martedì 30 novembre 2010

GRAPHIC DESIGN | Parigi contro New York (seconda puntata)


E va bene, avevo già parlato del confronto tra queste due città, ma Paris versus New York mi incuriosisce. Un'idea fantastica!


lunedì 29 novembre 2010

ILLUSTRATION | Silja Goetz

+ Silja Goetz

Silja Goetz è un illustratrice freelance spagnola che lavora soprattutto nell'illustrazione per la moda.
Nata nel 1974 a Regensburg, in Germania, ha studiato comunication design a Norimberga e ha lavorato due anni come grafica per Allegra Magazine di Amburgo. Atualmente è rappresentata dall'Art Department di New York.

Tra le sue collaborazioni sicuramente sono da citare riviste come Vogue, Cosmopolitan, Nylon Magazine, WAD e Neon Magazine, e alcuni marchi come Nike e Bloomingdale's.

Le sue illustrazioni sono spesso dei collage ironici con una particolare attenzione alle geometrie. Molto interessanti e delicati i lavori personali e i ritratti.

Sul suo sito si trovano molte immagini, provate a dare un'occhiata e poi raccontateci la vostra impressione.

Il sito di riferimento è www.siljagoetz.com

domenica 28 novembre 2010

FOTOGRAFIA | Lost Memories di Roberto Arleo alla Galleria Gallerati

Prende il via il prossimo 18 dicembre presso la Galleria Gallerati di Roma la mostra collettiva FUORI 4, curata da Valentina Trisolino. L’evento, promosso dal gruppo 06 di Roma, ha come scopo la presentazione libera e senza clausole degli autori scelti fra gli attuali associati e gli artisti, provenienti da ‘fuori’ Roma, invitati per l’occasione. Ogni autore è presente con un’opera, per un totale di diciotto immagini fotografiche e due video. L’evento è accompagnato dalla pubblicazione di un catalogo che contiene, oltre ai testi critici, una biografia e una piccola illustrazione della carriera artistica di ciascun autore.

Tra le opere presentate alla mostra, una delle fotografie del progetto Lost Memories di Roberto Arleo, di cui avevamo parlato in un post precedente: un affascinante quanto insolito viaggio all'interno di identità solo apparentemente perdute e paradossalmente ancora più forti. Più forti perché ad ogni personaggio ritratto l'autore attribuisce una nuova prospettiva identitaria, fissata dal suo sguardo e dal suo ricordo. La memoria diventa lo strumento principe di una nuova costruzione dell'identità, definita da un elemento significante molto caratteristico, il pallino, che con il suo colore suggerisce di volta in volta un particolare stato d'animo. I volti si perdono negli scatti di Lost Memories, ma restano altri particolari significativi, sospesi fuori dal tempo: delle mani nodose di anziano che afferrano una tazza, l'ombra di un ragazzo riflessa nella pioggia, mani che si stringono in un gioco estatico.
L'immagine scelta per la mostra è quella di una ragazza che si staglia su uno sfondo bianco e immaginifico: "Non com'era nella realtà, ma come la vedeva lui. Bella come se la immaginava. Perfetta."

Non perdetevi la mostra!

FUORI 4
A cura di Valentina Trisolino Galleria Gallerati (Via Apuania 55 – 00162 Roma )
Inaugurazione: sabato 18 dicembre 2010, ore 19.00-22.00
Presentazione del catalogo: sabato 18 dicembre 2010, ore 19.00-22.00
Fino al 31 gennaio 2011 (ingresso libero)
Orario: dal lunedì al venerdì: ore 17.00-19.00 / sabato, domenica e fuori orario: su appuntamento
Dal 1° al 6 gennaio 2009 chiusura festiva

sabato 27 novembre 2010

SAVE THE DATE | DiaMarble all'Atelier Dimitris Zoz

Dei gioielli DiaMarble avevamo già parlato in un altro articolo. Oggi vi segnaliamo che i gioielli saranno presenti per un pomeriggio all’atelier Dimitris Zoz: una sinergia di giovani designer accomunati da una visione positiva e da una voglia di fare e con qualità. Un invito per un pomeriggio informale tra moda e tranquille chiacchiere in un accogliente salotto.

