25 luglio 2010

MUSICA | Paolo Nutini all'Auditorium Parco della Musica di Roma


Succede che un cantautore scozzese si esibisca nel Cavea proprio dell'Auditorium Parco della Musica proprio tra la coreografia delle tre sale a guscio che non avrebbero bisogno di altro per contornare lo spettacolo sotto il cielo di Roma.
Non credo sia possibile classificare la musica proposta in un genere specifico, di certo il passaggio tra reggae, soul, rock, folck, blues e country non è sembrato azzardato, quando a spaziare tra questi generi è la voce inconfondibile dello scozzese Paolo Nutini, un filo conduttore unico e inconfondibile.



Ventitré anni, nato a Paisley vicino a Glasgow, Paolo Nutini ha conquistato il pubblico fin dal suo esordio con These Streets, disco rivelazione del 2006 che ha venduto più di due milioni di copie nel mondo, ed è tornato nel 2009 con un nuovo lavoro, Sunny Side Up, accolto entusiasticamente dalla critica ed entrato nei primi posti della classifica inglese. Oltre al successo di pubblico è molto apprezzato da illustri colleghi: infatti sia i Rolling Stones sia i riuniti Led Zeppelin lo hanno voluto per aprire i loro live.


L’inizio della carriera di Paolo Nutini è quasi casuale: nel 2003 il suo concittadino David Sneddon, vince la prima serie di Fame Academy della BBC, la versione britannica di Amici. A Paisley viene organizzato uno spettacolo per festeggiarlo ma Sneddon, in viaggio da Londra, si presenta in forte ritardo. Per placare il pubblico un DJ di una radio locale organizza un quiz sul palco con la possibilità per il vincitore di esibirsi. Nutini vince e si esibisce, facendosi notare da Ken Nelson, il produttore dei Coldplay che gli offre subito una collaborazione. A diciassette anni si trasferisce a Londra dove inizia a esibirsi nei locali della città. La svolta arriva con Internet, dove un paio di suoi brani presenti nella rete risultano tra i più scaricati grazie al passaparola aumentandone la popolarità[. Nutini si ritrova ad aprire concerti per artisti tra cui Amy Winehouse e KT Tunstall. La Atlantic Records lo mette subito sotto contratto facendogli incidere il suo primo album These Streets prodotto da Ken Nelson. L'album esce nel 2006 anticipato dal free download del brano "These Streets". Il successo arriva subito, viene invitato a cantare in uno dei più prestigiosi auditorium di tutto il mondo, la Carnegie Hall di New YorK e successivamente i Rolling Stones lo vogliono per aprire la data viennese del loro A Bigger Bang Tour. Nel luglio2007 partecipa al Live Earth a Londra allo stadio Wembley insieme a numerose star internazionali. Il 24 luglio 2007 viene premiato dalla città di origine del padre, Barga, in Toscana, con la medaglia d'oro di San Cristoforo, la maggiore onorificenza della città. A Maggio del 2009 esce il suo secondo album “Sunny Side Up”, preceduto dal singolo di successo Candy. 


Non c'è da stupirsi se in qualche caso si può pensare ad uno stile vicino ai toni di Bob Dylan, ma di certo non è da dimenticare che Paolo Nutini ha origini italiane e lui stesso ci tiene a ricordarlo quando il concerto sembrava finito e stavamo tutti per tornare a casa, "one more" diceva al microfono con una voce bassa, quasi a chiedere al pubblico un ultimo sforzo che di certo è stato un piacere. Dal silenzio intona un arrangiamento già sentito e le parole di Lucio Dalla: "Qui dove il mare luccica, tira forte il vento..." sì, proprio Caruso. In fondo è abbastanza normale sentire cantare in italiano uno scozzese il cui nome è Paolo Giovanni Nutini.


Ascoltare il concerto di Paolo Nutini è stato come fare il giro del mondo, abbracciare ragazze immaginarie, innamorarsi di posti non reali, sentire proprie storie mai vissute e ritornare a casa, in Italia appunto.



1 commento :

  1. l'ultima frase!fantastica!Grazie Roberto

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