9 marzo 2010

INTERVISTA | Federico Poggipollini


Biografia
Federico Poggipollini nasce a Bologna dove attualmente vive. La sua carriera musicale comincia all’età di 11 anni quando inizia a suonare il basso e il pianoforte, fino a scegliere qualche anno dopo la chitarra, strumento che non ha più abbandonato. Le prime Rock Band locali dove inizia a suonare, portano i nomi di “Tribal Noise” e “Radio City” ed è proprio con quest’ultima che incide un Album nell’88 dal titolo “Sobborghi” (Rivernile Records - Emi).

All’età di 22 anni entra a far parte dei Litfiba e suona in “El Diablo” (CGD 1990), “Sogno Ribelle” (CGD 1991), “Terremoto” (1993) e nelle tournee Live del gruppo. Conclusasi l’esperienza Litfiba, dà vita alla band bolognese “Mister Tango” suonando in svariati clubs e locali per un anno intero e contemporaneamente collabora alle incisioni di una collana di Video Letteratura “I Salmi” musicati da Lucio Dalla, Xangò e General Bunny (X Records) e con Grazia Verasani per l’Album “Nata Mai” (BMG 1996). Nel 1994 diventa componente ufficiale della nuova band di Luciano Ligabue con il quale registra gli Album “Tributo ad Augusto” (CGD 1994), “Buon Compleanno Elvis” (WEA 1995), “Su e giù dal palco” (WEA 1997), “Radio Freccia” (colonna sonora del film omonimo) (WEA 1998), “Miss Mondo ’99” (WEA 1999), “Fuori come va’?” (WEA 2002), “Giro d’Italia” (WEA 2003), “Nome e Cognome” (WMI 2005), oltre a partecipare a tutte le tournee Live e apparizioni televisive che riguardano le suddette uscite discografiche. Nel 1998 esordisce come cantante solista, realizzando il suo primo CD “Via Zamboni 59” (Riserva Rossa WEA) e accompagnato dalla sua band, i KKF, svolge attività Live in Italia e all’estero partecipando a numerose trasmissioni televisive quali Help, Taratatà e Sanremo Rock. Nel 2000 collabora come autore nel brano “Troppo Zucchero” inserito nel CD “Rosa Sporco” (WEA) di Angela Baraldi.

Nell’autunno 2001 esce il singolo “Indelebile” (SONYMUSIC) e dall’inizio del 2002 è prodotto dall’etichetta STRANISUONI (studio di registrazione ed etichetta indipendente), e realizza un nuovo singolo per l’estate dal titolo “Tutto quello che” (STRANISUONI). Contemporaneamente continua il grande tour estivo che lo vede impegnato negli stadi con Luciano Ligabue dopo l’uscita dell’Album “Fuori come va?”, tournee che proseguirà nell’autunno dello stesso anno in diversi teatri italiani.

Anticipato a giugno dal singolo “Bologna e Piove” (STRANISUONI), arrivato fino al 12° posto della classifica FIMI-NIELSEN, il 21 Novembre 2003 esce il secondo Album “Nella fretta dimentico” (STRANISUONI), che segna un ulteriore passo avanti nella carriera di questo eclettico Artista, dimostrando una volta di più di essere non solo un bravissimo chitarrista ma anche un ottimo cantautore. Il 2004 e la prima parte del 2005 vedono impegnato Federico nella promozione dell’Album, prendendo parte a numerose trasmissioni televisive (All Music, MTV) e radiofoniche, nonché in una serie di Live in Festival e Club. Inoltre, nei primi mesi del 2005 collabora alla realizzazione del nuovo Album degli Aeroplanitaliani “Sei Felice?” (SUGAR), tra cui la hit “Canzone d’amore” e partecipa come ospite ad alcune esibizioni Live e trasmissioni televisive durante la promozione dell’Album. Sempre del 2005 l’uscita del singolo “7 minuti” (STRANISUONI), e la partecipazione al concerto-evento del 10 Settembre di Luciano Ligabue tenutosi al Campovolo di Reggio Emilia, durante il quale ha suonato sul Main Stage davanti a più di 180.000 persone.

