5 marzo 2010

INTERIOR DESIGN | Koolmood by Daniele Menichini for Toscana Interiors



Koolmood è il nuovo progetto di Toscana Interiors presentato in occasione del Sia Guest di Rimini 2009. Curato dall’architetto Daniele Menichini, koolmood rappresenta due diversi prototipi di camere d’albergo: la camera contemporanea “kool” e la camera classico minimale “mood”; il tutto all’insegna della più aggiornata “tendenza moda”.
Il fil rouge che lega le due camere è la distribuzione in pianta, esattamente uguale anche se diversamente interpretata nei due stili e la prevalenza del colore bianco, abbinato al viola “cappero maturo” nella camera contemporanea ed al verde “giada”nella camera minimal classic.


L’involucro che contiene le due camere è caratterizzato dalla presenza di un’area reception che interpreta la capacità di altre aziende del gruppo specializzate in questo settore produttivo e dominata dal colore viola e dal bianco e rosso che rappresentano i colori della corporate identity di Toscana Interiors.


I segni sono la chiave di lettura delle due camere. I segni sono da sempre parte integrante dell’arte pittorica; fin dalla notte dei tempi hanno assunto il ruolo di elementi distintivi in grado di comunicare una sensazione od una appartenenza ad esperienze culturali diverse.


Nella prima camera campione, contemporanea “kool”, il segno ricorrente è la X. Alla stregua delle pitture murali preistoriche, in cui segni come la svastica o il ghirigoro ricorrevano in modo quasi eccessivo, ritroviamo la X sotto varie forme: ora elemento decorativo in uno spazio “minimal white” in forme morbide e arrotondate, ora suggestivo corpo illuminante.
Il colore viola “cappero maturo”, altro elemento distintivo della camera “kool”, diventa una pennellata alla Pollock : sulla coperta del letto, sui piani di appoggio , sulla poltrona relax . Un colore forte, deciso e, anche in questo caso, primitivo.


Per la camera “mood” il segno ricorrente è questa volta di tipo rinascimentale: il motivo vegetale della pigna, della melograna , del fiore di cardo, che ha riscontrato una fortuna incondizionata dalla seconda metà del quattrocento sino ai primi del cinquecento, si ritrova come segno decorativo anche nella camera minimal classic. E’ lo stesso motivo della pigna sull’abito indossato da Eleonora da Toledo nel celebre ritratto del Bronzino (1545 ca.), dove il disegno assume, in alcune parti, dimensioni sempre maggiori con gigantismi di fantasia tipici del Manierismo. Nella camera “mood” lo stesso simbolo viene reinterpretato, dilatandolo sempre più, nelle mattonelle che decorano le pareti del bagno, nel decoro che corre al lato dello specchio, sulla stoffa che copre la poltrona relax, sulla testata del letto.
Ancora bianco assoluto per le pareti e i contenitori, in modo che il colore “verde giada” trovi spazio negli elementi decorati per accentuare la sensazione di naturalismo e di tranquillità.


Due camere dove regnano l’astrazione e la “ritmica” della grafica, la sequenza di specchi ripetuti, i blocchi di colori in combinazione, le superfici lucide/opache, i disegni geometrici/floreali che seguono la nuova tendenza moda Art&Abstraction.

1 commento :

  1. The "X"'s all over make me think of tic tac toe lol but I love the wrought iron design!

    RispondiElimina

Cosa ne pensi? Hai idee migliori?