12 gennaio 2010

INTERIOR DESIGN | Hotel Art


Hotel Art, con un nome così non poteva che trovare residenza nella celebre via degli artisti della città eterna.
In via Margutta a due passi dalla centralissima Piazza di Spagna, accanto alle numerose gallerie d’arte e botteghe di antiquari, lì dove sorgeva l’antico collegio di S.Giuseppe de Merode di Piazza di Spagna, viene realizzato uno degli hotel più raffinati della capitale, sintesi perfetta tra arte e design, tra sacro e profano.

Un’entrata minimalista e un fiume di luce di fili di acciaio opera di Enzo Catellani conducono gli ospiti alla hall dell’albergo, ricavata interamente dall’ex cappella dell’antico convitto Merodiano.
Impossibile non alzare istintivamente lo sguardo per ammirare le volte a crociera dell’abside che conservano un cielo stellato blu cobalto di rinascimentale concezione, elementi decorativi originali della antica cappella. Li dove era situato l’altare invece è stato realizzato il bar-ristorante “Crystal bar”. Il progetto di design porta la firma di due prestigiosi architetti, Gianfranco Mangiarotti architetto e scenografo siciliano e Raniero Botti architetto con una forte vocazione artistica, entrambi noti per aver curato i progetti di ristrutturazione di molti hotel di prestigio.

Il concept espresso dai due designer interpreta in chiave contemporanea i simboli rinascimentali dell’arte, sempre nella hall infatti, due grandi uova di resina bianca ospitano la reception e l’office. Le antiche formelle che prima custodivano le raffigurazioni della via crucis oggi espongono 8 tavole raffiguranti alcune tra le più belle piazze di Roma, opere dell’artista Paolo Giorgi pittore figurativo ben noto alla critica.


L’intera struttura in ossequio al nome che porta è stata ideata come una galleria d’arte permanente, circa 48 giovani artisti contemporanei in ascesa hanno reinterpretato alcune opere di famosi maestri dell’arte, da Goya a Vermeer, a Igres, Picasso, Hopper, Giotto e Rauschenberg .
Ogni piano dell’albergo ha un colore diverso, si va dal giallo al blu al verde e all’arancio, e lungo i corridoi, illuminate strisce di versi poetici di Garcia Lorca e Octavio Paz guidano i passi degli ospiti.

Difficile non lasciarsi affascinare dalla cura dei dettagli, dalla ricercatezza stilistica e dalle citazioni colte dei suoi ambienti. Difficile stabilire se sia più intrigante il contenitore o il contenuto, la forma o la sostanza, l’arte o il design, e soprattutto difficile stabilire dove finisce l’uno e cominci l’altro…

2 commenti :

  1. Il salone mi ha stregata...bellissimo! ;)

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  2. E' un hotel davvero molto particolare...piccolo e curato in ogni dettaglio.

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