Tra la fine del 2005 e l’inizio del 2006 è impegnato nel suo Club Tour invernale, che tocca diverse città del centro-nord e registra il sold-out ovunque. Da Marzo 2006 inizia il nuovo tour di Luciano Ligabue, che lo porta a suonare nei palazzetti e stadi di tutta Italia, compresi San Siro e l’Olimpico e gli interventi ad eventi televisivi quali le Olimpiadi Invernali ed il 1° Maggio.

A Settembre del 2006 insieme ad un’innovativa Super Band formata per l’occasione da musicisti del calibro di Max Gazzè, Morgan e Sergio Carnevale (Bluvertigo), prende parte all’MTV Day, eseguendo una serie di brani storici insieme ad altri numerosi ospiti (Giorgia, Caparezza, Meg, Velvet, Linea 77, Piero Pelù) e riscuotendo un incredibile successo di critica e pubblico. Dal dicembre 2006, Federico Poggipollini è anche il testimonial italiano del videogioco per Playstation e X-Box Guitar Hero II. Lo stesso ruolo è ricoperto in America dal chitarrista Dave Navarro.

Da giugno 2007 è uscito, in airplay radiofonico, "Il chitarrista", cover del famoso brano di Ivan Graziani, reinterpretato in chiave rock, con la partecipazione di Filippo Graziani. Nel 2008 partecipa al tour Europeo 2008, tour stadi 2008 e tour Arena di Verona 2008 accompagnando Luciano Ligabue.

Il 23 aprile 2009 esce il suo terzo album da solista intitolato "Caos Cosmico", anticipato dall'uscita nelle radio del singolo "Taxi Viola". Nel settembre/ottobre 2009 partecipa al tour Arena di Verona di Luciano Ligabue accompagnato dall'orchestra.

L'intervista
Roberto: Capitan Fede, è questo il nome con cui Luciano Ligabue ti ha ribattezzato in occasione dell'uscita di "Buon compleanno Elvis". La storia di un musicista conta. Tu hai suonato con vari gruppi e artisti musicali famosi che sicuramente hanno influenzato il tuo modo di vedere la musica. In che modo il bagaglio culturale e creativo viene arricchito da queste collaborazioni?
Federico: Fare delle collaborazioni nella maniera in cui le ho fatte io è farle in una maniera vera. Non ho fatto il turnista, ho partecipato a collaborazioni molto grosse a un livello tale che mi ha consentito di sentire le cose in una maniera viscerale e passionale, è come se le avessi fatte io. (Era un arrangiamento molto importante che faceva la band).

R: Quanto è importante la cultura musicale nel creare un nuovo album, un nuovo motivo o un arrangiamento?
F: È importantissima, perché fa parte del tuo essere musicista. Essere musicista significa studiare, portare avanti i tuoi studi, informarsi su quello che succede e tirare fuori qualcosa di personale. Nel mio caso sono compositore ed autore, scrivo e arrangio, compongo canzoni e musica, parole e musica.

R: Che tipo di musica ascolti?
F: Ascolto tutta la musica che c'è in giro, nel senso tutta quella che esce nell'ambito rock e non rock. Per non rock intendo blues, jazz, funky e anche musica classica, ma non in maniera così "seria".

R: Quali sono le tue influenze? Ci sono dei "maestri" a livello musicale che ritieni fondamentali nella tua carriera?
F: Si, i Beatles e i Clash, poi Jeff Beck e Jimi Hendrix come chitarrista.

R: Tre album da solista, l'ultimo nel 2009, "Caos cosmico". A cosa si ispirano i tuoi brani? Da dove trai l'ispirazione che poi trasformi in idea?
F: Caos cosmico è un album che vive vari momenti della mia vita, sono racconti che sono legati a storie che ho vissuto in maniera "romanzata". Mi ispiro a livello musicale alla melodia, mi lascio prendere dalla melodia, ho bisogno di far funzionare la melodia, di farla funzionare attraverso le parole, perché il mio lavoro di scrivere parole attraverso la mia musica è proprio quello di cercare di non appiattire la linea melodica con le parole in italiano, ma cercare di farle funzionare come se fosse una lingua straniera. Per quanto riguarda l'atteggiamento musicale, mi rifaccio alla tradizione del rock. Tradizione del rock vuol dire un approccio molto crudo essenziale e che però riesca a mantenere un livello alto nell'arrangiamento.