Oggi dalle ore 14.00 alle 19.30 siete invitati presso l’atelier Dimitris Zoz, in Via della Robbia 82, int. 15 Firenze.

---
DiaMarble è un progetto mirato e consapevole, che ha l'obiettivo di rilanciare il materiale Marmo nella sua interezza. Realizzare gioielli di alta fattura, partendo da "scarti", pezzi troppo piccoli per essere utilizzati in ambito architettonico, sfruttando le ineguagliabili capacità di chi il Marmo lo lavora da generazioni. Le limitate quantità di Marmo ancora a nostra disposizione portano ad un utilizzo più coscienzioso e parsimonioso, attento ad evitarne anche il minimo spreco. Rivalutare il materiale permette al contempo di rivalutare la totalità del territorio circostante, celeberrimo per la conformazione e la fama millenaria delle cave stesse. Al centro di ogni creazione sta la pietra, protagonista indiscussa dell'intera produzione, caratterizzata dalla cura e dalla ricercatezza estetica che vede la sua piena realizzazione nella sintesi delle forme tradizionali: lavorate dal tempo e dalle migliori tecnologie del settore come il taglio a getto d'acqua e rifinite dalle sapienti mani di artigiani e marmolini del posto. Le forme sono prevalentemente geometriche: sfere , parallelepipedi, angoli retti che opponendosi fortemente all'anatomia umana creano un contrasto affascinante e magnetico, reso ancora più lampante grazie al processo industriale di lucidatura unito alla minuziosa finitura di gioielli lavorati come piccole opere d'arte. Il Marmo offre naturalmente la possibilità di creare pezzi unici, caratterizzati da una venatura irripetibile e diversa ad ogni taglio, pezzi capaci di mettere in relazione l'uomo con l'ambiente e la natura che lo circondano, estendendo all'intrinseco valore della roccia e includendovi l'esperienza sinestetica legata alla materialità dei monili. DiaMarble è un idea, che lega l'innovazione tecnologica alla secolare tradizione toscana, artificiale e naturale, moda a storia, senza perdere mai contatto con il fascino e la genuinità della produzione artigianale che contraddistingue il Made in Italy, portatore unico al mondo di eleganza e stile, ricerca formale e materiale esasperata, votata all'eccellenza: uno stile assolutamente unico improntato all'etica ambientale e risoluto nel preservare le risorse limitate del territorio. I gioielli sono così pura forma, portatori di un concetto nuovo di bellezza, forte del valore storico, artistico ed estetico di un elemento da sempre apprezzato ed invidiato per la sua innata eleganza. L’approccio ad ogni esemplare DiaMarble è il risultato di un minuzioso studio del dettaglio e della pietra; la successiva trasformazione in gioiello con la minima intrusione di altre materie per non contaminare l’essenza dei Marmi, è volta a creare un prodotto virtuoso e raffinato, custode dell'alta qualità richiesta ad ogni perla del Made in Italy. DiaMarble si rivolge ad una clientela non comune, amante dei dettagli silenziosi, non ostentati, dei prodotti esclusivi e ricercati, raffinati, eleganti ed unici nel loro genere, con un'attenzione particolare all'ambiente in cui si muove e vive.


+ www.diamarble.com

venerdì 26 novembre 2010

ARTE | SquaW, collezione di collane


L'idea di questa particolare collezione di collane nasce da un’antica scatola di latta della nonna, piena di vecchi bottoni, custodita per anni, ed ancora oggi, come un tesoro.
I gioielli e gli accessori creati da Alessandra e Elisa nascono da qui e dal romantico ricordo di pomeriggi interi passati a giocare con questi piccoli oggetti, trattati con amore e riposti in quello scrigno con cura, come fossero pietre preziose.
Tutte le creazioni sono fatte a mano, utilizzando bottoni vintage (dagli anni 30 agli anni 80), appartenuti a zie, nonne, amiche e sarte, ma anche cercati e selezionati in mercerie storiche e nei mercatini delle pulci e dell'antiquariato dell'Umbria.


