27 luglio 2011

MUSICA | Paolo Benvegnù (+ Manuel Lieta) al Carroponte

Sesto S. Giovanni (Mi) 25 luglio 2011

Paolo Benvegnù  al Carroponte - Credits: Andrea Vitali
Andare a sentire Paolo Benvegnù live è sempre un'esperienza positiva.
Belle canzoni, una band in cui tutti suonano tutto nel modo più naturale possibile e la grande simpatia di Paolo, creano un mix perfetto per una serata perfetta.
Ma andiamo con ordine.
In apertura, il nuovo progetto di Manuel Lieta, leader degli ex Stardog (che comunque sono sul palco con lui, quindi non si capisce perché cambiare nome): cantautore semplice e un po' banale, che personalmente non mi ha fatto impazzire, ma che porta a casa il suo set.
Alle 22.30 salgono sul palco Paolo e i suoi musicisti, eleganti e sorridenti.
Il concerto si apre con "Il nemico", pezzo tratto dal secondo disco "Le Labbra", dal testo bellissimo ed evocativo; a seguire, alcuni pezzi del nuovo disco "Hermann", uscito a febbraio di quest'anno, tra le quali "Il pianeta perfetto", "Moses", "Love is talking", "Andromeda Maria", "Il mare è bellissimo", alternati a pezzi più vecchi, cantati a squarciagola dal pubblico, come "Cerchi nell'acqua" (in una bellissima versione con i fiati), "E' solo un sogno", "La Schiena", "Io e il mio amore" (canzone di punta del progetto ‘Il paese è reale’ degli Afterhours), e "Troppo poco intelligente", pezzo affascinante degli
Scisma, ex band di Benvegnù, che si trasforma in un siparietto comico divertentissimo: Paolo cita "Alejandro" di Lady Gaga, mentre gli altri si divertono a improvvisare soli tamarri.
Tutto il concerto è accompagnato da proiezioni di video e immagini, ispirati all'essere umano (dalle macchie del test di Rorschach al periodo di gestazione umana), curate da Mauro Talamonti e Francesco Prosperi, due protagonisti della video arte contemporanea.

Dopo un'ora e mezza di live, i ragazzi scendono dal palco, e i fan aspettano il consueto bis (manca all'appello la struggente "Il mare verticale"), che però non arriva, poiché sono le 00.03 e a mezzanotte tutto deve fnire. Probabilmente, l'unica pecca di tutto il concerto.
Quello che resta, però, è un grande cantautore, impeccabile e divertente, che di questi tempi è difficile (impossibile) da trovare.

+ paolo benvegnù
+ carroponte
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1 commento :

  1. Bella recensione!
    Devo però correggerti su un paio di imprecisioni riguardo ai brani in scaletta: Il pianeta perfetto, Il mare è bellissimo e E' solo un sogno non sono state eseguite.

    La scaletta esatta:
    Il nemico
    Moses
    Love is talking
    Io ho visto
    Avanzate, ascoltate
    Andromeda Maria
    Cerchi nell'acqua
    La schiena
    Achab in New York
    Il sentimento delle cose
    5 secondi
    Good Morning, Mr. Monroe!
    Johnny & Jane
    Io e il mio amore
    Troppo poco intelligente

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