1 settembre 2011

INTERVISTA | Diary from golden cage, sensualità e volgarità sono separati da una linea sottilissima

Chi c'è dietro il tuo blog? Chi sei/siete?
Ciao mi chiamo Martina, ho ventuno anni e vivo a Cusano Milanino, un paesino alle porte di Milano, città dove sono nata.
Ho un diploma di liceo classico e ora sono iscritta alla facoltà di design di interni al politecnico di Milano. Vivo con i miei genitori, ma sogno di andare a convivere con il mio fidanzato, con il quale sono fidanzata da quasi quattro anni.
Ho deciso di aprire il blog perché stavo attraversando un momento difficile della mia vita, da qui anche il titolo “Diary from golden cage”. Uscire di casa e vestirmi carina anche solo per fare delle foto mi ha aiutata. Pensavo fosse un modo per riacquistare un po' di quella fiducia in me che avevo perso e per conoscere persone nuove con le quali condividere una passione: così è stato e seppur piccole, ho già avuto le mie soddisfazioni.
Per quanto riguarda la gestione del mio blog, faccio tutto da sola, sia dal punto di vista grafico che dei contenuti: sono molto precisa e mi piace avere tutto sotto controllo, non sopporterei che se ne occupasse qualcun altro al posto mio.
Per le foto invece mi affido al mio ragazzo che ha da poco scoperto la passione per la fotografia e, contagiato forse da me, ha aperto anche lui un blog, project-macro, nel quale però io non compaio!

Da quanto tempo ti interessi di moda?
Mi è sempre piaciuta la moda, sin da piccolissima mi sono sempre vestita e scelta gli abiti da sola; ero molto vanitosa: una volta all'età di cinque anni, mentre passeggiavo per le vie di Diano Marina con i miei, mi sono fermata a specchiarmi in una vetrina e così ho perso i miei genitori, che spavento, ma non mi è stata di lezione!
Nel mio blog comunque, non troverete nuove collezioni o fashion show, per quello ci sono le riviste. Io semplicemente scatto foto di miei outfit accompagnandoli con qualche consiglio: non mi interessa essere copiata o venerata, diciamo che sono l'amica che ti aiuta a scegliere cosa comprare e quando indossarlo e ad evitare errori di stile.

Perché nelle donne c'è tutto questo amore per le scarpe?
Non lo so. Credo dipenda dalla nostra natura in quanto donne. Se ci pensiamo sin da piccole, a scuola per esempio, è nella nostra indole essere ordinate, precise e attente ai dettagli, al contrario dei maschietti. E le scarpe sono un dettaglio non trascurabile, capace di cambiare stile all'intero look: con una camicetta bianca e un paio di skinny jeans una ragazza può andare sia in università che per locali con le amiche, basterà sostituire alle ballerine delle decollete con plateau e tacco dodici centimetri.
E poi le scarpe sono sempre a nostro favore. Un pantalone può ingrassarci o far sembrare le nostre gambe ancora più corte, le scarpe invece possono solo abbellire il piede. Ci sono donne che odiano fare shopping perché non si sentono a proprio agio con il loro corpo, con le scarpe non c'è questo pericolo, peccato che molte donne non lo capiscano.

Qual è il tuo modello preferito e perché?
Odio le mezze misure: passo da ballerine ultra flat a decollete con plateau e tacco vertiginoso. Non ho un modello in assoluto preferito, dipende, anche se di sicuro non si tratta di sneakers: non ne ho.
In questo periodo per esempio mi piacciono molto i sandali gioiello: molto chic ma anche molto seducenti e ora con il piede abbronzato stanno davvero bene.

Preferisci possedere tante paia di scarpe a un prezzo basso a discapito della qualità
variando spesso oppure poche e di qualità pregiata?
Dipende. La verità è che, come mi innamoro facilmente di un paio di scarpe, me ne disamoro altrettanto in fretta. Preferisco quindi averne tante spendendo poco (che non sempre è sinonimo di bassa qualità) soprattutto quando si tratta di modelli particolari o dai colori decisamente insoliti: eviterò così i sensi di colpa quando, finita la stagione, le dimenticherò nella scarpiera!
Credo però che in alcune occasioni valga la pena spendere un po' di più per scarpe di qualità, soprattutto se si tratta di classici. Non ci si potrà mai pentire di un paio di decollete nere, magari da abbinare ad un tubino: un evergreen.

Quali sono le caratteristiche che valuti nella scelta delle scarpe?
Se avessi delle caratteristiche da valutare prima di ogni acquisto, finirei col comprare sempre lo stesso modello. No, io mi lascio guidare dall'istinto. A volte è il colore, a volte il modello, a volte persino un dettaglio come la chiusura: possono essere molteplici i motivi che mi spingono all'acquisto, ma è sempre amore a prima vista, non c'è nulla di ragionato. Unica regola: il buon gusto.

