1 settembre 2011

INTERVISTA | Alessandra Pepe, le scarpe come status sociale



Chi c'è dietro il tuo blog? Chi sei/siete?
Dietro il mio blog ci sono semplicemente io, Alessandra Pepe, 25 anni, milanese. Ho concluso da più di un anno la laurea specialistica in Teorie e Metodi per la Comunicazione all’Università degli Studi di Milano e da allora ho iniziato a lavorare in ambito web, prima come responsabile social media per un portale tematico per i giovani e poi come web editor per una grossa azienda, piuttosto famosa, leader nei gruppi d’acquisto via web. Questa esperienza, pur con degli aspetti negativi, mi ha fatto definitivamente comprendere di voler lavorare in questo settore e di volermi dedicare alla scrittura, e così eccomi qui. Il mio blog M.O.M.A. Style esisteva già da un anno, ma non era mai decollato seriamente, da aprile di quest’anno in poi ho iniziato a dedicarci buona parte delle mie giornate e i successi hanno iniziato ad arrivare. Attualmente mi divido tra lavori da freelance creativa e il blog, senza mai trascurare il mio hobby principale che è, da sempre, la musica. Canto in una cover band pop/blues e rock con la quale giro per Milano e Brianza facendo serate e concerti. Il mio stile è molto semplice e votato alla praticità: dovendo organizzare giornate interminabili e correre da una parte all’altra, spesso con i mezzi pubblici, cerco sempre di vestirmi in modo semplice e funzionale e per distinguermi punto sugli accessori, nel mio guardaroba infatti i posti d’onore sono riservati a scarpe, borse, bijoux e sciarpe o stole, che adoro! Vivo a Milano con il mio papà, a pochi passi da una delle arterie dello shopping milanese che è Corso Buenos Aires, anche se il sogno è, in futuro, trasferirmi fuori città con il moroso e avere una villetta con giardino: per fare acquisti ci si può sempre spostare, anzi, ci si sposta sempre volentieri.

Da quanto tempo ti interessi di moda?
La moda mi è sempre piaciuta, come può piacere a qualunque ragazza che ami vestirsi bene e perdersi in lunghe sedute di shopping con le amiche…È diventata una vera e propria passione relativamente da poco tempo, da quando cioè mi sono accorta che non giravo più per negozi, leggevo riviste del settore, guardavo cataloghi, con un occhio da semplice utente, ma facevo tutto ciò con occhio critico, immaginando outfit non tanto per me stessa, ma quando prendendo a modello vari tipologie di donne (dalla celebrity, alle amiche). Insomma, ho realizzato che mi piaceva proprio “pasticciare” con gli abiti e ho riscoperto in versione adulta la passione da bambina per le Barbie e i loro vestiti, che adoravo e che, a volte, creavo da sola con scampoli di tessuto e qualsiasi altra cosa mi capitasse sotto mano. Da qui la decisione di improntare il mio blog sulla moda, i trend e il lifestyle, prima gli argomenti erano molto più vari.

Perché nelle donne c'è tutto questo amore per le scarpe?
Le scarpe sono diventate uno dei simboli della moda, oltre che espressione di uno status sociale e della personalità della donna stessa. Ai tempi dei nostri nonni si osservava lo stato di usura delle scarpe per comprendere a che classe sociale appartenesse una persona. Le scarpe, insomma, erano un metro di giudizio, anche piuttosto crudele se vogliamo…Per una donna moderna la scelta delle scarpe rappresenta secondo me un’affermazione della propria personalità e la varietà di modelli a disposizione permette di mostrarne ogni sfumatura. Oggi voglio essere pantera? Stiletto 12, domani voglio apparire rilassata e romantica? Ballerine ultra flat, magari con un bel fiocco o fiore decor… Insomma, ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche soprattutto! Quella delle scarpe è una delle poche repubbliche veramente democratiche che abbiamo nel mondo…

Qual è il tuo modello preferito e perché?
Io sono una fan sfegatata delle ballerine: non potrei vivere senza e infatti ne posseggo una quantità imbarazzante di tutte le forme, colori e con vari tipi di lavorazioni e decorazioni. Le amo per la praticità e comodità, per il fatto di adattarsi bene a ogni tipo di outfit e per essere adatte, ovviamente a seconda del modello, sia a contesti lavorativi formali sia al tempo libero. In inverno, invece, non posso fare a mano degli stivali, specialmente se hanno un gambale alto e sono di morbida pelle. Quando devo partecipare a eventi che lo richiedono non ho mezze misure: con buona pace delle mie caviglie mi butto sullo stiletto, tra i 10 e i 12 centimetri, e se mi viene mal di piedi mi ripeto sorridendo: “resistere, resistere, resistere”. Ovviamente appena posso, mi infilo le ballerine di fortuna che ho SEMPRE in borsa con me, adesso hanno inventato quelle apposite che stanno perfino in una pochette…

