15 marzo 2011

PROTAGONISTI | Erika Zorzi e Matteo Sangalli, i designers di 02 Mathery si raccontano

Qualche tempo fa, gironzolando in internet, mi sono imbattuta nel sito: 01mathery.tumblr.com.
Da quel momento è per me fonte costante di ispirazione oltre che di divertimento, e naturalmente l’ho subito inserito tra i miei preferiti per non perderlo più di vista.
Il progetto è nato dalle menti - lasciatemelo dire - geniali di Erika Zorzi e Matteo Sangalli, due giovani studenti dell’accademia di belle arti di Milano (NABA).
Alla base vi è l’idea di creare oggetti di uso quotidiano che manifestino un forte senso dell’umorismo ma che siano, allo stesso tempo, di innegabile utilità.
E quello che nasce come un gioco nell’estate del 2010 diviene poi “invenzione dopo invenzione e con i giorni che passano […] quasi un lavoro” giungendo alla realizzazione di 100 progetti in un anno, tutti fotografati e mostrati sul loro sito.
Raggiunto questo primo traguardo i ragazzi non si sono fermati, ma hanno inaugurato un nuovo sito, una nuova raccolta per le loro idee: www.02mathery.com.
Chi si avvicina curioso per conoscere le creazioni di questi due giovani design ne rimane stupito, non è da tutti infatti creare dei porta occhiali da un panino (con tanto di zip), non è da tutti andare in giro con degli zoccoli estivi creati con una zolla di terra, e nemmeno regalare mimose per la festa delle donne fatte con le patatine al formaggio, ma chiunque potrà trovare pan per la sua fantasia. Vedendo questi progetti viene il formicolio alle mani e una strana voglia di “creare”, la loro creatività è contagiosa!
Incuriosita da questo loro progetto ho contatto i creatori per proporgli un’intervista via e-mail, ecco le loro risposte:
Fate una breve descrizione di voi.
Matteo: Ho 21 anni vivo a Milano e dormo a Brescia, studio al terzo anno di design in NABA.
Adoro costruire, riparare smontare cose. Una volta ero un pescatore!

Erika: 22 anni, vivo a Monza studio al terzo anno di design in NABA, stessa classe, stessi corsi di Matteo. Adoro girare per vintage, negozi di dischi e vecchie soffitte: potrei passare intere giornate (parlo delle totali 24 h) tra banchetti che odorano di canfora e aceto quasi senza accorgermene. Sono un dramma per il nonno quando mi vede arrivare a casa sua in perfetta tenuta da caccia munita di borse e sacchi pronta per affrontare l' avventura tra soffitte e scantinati che chissa come mai, hanno sempre qualcosa di "nuovo", mai visto la volta prima.
Come nasce il vostro progetto? Come vi definireste? Design non è sufficiente per classificare ciò che fate considerando anche che utilizzate tutti materiali di riciclo.
01mathery è nato quasi per gioco, erano i primi di giugno quando a sessione di esame conclusa, decidemmo di fare qualcosa di nostro, un progetto svincolato da qualsiasi scadenza universitaria.
L'idea grezza la lancia Erika "Facciamo un blog e ogni giorno ci carichiamo un'idea!"
Senza sapere cosa sarebbe successo, incominciammo a creare fotografare e postare, invenzione dopo invenzione e con i giorni che passano tutto si raffina il gioco diventa quasi un lavoro, una vera e propria palestra per le nostre teste così fino ad un totale di 100 progetti per 100 giorni.
Noi ci definiamo creativi? Studenti forse con uno spiccato senso ironico non ci siamo mai fatti troppe domande su quello che la gente potrebbe pensare del nostro lavoro, ma ci tenevamo moltissimo a farlo vedere e in modo leggibile a tutti: poche fotografie nessuna descrizione prolissa. Vedi, capisci e qualcosa succede nella tua testa!

Cosa avete studiato? Pensate che la preparazione acquisita all’università sia stata necessaria?
Erika ha studiato lingue ed economia, Matteo ha studiato meccanica sicuramente l'università ci ha aperto un mondo, e senza di questa non ci saremmo mai conosciuti e non avremmo fatto tutto questo è un ambiente ultra stimolante, si l'università serve!
La città in cui vivete vi fornisce degli stimoli? Noi crediamo che non sia la città a dare stimoli, e in questo caso Milano, Brescia, ma il modo in cui le persone si interfacciano con essa.