Le collane SquaW sono collane create con bottoni vintage, scarti di sartoria e filati di vario tipo (dalla lana al cotone organico, dal lino alla seta). L’ispirazione per questa collezione è il mondo affascinante degli indiani d’America e il controverso significato della parola SquaW, solitamente usata per indicare le donne pellerossa. Intrecci, nodi e incastri caratterizzano queste collane rigorosamente fatte a mano!


Per dicembre 2010, in occasione del Natale, le collane SquaW sono eccezionalmente realizzate on demand, ovvero su misura per voi ed in base alle vostre richieste: potete scegliere il modello tra i tre proposti, potete decidere il colore dei bottoni e dei filati da usare. Inoltre la spedizione in Italia è gratuita e riceverete anche un regalo a sorpresa. Ogni collana è accompagnata da una sorta di carta d’identità, con indicato il suo nome e la tipologia dei materiali usati e dove viene raccontata la storia delle collane, il tutto avvolto in un packaging davvero originale.
Materiale dei bottoni e tipologia di filato usato sono da accordare insieme in base alle disponibilità.


Per maggiori informazioni e per le vostre richieste scrivete a designyuorlife@ymail.com oppure direttamente sul blog www.design-you.blogspot.com.

giovedì 25 novembre 2010

CAMPAGNA PUBBLICITARIA | Toyota iQ, nuovi colori e nuovi interni



Dopo aver guardato questo video mi sono convinto ancora di più che un'idea creativa possa nascere dal caso e che ogni disagio possa diventare un'opportunità. Quale modo migliore per comunicare che la Toyota ha inserito nuovi interni e nuovi colori per la iQ? Gli interni Cream vi piacciono? A voi capita di trovare idee creative in questo modo?

+ www.toyota-iq.it

mercoledì 24 novembre 2010

FOTOGRAFIA | Martina in-visibile: Martina Colombari in mostra allo Spazio Forma di Milano

Ha preso il via ieri a Milano Fotografica 2010, evento realizzato da Canon e Spazio Forma, destinato agli appassionati di fotografia: cinque giorni di incontri, dibattiti, workshop su questa straordinaria forma di documentazione della realtà che non smette di attirare nuovi appassionati adepti.


All'interno della manifestazione è presenta la mostra "Martina in-visibile": partendo da un'idea di Settimio Benedusi e Denis Curti, Martina Colombari ha deciso di realizzare per un periodo di tempo degli autoscatti che la ritraessero nei momenti più intimi delle sue giornate. 


Liberatasi dai virtuosismi e dai tecnicismi imposti da una certa visione della fotografia, Martina ha fatto emergere la parte più autentica di sé.
Lasciamo per un attimo da parte il fatto che si tratti di un personaggio noto: quello che mi ha colpito nella mostra è l'uso della fotografia come strumento per documentare una sorta di viaggio interiore, come era già accaduto nell'opera di Francesca Woodman o come succede in quella del contemporaneo Noah Kalina.


"E’ come se la personalità di Martina, protagonista e autrice di queste fotografie, si rivelasse solo a tratti, per poi darsi nella sua interezza. Discontinua e profonda. Dissonante e armonica. Fluttuante e arroccata. Martina è tutte queste cose messe insieme. E forse ognuno è mille cose. Tutto dipende dal punto di vista. Dipende dagli occhi che guardano, dai cuori che ascoltano, dal sangue che pulsa. Dalla digestione. Dagli odori. Il punto di vista di Martina è contraddittorio, ma sincero. Questo l’aspetto che mi ha colpito sopra ogni altra idea e progetto. Un linguaggio, il suo, senza mediazioni. Coraggioso, mai arrogante e senza travestimenti", ha affermato Denis Curti, uno dei curatori della mostra.