Preferisci possedere tante paia di scarpe a un prezzo basso a discapito della qualità variando spesso oppure poche e di qualità pregiata?
Dipende dal tipo di scarpa: come dicevo prima di ballerine ne ho moltissime e sono le scarpe che uso di più in assoluto, mi piace acquistarle e se sono in giro per negozi e mi cade l’occhio su un paio di che mi piace non mi pongo il problema del negozio in cui mi trovo, quest’estate ad esempio ho usato molto delle ballerine bianche di Bershka pagate 9.95€ senza mai una vescica o un dolore…Questo per dire che non sempre low cost significa cattiva qualità e che, anzi, a volte nel settore delle scarpe, come nella moda in generale, ti trovi a pagare più il marchio in sé che la qualità dell’oggetto che compri. Certo, come regola generale scarpe, cerco di starci attenta e osservo i dettagli di lavorazione, il comfort offerto, la sicurezza del tacco o la lavorazione della suola.. Credo comunque che a farla da padrone sia l’istinto: mi baso sui colpi di fulmine, che siano high o low cost!

Quali sono le caratteristiche che valuti nella scelta delle scarpe?
Anche se sembra in contraddizione con quello che ho detto prima cerco sempre di valutare il rapporto qualità/prezzo. Ci sono marchi low cost che fanno davvero ottime scarpe e vengono bistrattate e marchi blasonati che dopo due giorni sei dal calzolaio a farti riattaccare tacco e tomaia…Le amiche più esperte di me mi hanno insegnato ad osservare sempre le cuciture, le parti incollate (come sono incollate, ci sono sbavature?), valutare la morbidezza della pelle e non farsi incantare dalle commesse che ti promettono: “si allarga dopo pochi giorni”, spesso non è vero e ti ritrovi con un paio di scarpe inutilizzabili. Dunque le parole d’ordine sono: comodità, comfort e stile.

Che rapporto c'è tra scarpa e umore?
Per quanto mi riguarda strettissimo. Ma in generale per tutti i capi di abbigliamento e gli accessori: se mi alzo con il piede sbagliato potrei passare anche due ore davanti all’armadio e alla scarpiera senza sapere cosa fare e rischiando una crisi di nervi, anche con capi che magari ho già indossato mille volte e di cui sono assolutamente certa…Crescendo ho imparato a riconoscere questi attacchi di “insicurezza” e a gestirli puntando sulla semplicità estrema: jeans, ballerine, camicia bianca… e se poi l’umore migliora magari mi cambio in corso di giornata!

Hai un colore che compare più frequentemente nella tua scarpiera?
Ahimè devo dirlo: il nero è il padrone della mia scarpiera. Anche se in molte forme e modi diversi…In estate per fortuna arrivano i bianchi e i beige a smorzare il grigiore e, da quest’anno, mi sono lanciata contagiare dalla moda del color block acquistando scarpe giallo canarino, verdi, azzurre, insomma una vera novità per una fedele del total black come me!

Qual è il valore aggiunto che percepisci nelle calzature italiane?
Inutile discuterne: il valore del Made in Italy in fatto di pelletteria e soprattutto calzature è riconosciuto in tutto il mondo, non a caso una delle fiere di settore più importanti come MICAM si tiene a Milano due volte all’anno e fa accorrere migliaia di visitatori. Sicuramente in Italia c’è ancora l’artigianalità di un tempo, che si è evoluta con il passare degli anni e il progredire della tecnologia, ma che è ancora molto ancorata alla tradizione. E poi, la qualità della materia prima, la pelle, il cuoio, i tessuti…il made in italy ha di sicuro un costo, ma vogliamo mettere la qualità? Il problema è, in un momento di crisi generale come quello che stiamo vivendo, far capire a tutti che è meglio rinunciare a un paio di scarpe piuttosto che comprarle dai cinesi, senza alcuna garanzia su materiali e lavorazione, ma semplicemente perché sono identiche al modello griffato dei nostri sogni…

È possibile esprimere la sensualità attraverso le scarpe? In che modo?
Solo attraverso le scarpe non credo, a meno che non si voglia parlare di feticismi, ma non credo sia il caso. Ciò che rende sensuale una donna può essere anche solo un sorriso ed è una cosa che dobbiamo metterci bene in testa quando esageriamo con trucco, parrucco e outfit nella convinzione di essere mille volte più sexy…Certo è che quando riusciamo ad equilibrare in modo perfetto il nostro look, scegliendo anche un paio di scarpe che sappiano slanciare le nostre gambe e farci avere una camminata sexy e sicura, beh, allora sì, in questo caso anche le loro scarpe hanno il loro ruolo importante nei giochi di sensualità e seduzione.