Che rapporto c'è tra scarpa e umore?
Un rapporto di causa-effetto ambivalente. A volte scegliamo le scarpe a seconda dell'umore o della sicurezza che abbiamo in noi stesse; se ci sentiamo belle e a nostro agio anche un paio di ballerine faremo un figurone.
Altre sono le stesse a decidere di che umore saremo. Siamo giù di morale? Mettiamo le nostre scarpe col tacco preferite e usciamo, sfido chiunque dopo il decimo sguardo a sentirsi ancora depressa: umore e centimetri sotto i piedi sono direttamente proporzionali, io ne sono convinta.

Hai un colore che compare più frequentemente nella tua scarpiera?
Ora che ci faccio caso il colore più frequente è il nero, ma mi piace osare con i colori: viola, giallo, blu elettrico, verde acido.
Un colore che invece assolutamente manca è il bianco: da indossare solo alla prima comunione e il giorno del matrimonio, a meno che non si tratti di sneakers.

Qual è il valore aggiunto che percepisci nelle calzature italiane?
Tutto il lavoro che sta dietro al prodotto finito e che noi consumatori non vediamo.
Da sempre il “made in Italy” è sinonimo di qualità, ricercatezza nei materiali e mano d'opera qualificata. Caratteristiche riconosciute ed apprezzate a livello internazionale, tanto che, mi sono informata, secondo alcune ricerche sembra che le industrie italiane ripongano gran parte delle speranze nei mercati esteri e credo sia allo stesso tempo qualcosa di cui essere fieri ma anche su cui riflettere.
Purtroppo volente o nolente nel nostro paese si sta un po' perdendo l'ideale del prodotto unico e di qualità a favore di un mercato sempre più massificato e low cost. Questo perché la moda è così veloce, e la maggior parte di noi ragazzi non può permettersi il lusso di seguirla; spesso quindi ci sentiamo costretti a scendere a compromessi.
Lo sbaglio, però, è di pensare che a noi giovani interessi solo l'apparenza: non è così. Io, e come me tanti altri, guardo ancora l'etichetta dei materiali dentro ai vestiti e impazzisco per l'odore del cuoio delle botteghe.

È possibile esprimere la sensualità attraverso le scarpe? In che modo?
Certo, ma non vale per tutte le scarpe. Io credo sia una prerogativa soprattutto delle scarpe con tacco alto: innanzitutto donano una postura elegante ed un andamento sinuoso, che le altre non danno; e poi rendono il piede affusolato, da ballerina, quasi come danzassimo su quei gioielli.
Io credo sia dovuto ad un sottile gioco di contrasti. Il fatto che il piede sia nudo ed esposto, un po' come le mani, ma allo stesso tempo, con le scarpe, cerchi di imporre la sua superiorità sugli altri, diventando un oggetto di potere.
In ogni caso comunque l'importante è saperle portare: non basta un tacco a rendere una donna sensuale; e non esagerare con il resto dell'outfit, sensualità e volgarità sono separati da una linea sottilissima ed è un attimo superarla.
Dietro ad ogni scarpa c'è un messaggio, pensiamo bene a quale vogliamo lanciare!

Con quale criterio scegli le scarpe adatte ai tuoi outfit?
Di giorno cerco di rimanere semplice e casual: mi piace per esempio usare le scarpe per dare un tocco di colore e spezzare la monotonia dei look più sobri, abbinandole alla borsa o ad un altro dettaglio. Per la sera invece scelgo i contrasti; il mio outfi t preferito? Abitino bon ton e scarpe dal tocco deciso, per uno stile glam-rock che adoro.

Ti viene in mente qualche altro settore legato alla creatività (musica, fumetti, letteratura, cinema, design...) in cui le scarpe hanno un ruolo importante?
Beh io sono cresciuta con i cartoni animati Disney, come non ricordare Cenerentola e la sua scarpetta di cristallo che l'ha portata a sposare un principe: hanno avuto forse un ruolo più importante di questo?

Quale sarà la tua prossima calzature oppure una tendenza futura che prevedi?
Ho in mente di comprare degli anfibi con le borchie.
Una tendenza che prevedo invece sono gli stivali di gomma da pioggia, di qualsiasi colore e fantasia: molto di moda l'anno scorso, quest'inverno saranno un must.
Per la sera, invece, scarpe glitterate e dai colori metallici.

Link dove è possibile seguirti?
Vi aspetto sul mio blog diaryfromgoldencage.blogspot.com, sul quale troverete anche la mia email nel caso vogliate chiedermi dei consigli. Inoltre potrete scoprire i miei capi preferiti e dove acquistarli sul mio profilo fashiolista.com/style/GoldenCage.

Un pensiero sulle calzature per concludere l'intervista?
Da sempre si dice che le donne siano creature incomprensibili, io dico che basterebbe guardare nella loro scarpiera; esse parlano molto della nostra personalità.
Cosa dice la mia? Che ho bisogno di novità. Forse un nuovo paio di scarpe?!

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