Da blogger spesso mi capita di ritrarre me stessa: eppure non mi soffermo mai sui significati reconditi che la fotografia restituisce di me stessa. Fino ad ora ho badato fin troppo al punto di vista dell'estetica, senza mai cercare di andare al di là, senza mai cogliere quanto di me stessa la fotografia potesse cogliere e raccontare in un certo frangente. Ora so che è anche uno strumento straordinario per scavare dentro sé stessi. E guardare al proprio io, senza troppa paura.

MUVE di Federico Lombardo/ arte

a cura di Daniela Cotimbo


Accostandosi al lavoro di Federico Lombardo (Castellammare di Stabia, 1970), due appaiono le caratteristiche determinanti per comprendere la natura della sua ricerca.
In primo luogo veniamo “folgorati” dalla tecnica iperrealista che congela le figure in una ieraticità inaccessibile, pur rendendone la fisionomia con particolare attenzione al dettaglio. Successivamente, ci si rende conto di essere di fronte a qualcosa di digitalizzato, non manifesto nella sua fisicità, così come siamo abituati ad esperirla in relazione alla pittura. Si tratta di una metodologia operativa che richiama la processualità della pittura nel gesto, nella fusione cromatica, nella spazialità ma che al contempo acquista una nuova valenza rispetto alle dinamiche del digitale. In tal senso, il percorso di Lombardo è venuto delineandosi a partire dal 98’ e si muove proprio verso questa smaterializzazione pittorica che, partendo dall’acquerello è poi approdata verso la pittura aerografata e infine è giunta al digitale non escludendo però improvvisi ripensamenti, ritorni alla matericità, contaminazioni e “corruzioni”.
Questa riflessione sul mezzo risulta doverosa in un’epoca il cui l’immagine monitorizzata va sempre più assumendo una defunzionalità che la porterà a diventare mero elemento espressivo ed estetico. L’immagine a metà tra espressione del gesto e riproducibilità fotografica assume una nuova identità attraverso le peculiarità del mezzo utilizzato.
In questo caso però è opportuno far riferimento anche al tipo di soggetto proposto. Il volto umano è, da sempre, uno stargate attraverso cui penetrare l’animo per mezzo dei suoi tratti distintivi. Su questo argomento sono state elaborate vere e proprie teorie scientifiche e sociologiche. Dal pensiero aristotelico, alle ricerche anatomiche Michelangiolesche, fino alle dottrine Lombrosiane e alle implicazioni sull’evoluzionismo e la distinzione di razza.
Ma nel lavoro di Lombardo questa ossessiva investigazione assume la finalità di individuare le forze che soggiacciono ai movimenti dell’animo. L’artista riscontra nelle forme che costituiscono la fisionomia quali arcate sopraccigliari, il movimento opposto della curva delle palpebre, la sfericità dell’iride, elementi di ridondanza che sembrano identificare principi di somiglianza con le leggi che regolano la natura. Vi è dunque la ricerca di un continum attraverso cui l’individuo nella sua singolarità ritrova la sua condivisione con il circostante.
Così i ritratti, seppur presentati nella straordinaria somiglianza con il proprio referente, manifestano anche la loro diversità, la proiezione di un sé dislocato dalla singola riconoscibilità, territorio di confine tra l’individualità e la fredda alienazione di un universo che ha sostituito alla carne e al sangue, pixel e calcoli numerici e che attraverso questa riconfigurazione ricerca un nuovo diritto di esistenza.

