22 luglio 2011

PROTAGONISTI | Bruno Munari quello che vendeva calze per lampade


Chi è Bruno Munari? Me lo sono chiesto anch'io più volte. Molti si dividono tra l'inquadrarlo nella categoria designer o artista, altri lo definiscono creativo e il dubbio non ha più motivo di esistere.
Mi piace molto il curriculum che ho trovato su internet ripreso da un catalogo di Zanotta:
Quello nato a Milano nel 1907.
Quello delle Macchine inutili del 1930.
Quello dei nuovi libri per bambini del 1945.
Quello dell'Ora X del 1945.
Quello delle Scritture illeggibili di popoli sconosciuti del 1947.
Quello dei Libri illeggibili del 1949.
Quello delle Pitture negative-positive del 1950.
Quello delle Aritmie meccaniche del 1951.
Quello delle Proiezioni a luce polarizzata del 1952.
Quello delle fontane e giochi d'acqua del 1954.
Quello delle Forchette parlanti del 1958.
Quello delle Sculture da viaggio del 1958.
Quello dei Fossili del duemila del 1959.
Quello delle Strutture continue del 1961.
Quello delle Xerografie originali del 1964.
Quello degli Antenati del 1966.
Quello della grafica editoriale Einaudi.
Quello dell'Abitacolo del 1971.
Quello dei giochi didattici di Danese.
Quello dei Messaggi tattili per non vedenti del 1976.
Quello dei laboratori per bambini al museo del 1977 e di tutti gli altri laboratori in altri paesi.
Quello della Lampada di maglia del 1964.
Quello del corso di design alla Harvard University del 1967.
Quello premiato col Compasso d'Oro, con una menzione onorevole dell'Accademia delle Scienze di New York.
Quello premiato dalla Japan Design Foundation per l'intenso valore umano del suo design.
Quello del premio Andersen per il miglior autore per l'infanzia.


Sicuramente, Munari è stato un artista, un grafico e un designer. Apprezzo molto i prodotti di design come il posacenere Cubo del 1958 (che ormai è un regalo che faccio a tutti gli amici fumatori) e l'Abitacolo del 1971.

Tra i vari libri, ce ne sono moltissimi e sicuramente tutti meritevoli, non sono da perdere Arte come mestiere e Da cosa nasce cosa. Un designer che si rispetti dovrebbe averli in libreria.

Per me Bruno Munari è tra i maestri (pionieri) dell'industrial design, a condizione che non si confondano i progetti di design con quelli di artista.

Quello che è scomparso nel 1998, ma che ha lasciato insegnamenti ancora molto validi sia per artisti che per progettisti.

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1 commento :

  1. Io adoro Bruno Munari,
    il libro Fantasia è il mio preferito!

    ;) Federica
    fedulab.blogspot.com

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