2 luglio 2011

FOTOGRAFIA | Archiviare e condividere fotografie, da flickr ai cloud storage

Dove e come archiviare le proprie foto? Non c'è una risposta unica, ognuno ha una soluzione personale e cerca di organizzare il proprio archivio nel migliore dei modi. Inizialmente avevo cominciato ad archiviare tutte le foto su hard disk esterni, poi, dopo il quarto hard disk da 500 GB, mi sono accorto che non sarei potuto andare avanti per molto e ho deciso di adottare un'altra soluzione.
Nel mio caso, la maggior parte dei files sono fotografie scattate in RAW che vengono poi esportati in jpg per poterli condividere, inviare e stampare.
I file RAW li masterizzo su DVD e dopo aver selezionato e modificato le immagini trasformo in jpg e masterizzo un altro DVD. Va bene masterizzare, ma a volte non è sufficiente.
Condividere con Flickr
Mi è capitato più di una volta di aver bisogno di alcune foto mentre mi trovavo in vacanza o fuori casa per lavoro, quindi ho deciso di inserire tutte le mie foto su un account a pagamento di flickr che mi permette di archiviare tutte le mie foto in alta risoluzione a un prezzo tutto sommato contenuto, circa 18 euro. Flickr mi offre la possibilità di avere tutte le mie foto in qualsiasi posto dove riesco ad avere una connessione internet ed è davvero comodo. Non sono obbligato a rendere pubbliche tutte le mie foto, anche se avere dei commenti è sempre piacevole. Se volete vedere le foto del mio profilo le trovate a questo indirizzo: www.flickr.com/iosonoroberto
E passando per un attimo al problema della condivisione delle foto, c'è da dire che con flickr si hanno molti strumenti per condividere una singola foto: email, vari social network, direttamente sul blog, tramite link oppure tramite html. Ma le cose si complicano per quantità di foto superiori. Si perderebbe troppo tempo.
Usare flickr è utile se si tratta di poche foto, ma per un intero shooting o evento devo lasciare al cliente pennette usb, che pur essendo un metodo comodo implica che bisogna incontrare nuovamente il cliente in una fase successiva al lavoro di selezione e post produzione, con una perdita di tempo che si può facilmente evitare. Vediamo come.
Condividere tramite ftp
Una soluzione è quella di acquistare uno spazio web, quindi un dominio su cui caricare tutte le foto e dare al cliente i dati di accesso all'ftp in modo da permettergli di scaricare le foto. Ma non è una soluzione molto semplice e intuitiva sia per il fotografo, che non sempre ha un sito che gli permette di fare queste operazioni, sia per il cliente che potrebbe ritrovarsi davanti a un vicolo cieco. Una volta mi sono ritrovato a dover spiegare i vari passaggi al telefono e non è stato particolarmente vantaggioso e piacevole dovermi dedicare alle spiegazioni telefoniche. Se volete vedere il mio sito è www.robertoarleo.com, usare l'ftp nel mio caso vuol dire avere delle competenze minime di html.
Dropbox è perfetto per il mio uso
Avendo la necessità di consegnare le foto a un cliente o un giornale in tempi stretti la soluzione che ho adottato è stata quella di affidarmi a un cloud storage che mi permettesse di condividere in modo rapido e immediato le mie fotografie.
Fino a qualche mese fa mi sono affidato a dropbox.com. Inizialmente mi aveva consigliato questo servizio Daniele, per inviarmi il materiale riguardante i suoi progetti e ho trovato molto utile questo servizio.
Una volta installato il programma si hanno a disposizione 2 GB di spazio gratuito che può aumentare di 250 MB per ogni amico che viene invitato a condividere una propria cartella, fino a una capienza massima di 8 GB.
Lo spazio a disposizione può aumentare fino a un massimo di 100 GB per 199 dollari all'anno o 19,99 al mese.
Come funziona?
Si decide una cartella dove verranno posizionati i files che si vogliono condividere, io l'ho posizionata nella cartella documenti. All'interno di questa cartella si trovano due cartelle pubbliche: Photos e Public.
Per condividere una galleria fotografica pubblicamente è sufficiente creare una sottocartella in Photos e inserire all'interno i singoli files,  poi cliccando con il tasto destro sulla cartella ci sono alcune opzioni per condividere l'album. Lo stesso vale per la cartella Public nel caso si vogliano condividere altri tipi di file. Se non si vogliono condividere le cartelle in modo pubblico, si può optare per una condivisione privata delle cartelle e si procede nel seguente modo: si crea la cartella e cliccando con il tasto destro si invia un invito tramite email.
Spostare, modificare o cancellare un file che si trova in una cartella condivisa equivale a effettuare la modifica sul file che si può sempre recuperare sul web e nel computer degli utenti in cui lo stesso file è condiviso.
Questo è particolarmente comodo se si prevede che in futuro si dovranno condividere files con la stessa persona, per esempio nel caso di Daniele, lui continua a inviarmi i suoi files appena ha un nuovo progetto e io appena ho usato i files li cancello o li sposto in una cartella privata.
Memopal
Settimana scorsa Marianna mi ha segnalato un nuovo servizio di storage, Memopal.
Memopal regala da subito 3 GB di spazio gratuito che può aumentare di 500 MB per ogni amico che accetta l'invito ad usarlo e anche l'amico parte da subito con 500 MB in più. Si può arrivare fino a 300 GB all'anno per un prezzo di 69 euro.
Memopal a differenza di Dropbox offre la possibilità di sincronizzare più cartelle senza la necessità di dover posizionare i files che si vogliono condividere in un'unica cartella. In più i files che si trovano nelle cartelle condivise non possono essere modificati dal web o dagli utenti con cui si decide di voler condividere i files. Memopal è più comodo per fare un backup dei file del proprio computer, ma all'occorrenza può essere usato per condividere files e cartelle tramite un invito email per un tempo determinato e questa mi sembra la soluzione migliore per condividere le mie foto ai clienti più esigenti e impazienti.
Conclusioni
Trovo comodo usare Dropbox per condividere files con i clienti con coi collaboro spesso, quindi files temporanei che prima o poi verranno cancellati o spostati, mentre Memopal è ideale per salvare dati sensibili che in caso di guasto sarebbero irrecuperabili, ma anche per condividere per un tempo determinato una particolare cartella, un po' come la filosofia delle maximail o le gigamail di cui non vi ho parlato a causa delle cattive esperienze che ho avuto.
Per avere le proprie fotografie ovunque consiglio Flickr.
Le foto allegate in questo articolo sono presenti sul mio account di flickr e le ho inserite in una cartella di dropbox in alta risoluzione, se qualcuno vuole partecipare alla condivisione, basta lasciare un commento a questo articolo e inviare un'email a roberto@designwithlove.net e avrete la possibilità di scaricarle/copiarle provando il servizio. Se invece volete provare il servizio di Memopal, usando questo link http://apps.memopal.com/r/?UzALMlBnXDoLMldnVmU avrete da subito 500 MB in più che si sommeranno ai 3,0 GB di partenza.

Voi quali soluzioni usate per archiviare e condividere le vostre foto? Condividete con noi le vostre foto!

+ il formato raw
+ flickr.com
+ roberto arleo su flickr
+ ftp
+ www.robertoarleo.com
+ cloud storage
+ dropbox
+ memopal
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1 commento :

  1. Io mi fido di Flickr e carico/scarico su ftp.
    Mi basta così ^_^

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