R: Nel momento in cui decidi di comporre un testo si può parlare di composizione pura oppure di improvvisazione? Da cosa nasce un brano?
F: Un brano nasce da uno spunto, da un'idea che è legata a un testo. Ho in testa quello che voglio dire e lo racconto attraverso delle parole in mezzo alla musica. A quel punto tutto può avvenire di getto o può avere molti step. Mi è capitato in questo album di avere delle parti belle di un brano e sentire che il ritornello non era così forte. Invece mi è capitato di avere dei bellissimi ritornelli, ma non con delle storie forti. Non ho fatto altro che unire queste due cose, quindi unire anche delle canzoni, una sorta di puzzle.

R: Cosa vuoi comunicare con il tuo modo di fare musica?
F: Io voglio comunicare musica, voglio comunicare un mio stato d'animo spontaneo. È il mio terzo album e non ho cercato mai di fare il boom con una canzone che fosse "la canzone dell'estate”. Ho sempre cercato di scrivere e di tirar fuori delle cose. Questo è un album molto lungo, quasi un doppio, sono molto lontano da quella che è la situazione marketing di questo momento in cui si usano pochi brani, brani usati in modo che funzionino in radio. Ho fatto un album che è quasi un doppio un album che si avvicina agli album che hanno fatto parte di me, sono gli album in vinile in cui ascoltavi un lato A che aveva un'idea dall'inizio alla fine e un lato B. La cosa che ho voluto fare con questo album è questa.

R: Pensi che la musica possa cambiare il mondo?
F: No, la musica non può cambiare il mondo, però può creare a chi è sensibile e a chi vive quella musica una grossa serenità.

R: Credo che ultimamente l'impronta del suono stia diventando un segno distintivo nella musica di un chitarrista, un aspetto fondamentale. Nella tua musica si sente che dedichi una particolare attenzione al suono. Quanti pedali cambi in un anno? Quali sono i tuoi gusti in questo senso?
F: Per la quantità di pedali e amplificatori che possiedo potrei aprire un negozio. Vale anche per le chitarre. Compro pedali continuamente, ne ho appena comprati quattro e alcune volte li rivendo, ma raramente, ne ho tantissimi perché li uso e li sperimento. Secondo me ogni pedale ha una sua chitarra e un suo amplificatore, la difficoltà e la destrezza di un chitarrista viene fuori in questo; quando si è abituati ad usare questa strumentazione si sa esattamente quale è il suono migliore, poi andrebbero paragonati, cosa che non succede mai. Bisognerebbe arrivare al "suono" che si ha in testa. Io ho un suono in testa e lo porto avanti, però ho bisogno anche di sperimentare, fa parte della mia informazione.

R: Ti capita di acquistare strumentazioni usate?
F: Si, mi è capitato spesso, ma soprattutto su cose che non trovo nuove, per esempio dei "fuzz face" originali, "arbiter", cose di questo tipo. In questo caso non puoi comprarli nuovi perchè non li fanno più da anni e quindi li compro usati. Ho preso da poco un pedale "match" che non è più in produzione, poi l'ho trovato usato. In molti casi la ditta smette di produrli o li produce in maniera diversa, quindi se ho intenzione di acquistare quel particolare prodotto trovo un modo per averlo.

R: Qual è la prossima occasione in cui ti vedremo suonare dal vivo?
F: Il mio myspace è curato anche dalla mia etichetta, lì si possono trovare tutte le informazioni e le date dei concerti che farò. Il 16 aprile sono a Capua e il 17 a Roma.

R: Ci anticipi un tuo nuovo progetto? A cui stai lavorando?
F: Ho vari progetti nuovi tra cui uno con Ligabue. Il mio, un altro progetto elettronico, un progetto in cui suono musica strumentale ma funky e un disco invece di canzoni anni '60.

R: Grazie per la disponibilità.
F: Grazie mille.

Ti è piaciuto l’articolo? Offrici un caffé! Sostieni Design with love!
(È sufficiente essere iscritti a Paypal o avere una carta di credito, anche Postepay)

2 commenti :

Cosa ne pensi? Hai idee migliori?