Con poche geniali modifiche agli oggetti che fanno parte della nostra vita quotidiana risolvete problemi trovando soluzioni economiche, è un modo per combattere la crisi e per facilitare la vita dello studente con le tasche sempre vuote?
In realtà il nostro modo di fare, è quello che ci permette di tradurre i nostri pensieri in modo concreto senza dover investire capitali ci piace sperimentare e lo facciamo con i mezzi di cui disponiamo.

Il vostro momento di massima creatività? La mattina davanti al caffè e sigaretta, di notte quando ci si sveglia per un idea e non si riesce più a dormire, in qualsiasi momento della giornata? Qual’è la vostra fonte di ispirazione?
Non abbiamo un rituale specifico per avere una nuova idea, nuovi stimoli arrivano in ogni momento basta avere la furbizia di bloccarle nella testa per il tempo necessario a non perdersele in altri pensieri, e poi se sai osservare le cose nel modo giusto siamo circondati da talmente tante stranezze/problemi/meccanismi/gestualità che gli spunti non mancano mai.
Siate sinceri, le creazioni che fate le utilizzate veramente? Per esempio andate a fare la spesa con lo zaino di elastici? La scorsa caldissima estate avete utilizzato il braccialetto-ghiacciolo o i sandali-prato? O vi mettete i palloncini sulla punta delle scarpe?vi lavate spesso una sola mano?
Ad essere sinceri non utilizziamo tutti i nostri oggetti, ma conserviamo tutto ciò a cui siamo più legati. Molte delle nostre creazioni rappresentano un inizio, uno spunto per una futura progettazione, un'intuizione.

Ho visto dal vostro blog che avete organizzato una giornata in cui avete messo in mostra le vostre creazioni, com’è stato l’impatto con il pubblico?
I riscontri con le persone che vedono dal vivo i nostri oggetti sono sempre molto stimolanti, accettiamo critiche, accettiamo i complimenti e la cosa di cui siamo sempre più felici, sembrerà una frase fatta, ma è riuscire a strappare un sorriso.

Il primo pensiero quando vi svegliate la mattina?
Marco: tutte le cose da fare nella giornata!
Erika: se dormo ancora per dieci minuti mi riaddormento del tutto?

La camera è lo specchio dell’anima di ogni persona. Dalle vostre creazioni, non posso che immaginarmi le vostre/la vostra come il laboratorio di Archimede o una camera delle meraviglie. Descrivete le vostre camere.
Si, le nostre camere sono anche i nostri laboratori,dormitori, magazzini di materiali e di creazioni, sono spazi labili che si adattano in base alle esigenze, estremamente disordinate con mille cose appese appiccicate impilate, e hanno entrambe dei fantastici gatti di polvere che vagano sul pavimento.


Sentite più maturo il progetto 02 MATHERY rispetto a 01? In che cosa è diverso?


Sicuramente lo 02, è un progetto più ponderato perchè ha alle spalle tutte le dinamiche delle 100 idee, ma lo spirito con cui è nato è il medesimo della nostra prima esperienza, rendere concreto un pensiero migliorando e settando di volta in volta il progetto tendendo sempre ad una più efficace ed interessante progettualità.
Lo 02 riporta proprio come filosofia, "ideas are actions" se hai un'idea falla! È una piattaforma di scambio di idee libere e fruibili a tutti, oltre alle nostre creazioni quindi diamo spazio e visibilità a chiunque abbia voglia di condividere le sue creazioni. Ammettiamo però di essere più affezionati al 01 :)


Domande a Brucia pelo.
Musica preferita:
Matteo: Varia c'è bisogno di generi diversi per situazioni diverse tutto può avere un senso.
Erika: La musica, non suono nessuno strumento ma sono molto curiosa ed affascinata soprattutto da quello che è il suo passato, quindi dal punk al rockabilly al britpop.

Definitevi con 3 aggettivi:
Matteo: Curioso, autoironico, permaloso.
Erika: Ansiosa, schietta, sempre allegra.

Ora della sveglia:
Matteo: 6,17
Erika: 7,40

Piatto preferito:
Matteo: Pizza
Erika: Melanzane alla parmigiana / veggy version

Ultimo oggetto creato:
L'ultimo oggetto che abbiamo creato resterà inedito ancora per un pò, ma giuriamo che te lo segnaleremo appena verrà pubblicato!

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