Dal 10 dicembre 2010 al 31 gennaio 2011
Galleria Maniero, via dell'Arancio 79, Roma
da martedì a sabato ore 16-20
vernissage 10 dicembre ore 18:00
Ingresso libero
info@galleriamaniero.it www.galleriamaniero.it

martedì 23 novembre 2010

MUSICA | Noa e Mira Awad insieme in un universo musicale di pace

Un suggestivo incontro di universi, suoni e voci a conclusione della Conferenza Mondiale Science for Peace, evento organizzato da Fondazione Veronesi presso l'Aula Magna dell'Università Bocconi. Questo è stato lo straordinario concerto che lo scorso venerdì sera ha visto alternarsi sul palco due grandi artiste: da un lato Noa, il il cui nome di battesimo Achinoam in ebraico significa “Sorella di pace”, e dall’altro, Mira Awad, araba cristiana di padre palestinese. Le due artiste hanno duettato insieme regalando al pubblico momenti di rara intensità.
Mira Awad ha aperto il concerto allietando il pubblico dapprima con la potenza delicata della sua voce e poi con una sensuale danza tradizionale. Noa, reduce dalla recente maternità, ha cantato con grazia i pezzi del suo repertorio, alternandosi con i suoi musicisti alle percussioni e suonando con maestria uno strumento tradizionale dello Yemen, sua terra d'origine.

Il concerto si è concluso con le artiste insieme sul palco e con il pubblico entusiasta e commosso: un incontro toccante, al di là di tutte le divisioni storiche e politiche.

lunedì 22 novembre 2010

SERIOUS GAME | Energy TaskForce, ingegneri e architetti uniti per l'energia del futuro



“Energy TaskForce” è definito un “serious game”, cioè un gioco “che fa sul serio”, e si svolgerà il prossimo gennaio e febbraio, nell’arco di 3 settimane. Se sei ingegnere, studente o giovane laureato e ritieni di conoscere a sufficienza il settore dell’energia, puoi già fin d’ora iscriverti, dopo aver formato una squadra di 4 giocatori, sul sito anche unirti alla pagina Facebook.

Di quest’avventura interattiva, basata sulle sfide economiche e industriali di EDF e del settore dell’energia, è disponibile anche un trailer (in inglese). Concepire, produrre e consumare meglio l’energia di domani: ecco gli obiettivi del Gruppo e le missioni del gioco. Le squadre potranno mettere a confronto le proprie capacità, esplorare e risolvere enigmi, affrontare le sfide presentate ogni settimana, in linea con gli obiettivi industriali di EDF e con la formazione didattica dei partecipanti. L’occasione è anche di sviluppare le capacità d’analisi, applicare le proprie competenze teoriche ed approfondire la conoscenza del gruppo EDF.

L’operazione si svolge su larga scala, in 6 nazioni d’Europa (Francia, Regno Unito, Spagna, Germania, Italia e Belgio), e mira a coinvolgere partecipanti dalle competenze pertinenti e dai profili diversificati, mediante un gioco nato dal marketing coordinato con le affiliate europee del Gruppo: EDF Energy nel Regno Unito, Edison in Italia ed EnBW in Germania.

Il gioco si svolgerà dal 31 gennaio al 19 febbraio 2011. Tra tutte le squadre che si saranno cimentate, quella vincente partirà per il Laos alla scoperta di una delle più grandi dighe del mondo (Nam Theun).
Passate parola tra i vostri amici ingegneri e architetti!

