3 settembre 2011

INTERVISTA | Anna Venere: "Più la pelle è morbida meno soffre il piede"

Chi c'è dietro il tuo blog? Chi sei/siete?
Dietro al blog Moda per Principianti ci sono solo io Anna Venere, nata e mi sono laureata a Genova, lavoro sempre qui, come libera professionista, il che mi permette di dedicarmi nei ritagli di tempo a scrivere. Affetta da grafomania fin dalle elementari, ho finalmente trovato un argomento che mi sta a cuore su cui scrivere: come scegliere gli abiti (e ovviamente le scarpe) in base al proprio corpo e non solo alla moda, per apparire più belle, sicure e magre. Quando non scrivo leggo moltissimo, pratico yoga e faccio shopping.

Da quanto tempo ti interessi di moda?
Ho iniziato a pormi domande su come vestirmi al meglio assecondando il mio fisico solo da 5 anni, ma ho approfondito l’argomento solo da un anno con il mio blog Moda per Principianti.

Perché nelle donne c'è tutto questo amore per le scarpe?
Perché le scarpe sono magiche e fanno innamorare. Io per esempio rimango incantata tutte le volte che salgo su un sandalo altissimo e vedo il mio fisico trasformarsi, i polpacci si assottigliano, la caviglia si snellisce e le gambe si allungano. Le amiamo anche perché sembrano più democratiche degli altri capi di abbigliamento, in realtà stivali cinturini alla caviglia e tacchi fanno discriminazioni di peso, ossatura e caratteristiche dei piedi più di molti abiti.

Qual è il tuo modello preferito e perché?
Amo molto le scarpe comode ma femminili come le ballerine e durante il giorno le porto spesso, ma il modello che mi fa fare follie è sempre una décolleté con tacco a cono e punta arrotondata, un po’ retrò. Lo stile anni 50 mi dona molto e anche per le calzature sono inconsciamente attirata da quelle che lo ricordano.

Preferisci possedere tante paia di scarpe a un prezzo basso a discapito della qualità variando spesso oppure poche e di qualità pregiata?
Nessuno dei due, cerco di scegliere modelli di qualità che però non abbiano prezzi vertiginosi, un po’ per questione di necessità, un po’ perché mi piace cambiare spesso, anche se poi sento la mancanza di ogni scarpa che butto via.

Quali sono le caratteristiche che valuti nella scelta delle scarpe?
Comodità innanzitutto, ho un paio di sandali da 12 centimetri con cui riesci a stare in piedi per più di 3 ore, ma non a camminare su un pavimento poco meno che perfettamente liscio. Per questo motivo scelgo le scarpe in base a quanto dovrò “correre” quel dato giorno. In generale preferisco comprare modelli semplici di modo da poterli abbinare e utilizzare spesso.

Che rapporto c'è tra scarpa e umore?
Con una scarpa con il tacco io mi sento immediatamente più bella e felice, anche se so che soffrirò se devo camminare a lungo, invece quando son arrabbiata indosso le scarpe da ginnastica, come se mi volessi ribellare al solito abbigliamento bon ton.

Hai un colore che compare più frequentemente nella tua scarpiera?
Nero, bianco e qualche tocco di fucsia.

Qual è il valore aggiunto che percepisci nelle calzature italiane?
Le scarpe che compro solitamente sono italiane e le scelgo soprattutto per la qualità della pelle. Più è morbida meno soffre il piede.

È possibile esprimere la sensualità attraverso le scarpe? In che modo?
Non sono un’esperta di sensualità, ma con indosso le mie scarpe con il tacco, mi sento più sicura e pronta a tutto e questa è probabilmente la caratteristica più sexy che una donna può possedere.

Con quale criterio scegli le scarpe adatte ai tuoi outfit?
Dipende dal ruolo che la mia scarpa deve interpretare. Secondo me le scarpe possono avere due scopi: essere l’elemento di contorno di un outfit ricercato, per esempio la décolleté nera come completamento di un vestito rosso, oppure come elemento di spicco di un outfit più basico, per esempio i sandali fucsia con gonna nera e top bianco.

Ti viene in mente qualche altro settore legato alla creatività (musica, fumetti, letteratura, cinema, design...) in cui le scarpe hanno un ruolo importante?
La letteratura e cinema hanno costruito storie intorno alle scarpe, da Cenerentola e Sex & The City, una donna perde o rompe le scarpe sempre perché sconvolta e agitata. Mi viene in mente il tacco rotto delle Jimmy Choo nel film In Her Shoes, una sorella rompe il tacco delle scarpe dell’altra, che quando poi deve indossarle è così arrabbiata da non accorgersi fino all’ultimo del danno.

Quale sarà la tua prossima calzature oppure una tendenza futura che prevedi?
A me piacciono molto le tendenze che si ispirano agli anni 50, ma sarebbe necessario che in futuro studiassero dei modelli adatti a camminare e ad agevolare una corretta postura, ma nel contempo eleganti ed aggraziati. Adesso invece la scelta tra scarpa bella e scarpa comoda è netta.

Link dove è possibile seguirti?
Il mio blog Moda per Principianti: http://modaperprincipianti.blogspot.com/
Ma mi trovate anche su facebook (http://www.facebook.com/anna.venere.modaperprincipianti), e twitter (https://twitter.com/#!/AnnaVenere3)

Un pensiero sulle calzature per concludere l'intervista?
Dateci scarpiere enormi perché le scarpe per noi sono un anti depressivo più sano e meno calorico di tanti altri, e non ci sono genitori, fidanzati o mariti che potranno mai capirlo.
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