3 settembre 2011

INTERVISTA | Chimicamente Fashion, le scarpe nel cinema fino a Quentin Tarantino

Chi c'è dietro il tuo blog? Chi sei/siete?
E.G. bionda e fiera di esserlo, molto vicina al quarto di secolo,forse troppo, dato il sentir avanzare il bisogno di fare il punto della situazione. Lunatica, piacevolmente nevrotica, vitale, determinata. Un po’ come un riccio, pungente fuori, morbida dentro.
Nata in un cittadina ligure famosa per la predilezione canora ma impiantata nel capoluogo piemontese che amo incondizionatamente da ormai 6 anni. In procinto di finire gli studi universitari; studi scientifici, per l’esattezza chimici con indirizzo cosmetico. Ho aperto il mio blog perché avevo bisogno di qualcosa in più della mia Moleskine pasticciata di frasi, citazioni, pezzi di canzoni e poesie o qualunque cosa mi attirasse per raccogliere tutti i miei pensieri, quel che cattura la mia attenzione e la mia curiosità. Mi piace tenermi in forma facendo passeggiate nella mia affascinantissima città, nuotare in piscina riflettendo sulla giornata e giocare a tennis. Amo seguire la moda ma sempre con un tocco personale; mai pedestremente.

Da quanto tempo ti interessi di moda?
In realtà non lo so, direi da sempre perché la bambina giocavo a “Gira la moda” ma la passione vera è scoppiata dall’età che segna la maturità, forse anche per il grande senso di libertà e indipendenza che ho sentito andando a vivere da sola.

Perché nelle donne c'è tutto questo amore per le scarpe?
Perché le scarpe sono fondamentali; la scarpa completa il look ma a volte addirittura lo fa. Senza entrare nel vivo della moda ma restando nella semplice quotidianità una scarpa curata, pulita e in ordine da subito una buona impressione della persona. Immaginiamo un uomo in abito con delle pessime scarpe, dà l’idea di essere trasandato. Invece un uomo vestito più casual ma con una scarpa in ordine da subito un’impressione migliore.

Qual è il tuo modello preferito e perché?
Porto ballerine o sandali flat e mocassini o tacchi altissimi e plateau, non amo le mezze misure in generale, nella vita ma soprattutto nelle scarpe! I mezzi tacchi sono la morte della scarpa e della sensualità di questa. Le scarpe da ginnastica o sneakers, beh lo dice la parola stessa; sono per la ginnastica!

Preferisci possedere tante paia di scarpe a un prezzo basso a discapito della qualità variando spesso oppure poche e di qualità pregiata?
La filosofia sarebbe poche e di qualità pregiata, ma come si fa a resistere? La mia scarpiera possiede sia pezzi di qualità pregiata sia scarpe di prezzo più abbordabile ma un po’ meno di prestigio... Comunque tengo sempre conto della relazione qualità prezzo.

Quali sono le caratteristiche che valuti nella scelta delle scarpe?
Cerco sempre un buon rapporto qualità prezzo come detto precedentemente, tenendo conto della manifattura, delle rifiniture e del materiale. Prediligo le scarpe in pelle, soprattutto per le parti a contatto con il piede.

Che rapporto c'è tra scarpa e umore?
Il rapporto scarpa umore è strettissimo infatti la scelta della scarpa dipende fortemente dall’umore e da ciò che si vuole esprimere in quella determinata situazione. La scarpa oltre a essere frutto dell’umore può essere anche una terapia; se è stata una giornata difficile indossare le nostre scarpe preferite può essere antidepressivo; ancor più se si parla dell’acquisto di una bella scarpa

Hai un colore che compare più frequentemente nella tua scarpiera?
Banalmente il nero ma non ho nemmeno un paio di classiche ballerine nere o decollete nere. Pur cadendo nel banale con il colore cerco sempre qualche dettaglio particolare nelle mie calzature.

Qual è il valore aggiunto che percepisci nelle calzature italiane?
Il made in Italy garantisce una buona manifattura e pelli pregiate che come ho detto sopra è di certo una caratteristica di qualità.

È possibile esprimere la sensualità attraverso le scarpe? In che modo?
Le scarpe sono sensualità, soprattutto se si parla delle scarpe con tacchi alti; cambiano il modo di camminare e la postura, allungano la gamba e affinano la figura non si indossa la calzatura,si indossa un modo di essere. (Come nel mio post Louboutin Anemone)

Con quale criterio scegli le scarpe adatte ai tuoi outfit?
In realtà spesso parto proprio dalle scarpe ma quando non è così cerco sempre una certa coerenza sia di colore che di stile. Non amo molto i contrasti tipo vestitino romantico-scarpa con le borchie.

Ti viene in mente qualche altro settore legato alla creatività (musica, fumetti, letteratura, cinema, design...) in cui le scarpe hanno un ruolo importante?
Sicuramente nel cinema; avevo letto un’intervista di Quentin Tarantino riguardante il film “Bastardi senza gloria” in cui spiegava l’importanza delle scarpe di Diane Kruger confezionate appositamente per il film e protagoniste di più scene. Cenerentola, fiaba per eccellenza, forse per questo tante bambine crescono con l’ossessione delle scarpe; questa fiaba è la prova che una scarpa può cambiarti la vita. L’importanza della scarpa in alcune culture, come la cultura cinese che è anche motivo di discriminazione e tortura.(su cui ho scritto il post Loto d’oro). Inoltre già nella bibbia compaiono scarpe femminili di lusso (Cronache, Libro II: il viaggio verso Gerusalemme della regina di Saba).

Quale sarà la tua prossima calzature oppure una tendenza futura che prevedi?
Il mio prossimo acquisto sarà un ankle boots di vernice nera allacciato.
Credo che questo modello, che ha spopolato nelle ultime due stagioni invernali, rimarrà un must per molto tempo!

Link dove è possibile seguirti?
http://chimicamentefashion.blogspot.com

Un pensiero sulle calzature per concludere l'intervista?
“Ma quali rose rosse,ma quali bouquet di mammole?! Date retta a me: Mazzi di scarpe! Questo è il desiderio inconfessabile di ogni femmina!“ Luciana Litizzetto.

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