Con quale criterio scegli le scarpe adatte ai tuoi outfit?
Non mi piace esagerare o mixare stili diversi tra loro, non critico chi lo fa, anzi, un po’invidio chi ci riesce con buoni risultati, io sembrerei ridicola con un gonna floreale e degli anfibi da rocker ad esempio…Ma ripeto, chi riesce a mixare due capi così diversi ottenendo un buon risultato ha tutta la mia stima! La scelta delle scarpe avviene come ultima cosa, prima scelgo gli abiti e infine che scarpe da abbinarci. Generalmente se ho un look molto sobrio cerco di smorzare con gli accessori, viceversa se indosso già capi particolari, scelgo delle scarpe sobrie e monocromo, che non saltino troppo all’occhio creando squilibrio. Le regole base sono: niente sneakers sul lavoro, nemmeno nel casual Friday che va tanto di moda, e fare attenzione all’altezza del tacco, con una gonna lounguette, ad esempio, mai scarpe basse, tagliano la figura a metà e restituiscono di sicuro un effetto goffo. Va bene la comodità, ma l’essere in ordine viene prima!

Ti viene in mente qualche altro settore legato alla creatività (musica, fumetti, letteratura, cinema, design...) in cui le scarpe hanno un ruolo importante?
Per tutto lo star system le scarpe sembrano essere una delle ragioni di vita, le celebrity, dalle cantanti alle modelle, dalle attrici alle star tv, si divertono a fare a gara a chi si accaparra l’ultimo paio di Louboutin e migliaia di adepte in tutto il mondo finiscono per imitarle, creando “il mito”. Basti pensare al successo di un personaggio come Carrie Bradshaw, l’alter ego di Sarah Jessica Parker in Sex And The City, con la sua passione per Jimmy Choo e gli stiletti costosi è diventata un’icona per le “shoes addicted” di tutto il mondo. Anche la letteratura non è povera di riferimenti alle calzature, si parte dalle fiabe come “Il gatto con gli stivali”, oppure la celebre scarpetta di cristallo di Cenerentola, fino ad arrivare a romanzi moderni, il primo che mi viene in mente è “Le scarpe rosse” di Joanne Harris, una delle mie scrittrici preferite. Non si può anche non pensare alla musica e alla quantità di titoli e testi di canzoni che si sono serviti delle parole “scarpe” o “shoes”, “Blue Suede Shoes” di Elvis Presley per fare un esempio datato, “New Shoes” di Paolo Nutini, per tornare ai giorni nostri. Fermatemi, potrei proseguire per ore, questo tipo di ricerche e provocazioni a metà tra l’antropologico e la cultura visuale mi hanno sempre affascinata…

Quale sarà la tua prossima calzature oppure una tendenza futura che prevedi?
Ho in programma l’acquisto di un paio di scarpe maschili, le “brougues” per intenderci…Credo possano essere un’ottima sostituzione invernale per le mie fidate ballerine e in più donano quel tocco mascolino che può addirittura far diventare più sexy, per riallacciarmi alla domanda di prima. Tendenze future non sono capace di prevederle, ci ho provato, ma non ci ho mai visto giusto, è un talento che mi manca come fashion blogger o presunta tale.

Link dove è possibile seguirti?
Mi trovate sul mio blog M.O.M.A, http://momastyle.blogspot.com e sulla pagina facebook dedicata http://www.facebook.com/momastyleblog, sul mio profilo LikedIn http://www.linkedin.com/pub/alessandra-pepe/30/b1b/790 e sul canale youtube http://www.youtube.com/user/muscina86. Collaboro, inoltre, con il portale www.dols.net occupandomi della rubrica Sneakers, un contenitore di interviste a giovani donne e con http://blog.easyshop.it/buzz/, con articoli ad hoc sulle loro novità e campagne di vendita per la sezione “Parola di blogger”.

Un pensiero sulle calzature per concludere l'intervista?
Visto che l’ho scomodata prima vorrei citarla nuovamente e prendere in prestito una delle sue frasi più famose: “È così difficile stare dentro le scarpe di una donna sola... Per questo ne servono di veramente speciali, per camminare un po' più allegramente”. (Carrie Bradshaw, Sex and The City)

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1 commento :

  1. Mi piace il modo in cui hanno inquadrato questo problema specifico e lo fa personalmente mi offre una partita di foraggi per il pensiero. Tuttavia, da ciò che precisamente ho osservato, ho praticamente speranza come il reale feed-back sulla pila che uomini e donne continuano ad essere in questione, e non iniziare una filippica su quanto riguarda la notizia del giorno. Ad ogni modo, vi ringrazio per questo punto superbo e mentre io non sono d'accordo con questa totalità, ho valore il tuo punto di vista.

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