24 marzo 2011

MUSICA | Ludovico Einaudi all'Auditorium di Roma

Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
In questo caso io inizierei con una colonna sonora: ♪♩♪♬♪♫
Esco di casa almeno mezz'ora prima un po' per l'entusiasmo/impazienza, un po' perchè non abito proprio nel quartiere Auditorium Parco della Musica e non devo e non voglio arrivare in ritardo.
A metà strada mi accorgo che sono in ritardo, non in estremo ritardo, ma quanto basta per farmi di corsa una buona parte del perimetro dell'Auditorium fino all'angolo della libreria e poi ancora fino alla biglietteria. E poi fino alla sala più grande delle tre. Insomma per farla breve, arrivo nella sala Santa Cecilia, che appena entro chiudono porte e finestre illuminano il pianoforte, che è al centro del palco, ed entra lui, Ludovico Einaudi.
Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
Neanche il tempo di prendere fiato e già comincia con le prime note. Ho ancora i battiti accelerati, la prossima volta esco di casa almeno un'ora prima e se arrivo in largo anticipo comincio a leggere un racconto Carver nella libreria.
Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
Prendo posto all'estremità del corridoio, vicino una ragazza dai capelli poco definiti a causa del buio.
"Posso?"
"Sì, certo".
Che già me lo immagino il pensiero della ragazza dai capelli strani.
"Perchè non avrebbe potuto se questo posto è suo?"
Finisce il sustain dell'ultima nota, applauso, silenzio e nuove note per la seconda canzone.
Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
Saranno passati 15 secondi da quando ha iniziato a suonare e la ragazza dai capelli incompresi comincia a piangere. Adesso o la canzone ti ha messo tristezza o sei triste già prima di mettere piede nella piazza delle tre conchiglie e te ne sei accorta adesso oppure tutte le cose insieme. Probabilmente sarebbe stato più indicato il concerto di Peter Frampton nella Sala Sinopoli. Riprenditi. Cambio posto abusivamente, perchè non ce la faccio a sentire questa che non smette. Il pianto sembra un altro strumento e questa volta è fuori luogo. In verità lo è sempre, fuori luogo.
Trovo un altro posto, mi siedo, mi rilasso e ascolto in santa pace.
Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
"Ma chi è questo?" Si chiede qualcuno. Ludovico Einaudi è un compositore e pianista italiano. Nato a Torino il 23 novembre 1955, si è diplomato in composizione al Conservatorio G. Verdi di Milano e si è perfezionato sotto la guida di Luciano Berio.
Verso la fine degli anni Ottanta attraversa un periodo di sperimentazione e ricerca, durante il quale inizia a collaborare con il teatro e la danza.
La sua musica affonda le radici nella tradizione classica con l'innesto di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea.
Le sue melodie, profondamente evocative e di grande impatto emotivo, lo hanno reso oggi uno degli artisti più apprezzati e richiesti della scena europea.
Ha suonato nei maggiori teatri del mondo come il Barbican, la Philarmonic Hall e La Scala di Milano ma l’Auditorium Parco della Musica resta uno dei luoghi di elezione per la sua arte.
Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
A seguito dell’album Divenire (Decca 2006, Disco d'Oro in Italia), ha fatto un tour europeo di oltre 80 concerti, culminato nel novembre del 2007 con un concerto alla Royal Albert Hall di Londra davanti a 4000 persone. Tra i dischi più recenti “Nightbook” che ha presentato in prima assoluta all’Auditorium e il “The Royal Albert Hall Concert”. L’attività musicale di Einaudi spazia dai concerti di solo pianoforte, come quello di ieri sera, a collaborazioni con artisti di differente estrazione culturale, dalla musica da camera e con orchestra alla musica per il cinema. Einaudi ha venduto oltre 750.000 dischi in tutta Europa. Nel 2010 è stato Maestro Concertatore della serata conclusiva del festival “La Notte della Taranta” a Melpignano davanti a 100.000 persone. L'estate scorsa sono andato via dalla Puglia qualche giorno prima della chiusura de "La Notte della Taranta", ma quest'anno non me la perdo la serata a Melpignano (questo è anche un promemoria per Marianna). L’incarico gli è stato rinnovato per l’edizione del 2011 e quindi ci sarà occasione di parlare ancora di Ludovico Einaudi. Mi fermo con la biografia, se volete saperne di più internet e le enciclopedie sapranno illuminarvi ancora meglio.
Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
Sappiate che ieri sera Einaudi a metà concerto ci ha raccontato da dove trae ispirazione per alcune sue composizioni, chi lo avrebbe mai detto, da Giovanni Segantini e in generale dalla pittura.
"Ho voluto dare movimento, attraverso la musica ai fotogrammi".
Poi ha continuato ancora per un po' a raccontare di sé, anticipando che nella successiva composizione ci avrebbe fatto ascoltare una sua recente sperimentazione, ma niente è stato interessante e attraente come le sue mani ballerine che si muovono in modo delicato tra i tasti neri e bianchi.
Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
Una musica poetica, originale e malinconica, forse troppo malinconica per la ragazza dai capelli piangenti.
+ www.einaudiwebsite.com
+ www.auditorium.com
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4 commenti :

  1. Fantastico!
    Un post davvero particolare e divertente, mi piace molto!
    ti seguo
    xoxo
    S


    http://s-fashion-avenue.blogspot.com

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  2. Bella la tua maniera di raccontare, sempre con un punto di vista originale e spiccatamente personale. Mi appunto il promemoria ;) un bacio

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  3. La musica, finalmente la musica al centro dell'arte, complimentoni, e se vuoi passa da noi, un abbraccio:)

    http://todayilook.blogspot.com/

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  4. @ 4girls
    Grazie mille, vengo subito a trovarvi :)

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