e Life, quindi intraprende, incorraggiata da Hugh Weiss, una carriera artistica.
Si sposa con lo scrittore Harry Mathews con cui avrà due figli, Laura e Philip. Mathews studia musica e Niki commincia a dipingere. Nel 1952 si trasferiscono a Parigi, dove Niki si dedica al teatro e Mathews alla musica. A seguito di una grave crisi nervosa viene ricoverata in ospedale a Nizza e scopre nella pittura la sua terapia e da qui decide di dedicarvisi completamente.

Les trois Grâces (Le tre Grazie) 1994
Resina sintetica e colore vinilico 66 x 79 x 89 cm © Niki Charitable Art Foundation, All rights reserved.

Diviene celebre grazie ai Tiri: una serie di azioni durante le quali il pubblico o l'artista stessa spara con la carabina su dei rilievi di gesso dove si trovano dei sacchetti di pittura che esplodono al momento dell'impatto. Grazie a questi spettacoli-arte comincia a diventare nota ed entra a far parte dei gruppi dei Nuoveaux rèalistes. Partecipa con Robert Rauschenberg, Jasper Johns e Jean Tinguely al concerto Variations Il di John Cage che si tiene all'ambasciata degli Stati Uniti a Parigi.

Niki esplora poi la rappresentazione artistica femminile e realizza delle figure a grandezza naturale. Queste opere prendono progressivamente consistenza diventando le Nanas.
Tra giugno e settembre 1966, per il Moderna Museet di Stoccolma, con il supporto di Jean Tinguely e di Per Olof Ultvedt, realizza Hon/Elle, una gigantesca Nana incinta di 28 metri di lunghezza, 6 metri di altezza e 9 metri di larghezza, stesa di torso come in procinto di partorire tutti quei visitatori che la visitano entrando dal suo sesso.
Le Nanas conquistano la città è un'installazione permanente di tre Nanà monumentali nel centro della città di Hannover (Germania).

Last Night I Had a Dream (La notte scorsa ho fatto un sogno) 1968-1988
Poliestere dipinto, assemblaggio di diversi pezzi, misure variabili Photographer: Laurent Condominas © Niki Charitable Art Foundation, All rights reserved.

Divorziata dallo scrittore Harry Mathews, si sposa in seconde nozze, il 13 luglio 1971, con l'artista svizzero Jean Tinguely, lui stesso divorziato dalla sua consorte Eva Aeppli.
Dalla loro unione anche artistica scaturirono opere eccezionali ed originali come il Ciclope di Milly-la-Forêt, la fontana Stravinsky di Parigi, la fontana di Château-Chinon ed il Giardino dei Tarocchi di Garavicchio, grazie alla concessione di un terreno da parte di Carlo e Nicola Carracciolo.
Successivamente realizza Il Paradiso Fantastico, un gruppo di nove sculture con il contributo di Jean Tinguely per l'Expo del 1967 di Montreal. Collabora poi, sempre con Tinguely alla realizzazione di una scultura monumentale a Milly-Ia-Forêt che si intitola Il Ciclope.

Niki, con l'aiuto del marito, realizza a Garavicchio, presso Capalbio (GR) in Toscana, a partire dal 1979, il Giardino dei Tarocchi, opera ispirata al Parco Güell di Gaudi di Barcellona. Si tratta di un gruppo di ventidue sculture monumentali alcune delle quali sono abitabili, ispirate agli arcani maggiori dei Tarocchi, costruite in cemento armato e ricoperte da un mosaico di specchi, vetri e ceramiche colorate.
Per finanziare il Giardino dei Tarocchi lancia una linea di profumi.
Tra le sue opere più tardive la Fontana Igor Stravinski (o Fontaine des automates) eseguita nella piazza del Centre Pompidou a Parigi.
Partecipa attivamente alla campagna contro l'AIDS, in collaborazione con il Professor Silvio Barandun scrisse ed illustrò un libro, AlDS: You Can't Catch it Holding Hands, tradotto in cinque lingue.
L'artista si trasferisce in California, dove realizza un gruppo di otto serigrafie intitolato Diario Californiano. Lavora con l'architetto Botta sul progetto della costruzione di un'Arca di Noè monumentale per la città di Gerusalemme.
Scrive e realizza il suo primo film, Daddy, in collaborazione con Peter Whitehead e successivamente Camelia e il Drago e Un sogno più lungo della notte.
Muore nel 2002 per una malattia respiratoria.

