16 aprile 2011

MUSICA | I cantautori live al Dimmidisi di San Lorenzo - Roma

L’atmosfera è quella che si percepisce nei luoghi di ritrovo più familiari, quella che ti avvolge come se fossi a casa di un vecchio amico. Bella gente, ambiente rilassato, una birra fresca e buona musica. Sono gli ingredienti di questo giovedì sera al Dimmidisi, club di San Lorenzo che ha visto alternarsi sul palco “a Suon di Note” sei cantautori dell’entourage romano. Pier Cortese, Marco Fabi, Enzo Ferrari, Montecristo, Leo Pari, Jacopo Ratini: una rara occasione di ascoltarli tutti insieme dal vivo presentare i propri originali progetti e contendersi il palco.
Jacopo Ratini al Dimmidisi di Roma, ph. Gabriella Vaghini
A fare da apripista allo show Jacopo Ratini, divenuto popolare grazie al suo esordio al Festival di Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione. Jacopo ha scaldato l’atmosfera con pezzi che sono storie raccontate con parole semplici e una musica orecchiabile, alternando toni ironici, riflessivi, sognatori e romantici. Non solo cantautore ma anche poeta e psicologo, riesce a far convergere queste ‘due anime’ nei suoi testi sposando con disinvoltura la dote di esprimere in maniera semplice concetti complessi come l’amore con un approccio analitico alla realtà, vista attraverso la lente d’ingrandimento.
Pier Cortese al Dimmidisi di Roma, ph. Gabriella Vaghini
È poi il turno di Pier Cortese, cantautore che raggiunse il successo nel 2007 con Souvenir e che, tra le sue collaborazioni più note vanta quelle con i Planet Funk, Mondo Marcio e Simone Cristicchi. Pier ci regala pezzi di grande spessore, intimi e ritmati allo stesso tempo che trasmettono riflessioni ed emozioni nei testi insieme ad una cura dell’aspetto strumentale.
Marco Fabi al Dimmidisi di Roma, ph. Gabriella Vaghini
Segue Marco Fabi, di recente ospite del programma condotto da Serena Dandini sui Rai 3, Parla con me. Tra le sue collaborazioni più significative i Quintorigo, Sergio Cammariere, Simone Cristicchi, senza trascurare quelle di respiro internazionale, in primis con il produttore Jon Jacobs (vedi Paul McCartney, Elvis Costello e Simple Minds).
Cantautore originale ed intimista, colpisce per la formidabile dote interpretativa e per il personale stile da songwriter in cui la ricerca di sonorità e di armonie non convenzionali si riflette in soluzioni melodiche originali e nella ricercatezza della stesura compositiva.
Leo Pari al Dimmidisi di Roma, ph. Gabriella Vaghini
È la volta di Leo Pari, cantante, compositore, produttore, da anni tra i protagonisti dell’”altra” musica romana. La sua, di musica, è in continua crescita, i suoi brani sono pop ma influenzati da generi diversi, dal folk rock al raggae, con testi dalle tematiche mai scontate.
Tra le collaborazioni in veste di autore vanno ricordate quelle con Beppe Grillo, Simone Cristicchi, insieme al quale ha scritto il tormentone di qualche anno fa ‘Vorrei cantare come Biagio’, Marco Fabi e Piotta.
Enzo Ferrari al Dimmidisi di Roma, ph. Gabriella Vaghini
Segue Enzo Ferrari cantautore calabrese e cantante lirico leggero che sale sul palco accompagnato dalla sua band, Riccardo Macrì alla batteria, Federico Presta al basso, Manolo Capitani alla chitarra elettrica e Giorgia Macellari al violino.
Definito da Mogol “veloce e vittorioso”, vanta collaborazioni notevoli tra le quali Andrea Bocelli e il maestro Ennio Morricone. Dai suoi brani traspare tutto il suo eclettismo. Le note dei pezzi, unite ai testi rivelano un linguaggio musicale che spazia tra i generi più vari, dal pop alla lirica, al blues, al rock. La sua musica è istintiva e ragionata allo stesso tempo, caratterizzata da un suono ricercato che emerge nel testo e nel sound di pezzi come “Amami ancora”. A riprova della sua anima poliedrica, Enzo sarà all’Auditorium Parco della Musica il 22 e il 23 aprile con il Requiem di Mozart.
Giorgio Grasso (Montecristo) al Dimmidisi di Roma, ph. Gabriella Vaghini
A chiusura della serata Giorgio Grasso, alias Montecristo, in onore dell’omonimo conte protagonista del romanzo di Alex Dumas. Cantautore romano, ma anche regista e scrittore, Giorgio è una specie di menestrello moderno che propone ballate intimiste legate al cantautorato classico italiano fatto di parole e note, quello di De Gregori e De Andrè, alternate a momenti più rock. I suoi brani narrano storie di gelosie (Orlando), discriminazione (La pecora nera), solitudine (La ragazza sul ponte) e presentano spunti di riflessione: "ci sono canzoni che ti fanno ridere quando finisce il tempo in cui ti fanno piangere e ci sono vite che ti fanno piangere perchè in tutta la vita t'hanno fatto solo ridere…"
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