ARTE CINEMA | The nightmare before Christmas by Tim Burton

[roberto] io sono una immagine vettoriale

Oramai è una tradizione che io veda almeno una volta all'anno “The nightmare before Christmas” del grandissimo Tim Burton in occasione di Halloween. E' un film magico dove i protagonisti non sono attori veri, ma dei pupazzi che si muovono, per una fissata con i peluche come me, è stato amore a prima vista. Tutto eseguito in stop-motion, movimento per movimento, scatto per scatto, espressione dopo espressione! Semplicemente geniale. Devo dire che Tim Burton è il mio regista preferito da sempre, ha una sensibilità e una creatività oltre ogni immaginazione.
Sono fan sfegatata di Jack Skeletron il re delle zucche protagonista di questo lungometraggio (Skellington in lingua originale) un tipo alto alto e scheletrico il re del paese di Halloween. In cerca di se stesso si ritrova nel paese del Natale e cerca di portare una ventata di felicità e di gioia nel paese di Halloween e coinvolgere tutti i suoi amici bizzarri e terrificanti nella festività natalizia! Peccato che Jack non sa la vera natura della festa del Natale per questo cerca in tutti i modi di comprendere questa festività di gioia e amore nonostante sia lontana anni luce dal suo stile di vita. Poi mi piace anche il personaggio di Sally la bambola di pezza, tutta tagli e cicatrici, imbottita di foglie secche, con l'andamento goffo, gli occhioni dolci e i capelli rossi. La cura per anche tutti gli altri personaggi è completa, sia nel carattere che nell'aspetto, creati tutti dalla fantasia di Tim Burton.
Di solito preferisco le versioni originali dei film perché a volte il doppiaggio non è il massimo, ma Renato Zero che interpreta le canzoni è veramente eccezionale, in italiano mi dispiace dirlo ma ha una marcia in più, anche se consiglio di vederlo comunque in tutte e due le versioni.
E voi? Come la passate la notte delle streghe?
HAPPY HALLOWEEN!

Battuta preferita:
“Ho dentro me che cosa non so, un vuoto che non capirò, lontano da quel mondo che ho c'è un sogno che spiegarmi non so.”

domenica 21 novembre 2010

FOTOGRAFIA | Self by Gisella Vetere


L'atmosfera si divide tra favola e malinconia, è surreale. Questi autoscatti sono della fotografa Gisella Vetere. Trovo interessante il rapporto tra il detto e il non detto, tra quello che effettivamente vedo e quello che potrebbe essere ancora raccontato. Sembra di vivere un sogno da cui non ci si vorrebbe svegliare mai. 
Se volete vedere il portfolio di questa originale e interessante fotografa lo trovate QUI.





+ Gisella Vetere

sabato 20 novembre 2010

ARTE | Vasi da parete in porcellana by Paula Valentim for Otchipotchi


Dopo aver visto le ceramiche di Paula Valentim viene voglia di starsene tranquilli e rilassati. Trovo stupendi i vasi da parete. Tutte queste ceramiche si basano sulla semplicità, la lentezza della vita e la cura dei dettagli. Ogni prodotto è realizzato a mano nel piccolo studio di Paula Valentim... Date un occhiata al sito e vi innamorerete anche voi di tutti gli altri prodotti.


venerdì 19 novembre 2010

DESIGN | Moel by Ligne roset - design Inga Sempé


Su una poltrona come questa ci si può sentire importanti. Nel 2007 la poltrona Moel (design Inga Sempé) ha vinto il Red dot design award, insomma un prodotto ben fatto.
"Forme arrotondate e morbide che creano uno spazio conviviale e che farebbero quasi dimenticare che non assomiglia a nessun'altra seduta".
Se volete saperne di più sui prodotti Ligne roset visitate il sito www.ligne-roset.it



+ ligne roset

giovedì 18 novembre 2010

GRAFICA | Veer, soluzioni creative per ogni esigenza

 

Si comincia sempre scrivendo un articolo, pio si pensa alle immagini da allegare e se non si trovano quelle giuste arriva il dilemma? Dove le trovo? Veer offre la soluzione a questo tipo di problema mettendo in vendita oltre 1,8 milioni di immagini tra illustrazioni e foto e più di 12.000 font per personalizzare intestazioni o semplicemente per creare un logo creativo e diverso da quelli che chiunque ha già in dotazione nell’archivio standard. La scelta è molto ampia, quindi di sicuro si riesce a trovare quello che si cerca. 

Si possono fare gli acquisti direttamente con carta di credito oppure acquistando i credits. 
Io ne ho approfittato subito per acquistare le immagini che sono incluse in questo articolo e che penso di utilizzare anche per articoli futuri. Effettuando la registrazione Veer offre dieci credits che possono essere utilizzati da subito. 
 