Jean in My Heart (Jean nel mio cuore) 1992
Serigrafia 100 x 70 cm © Niki Charitable Art Foundation, All rights reserved.

Pittrice, scrittrice, scultrice, regista, realizzatrice di plastici francese, performer il cui nome si lega ad un percorso artistico straordinario che va oltre le classificazioni e le mode, e si mescola con una vita tumultuosa e affascinante: un’energia che ritroviamo in tutte le sue opere, dalle celebri Nanas al famosissimo Giardino dei Tarocchi di Capalbio.
Promossa dalla Fondazione Roma, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele che ha voluto rendere omaggio alla celebre artista francese, la rassegna co-prodotta ed organizzata con Arthemisia Group, prosegue fino al 17 gennaio 2010.

Una mostra con caratteristiche eccezionali, anche dal punto di vista della fruizione da parte del pubblico: tutti i bambini fino a 14 anni potranno visitare la rassegna con ingresso gratuito grazie all’impegno della Fondazione Roma e di Arthemisia Group. Una iniziativa che si incontra con lo speciale rapporto che Niki de Saint-Phalle aveva con i bambini: l’artista li invitò spesso a fruire da vicino le sue opere, particolarmente adatte al pubblico dei più piccoli, chiedendo anche di interagire con esse. Per questa ragione, il Presidente Emanuele ha deciso di offrire ai giovani questa straordinaria opportunità.

Tree of Liberty (Albero della libertà) 2000-2001
Poliestere dipinto, foglia d’oro 48 x 50 x 54 cm © Niki Charitable Art Foundation, All rights reserved.

LA MOSTRA
Curata da Stefano Cecchetto, la rassegna si avvale della prestigiosa collaborazione della Niki Charitable Art Foundation (California), principale prestatore delle opere, e del supporto organizzativo di Comediarting.
L’itinerario individuato dal curatore segue il percorso interiore dell’artista e permette lo sviluppo parallelo di un’esposizione che allinea numerosi dipinti del primo periodo dell’artista, degli anni cinquanta e sessanta, insieme alle celebri sculture policrome (Nanas) per le quali Niki de Saint-Phalle è famosa in tutto il mondo.
Le oltre 100 opere che compongono la mostra provengono per la maggior parte dalla Niki Charitable Art Foundation di San Diego in California, e raccontano una storia affascinante, fatta di esperienze vissute, sia dal punto di vista artistico, sia da quello umano e personale.
Femminismo, mitologia, violenza, le inquietudini private e quelle sociali, sono i temi che permeano le opere di Niki de Saint Phalle. Opere mai disgiunte dalla sua vita e attraverso la mostra, che presenta anche una serie di fotografie, sarà possibile percepire il fil-rouge che collega le diverse e intersecate esperienze della sua tormentata vicenda artistica.

Niki de Saint Phalle, 1972
© Niki Charitable Art Foundation, All rights reserved

L'esposizione resterà aperta durante le festività con i seguenti orari
8 dicembre > 10.00 . 20.00
24 dicembre > 10.00 - 15.00
25 dicembre >15.00 - 20.00
31 dicembre > 10.00 - 16.00
1 gennaio 2010 > chiuso
6 gennaio > 10.00 . 20.00
(la biglietteria chiude un'ora prima)
Orari mostra
Tutti i giorni 10.00 - 20.00 (la biglietteria chiude un'ora prima) / lunedì chiuso
Biglietti
ingresso gratuito fino a 14 anni
intero Euro 10,00 / ridotto Euro 8,00