 
Le immagini possono essere usate per qualsiasi uso, per ogni esigenza è possibile scegliere una licenza adatta e il giusto formato. 
Il servizio è comunque molto interessante e intuitivo, è possibile effettuare la ricerca per le migliaia  di immagini usando qualsiasi parola chiave, l'immagine ricercata potrà essere reperita con pochissimi secondi.
Le immagini sono disponibili in 6 dimensioni, da extra small a extra large. Il sito include anche una community con un blog dove è possibile condividere progetti creativi oltre a un blog più indirizzato al mondo del design. 
L’acquisto è semplice e veloce, approfittatene subito se non altro per ricevere i 10 credits  gratuiti e usarli per provare il servizio. 
Il sito da cui potete accedere è questo: www.veer.com
 
 
Condividi su Wikio

CONSOLE | 1,2,3 Kinect tour



L’avventura continua con Kinect.
Conta fino a tre, prendi fiato, concentrati e inizia la tua sfida.
Sul sito www.kinect-in-tour.it Xbox ti invita ad esplorare l’intero mondo Kinect.

• Prova la tua abilità e sfida i tuoi amici e i tuoi lettori con il gioco 1,2,3 Kinect!
• Registrati e scopri la tua posizione in classifica: per te ci sono tante possibilità di vincere uno dei fantastici premi che XBox ha messo in palio.

Tuffati nel mondo Kinect anche su Facebook e sfida i tuoi amici: riceverai speciali bouns per scalare la classifica in 1,2,3 secondi ;)
Se poi sei già vittima del clima natalizio e cominci a pensare ai vari regali da fare e da farti, non perdere l’occasione di approfondire la tua conoscenza del rivoluzionario modo di giocare in cui l’unico controller sei tu.
XBox ti invita a Kinect in Tour, un viaggio che toccherà molte città Italiane (Milano, Roma, Napoli) e nel quale potrai fare esperienza diretta dei 5 nuovi giochi per XBox Kinect.
Ce n’è davvero per tutti i gusti: i patiti di sport di certo non potranno fare a meno di Kinect Sport, così come i più teneroni si affezioneranno al loro cucciolo con Kinectimals.
Cosa aspetti!
Vai sul sito www.kinect-in-tour.it e cerca la tappa del Kinect in Tour più vicina alla tua città, gioca con 1,2,3 Kinect e scopri gli altri giochi targati XBox.

INTERIOR DESIGN | Non conventional room

In occasione del SIA GUEST di Rimini l'architetto Daniele Menichini presenta "Non conventional room".


"L’hotel è la nostra seconda casa quando siamo fuori per lavoro o per svago, la “stanza convenzionale” non sempre rispecchia il senso di accoglienza che ciascuno di noi si aspetta.
La nostra “non conventional room” offre all‘ospite uno spazio camaleontico e flessibile. Il nostro ospite potrà, con pochi e facili spostamenti, personalizzare la sua stanza secondo le proprie necessità, i propri desideri e abitudini.
Questo è possibile grazie alla soluzione progettuale che consente trasformazioni e quindi cambiamenti di look.
Su un’area di 100 mq ricostruiremo questo spazio e questa atmosfera con un’ambientazione ispirata alle tendenze contemporanee che ci caratterizzano... sarà come dare un assaggio delle capacità abbinate alle abilità realizzative in ambito contract del gruppo Toscana Interiors e dei suoi partner esterni. In questo evento ognuno potrà esprimere (espositore) e vivere (visitatore) intense ed innovative esperienze emozionali".


Non convenzionale significa che non ci sono parametri da rispettare, non ci sono regole da seguire, le strutture portanti si trasformano in forme scultoree che creano un’atmosfera coinvolgente.
Dall’idea dell’architetto Daniele Menichini nasce l’ambiziosa rappresentazione della camera d’hotel come luogo privilegiato dell’ospitalità, dove il cliente è la perla e la camera la sua ostrica, un guscio protettivo all’interno del quale ci si concede a qualunque desiderio.


+ Daniele Menichini
+ Toscana Interiors
Related Posts with Thumbnails