Informazioni
Tel.: 06.62288877

———

venerdì 11 dicembre 2009

SHOPPING | Sub-Studio: Consigli per scegliere i regali in base al colore


Oramai si sa, è sempre più difficile scegliere il regalo giusto per natale, e perchè non farlo pensando al colore preferito?

il blog Sub-Studio ha pubblicato una serie di idee regalo suddivise per colore (ed anche molto originali) dove sicuramente potremmo scartare subito quello che sicuro non potrà piacere e se invece si trova quello giusto, cliccandoci sopra ti porta sul sito che lo pubblicizza così da sapere quanto costa e dove trovarlo!









Link di riferimento

giovedì 10 dicembre 2009

FASHION | Barbie by Comme des Garçons

Carta d'identità
Nome e cognome: Rei Kawakubo
Professione: Fashion Designer
Brand: Comme des Garçons
Titolo: Barbie by Comme des Garçons

Foto da Deezen

Rei Kawakubo, la designer decisamente visionaria e avant-garde del brand Comme des Garçons, ha disegnato un outfit per la bambola più celebre del pianeta: la Barbie, naturalmente. Prodotta in edizione limitata, la bambola vestita dalla Kawakubo indossa un abito asimmetrico e multicolore, realizzato in seta, con una deliziosa stampa a fiori chiamata Jingle Flowers, appositamente creata per le festività natalizie.


Lanciata la scorsa settimana a Tokyo, la Barbie firmata Comme des Garçons sarà disponibile in tutti gli store del brand e nel Dover Street Market di Londra al prezzo di 225 sterline.

martedì 8 dicembre 2009

MADE ME SMILE | I have a dream, No Berlusconi Day

© Roberto Arleo

Ecco un'espressione della creatività durante la manifestazione del No Berlusconi day del 5 dicembre 2009.
E voi avete un sogno?

venerdì 4 dicembre 2009

FOTOGRAFIA | La musica del caso. Omaggio a Willy Ronis

Carta d'identità
Nome e cognome: Willy Ronis
Professione: Fotografo
Titolo: La musica del caso. Omaggio a Willy Ronis
Dove: FORMA Centro Internazionale di Fotografia, Milano, Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
Quando: dal 4 dicembre al 10 gennaio 2010
Link: Formafoto

© Succession Willy Ronis/Diffusion Agence Rapho/Contrasto, Vincent aéromodéliste, Gordes, 19525.


Sul filo del caso: così Willy Ronis amava parlare del modo in cui prendevano vita i suoi scatti.

In realtà le sue foto sono anche il frutto di un'osservazione sapiente, il racconto accurato di quello spettacolo sorprendente che è la vita di tutti i giorni.

Nato nel 1910 da una famiglia di emigrati ucraini in Francia, amico di Doisneau e Boubat, Ronis ha lasciato un patrimonio di immagini struggenti, scattate lungo un arco di settanta anni, una vita, la sua, completamente dedita alla fotografia, un'arte che, secondo Ronis, implicava un'osservazione continua della realtà, una ricerca costante, un eterno stupirsi di quanto ci circonda.

Maestro della fotografia in bianco e nero, ha lasciato un indimenticabile ritratto della Francia nel periodo del Fronte Popolare e del dopoguerra fino ai giorni nostri. Ma non solo. Ronis ha immortalato momenti che hanno in sè un carattere di eternità, preziosi istanti senza tempo che raccontano di piccole gioie quotidiane, con la leggerezza dello sguardo da flaneur parigino e la gravità di un filosofo.

Per la prima volta Milano rende omaggio a questo grande maestro della fotografia, con una straordinaria, imperdibile mostra, che prende il via oggi presso lo spazio Forma, fino al 10 gennaio 2010.

© Succession Willy Ronis/Diffusion Agence Rapho/Contrasto, Les amoureux de la colonne Bastille, Paris,1957

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