5 settembre 2011

INTERVISTA | Francesca Silli: “Nelle calzature italiane il valore aggiunto è la raffinatezza”

Chi c'è dietro il tuo blog? Chi sei/siete?
Sono Francesca Silli sono nata a Venezia il 14 febbraio 1953 per gli amici però sono Kikka o in alternativa Lasilli, entrambi i nick hanno una loro storia che vi risparmio per non farla lunga!.
Nata quindi in gondola poco più che in fasce, per motivi di lavoro di mio papà sono andata a vivere a Beirut – Libano e lì io conservo le mie radici, Il mio passaporto recita quindi che sono italiana di fatto mi sento molto cittadina del mondo, spesso un vantaggio a volte uno svantaggio in quanto sono una eterna straniera; sorrido quando si parla di integrazione potrei fare un “trattato” su come sia difficile per troppi tradurre questa parola in realtà.
I 15 anni vissuti nel Libano mi hanno fornito un bagaglio di esperienze ricchissimo che mi ha aiutato tutta la vita ed in varie circostanze. Durante quegli anni tutte le estati venivo in vacanza in Italia, la cosa mi piaceva ma il rientro definitivo è stato un passaggio molto duro che mi ha fatto maturare molto velocemente.
Posso dire di aver avuto la fortuna di aver vissuto una vita molto intensa, varia, ricca, mi ritengo molto fortunata se posso dare un consiglio: fate in modo di non avere frontiere, siate curiosi di conoscere il mondo, le culture, le persone, gli usi, gli odori, i colori i sapori…
Dopo il mio rientro sono stata per 9 anni hostess di volo per Alitalia, questa seconda fortuna mi ha permesso di conoscere un altro bel pezzo di mondo. In seguito sono stata la segretaria del presidente di un noto finanziere italiano, poi ho raccolto la sfida delle calzature: nel 1985; credo poter affermare di essere stata la prima rappresentante donna di calzature sportive; Reebok si affacciava sul mercato io ho venduto le prime Reebok in Italia a Milano in Via Montenapoleone. L’esperienza Reebok mi ha permesso di conoscere non solo i negozi sportivi ma anche quelli di calzature, il passaggio seguente è stato quindi seguire altre aziende; nel corso degli anni, ho allargato il mio raggio d’azione: dalla vendite in lombardia son passata a vendite in tuta Italia…è vero non ho frontiere!
Il mio blog nasce come un passatempo, la voglia di condividere con l’etere quanto nel segmento calzature e moda mi passa per la testa, non mi sono quindi mai considerata blogger per altro su questa definizione/ruolo ho una mia idea ben precisa; a darmi il via a farlo è stata un’azienda spagnole di calzature per certi versi innovative: tacco intercambiabile da 3 a 8 cm, sostenevo che oggi vi sono proggetti che devono essere sjupportati da “comunicazione” a seconda dei risultati di vendita che si vogliono ottenere, probabilmente non son stata convincente ma, lo scorso febbraio è “nato” il mio blog.
Probabilmente la mia passione per le scarpe ha origini molto lontane: fin da bambina durante le mie vacanze italiane volevo sempre che le scarpe mi fossero comprate in Italia e insistevo a farle comprare anche a mamma, oggi a Beirut si trova di tutto e di più!
Le scarpe sono spesso lo specchio di una persona: le scarpe fanno la differenza, meglio andar scalzi che mettersi ai piedi qualcosa di sbagliato e di non curato! Con un po’ di buon gusto ci si può mettere addosso un nulla ma con la scarpa giusta quel nulla diventerà l’outfit perfetto, scarpe accessori sono quelle cose che fanno la differenza e con cui poter giocare, attenzione non penso a griffes perché di cose belle, giuste, diverse, di carattere da mettere ai piedi ve ne sono molte basta saperle cercare!

Da quanto tempo ti interessi di moda?
Da quasi 30 anni mi interesso quindi di moda,, moda è per me: continua evoluzione, storia, umori, stati d’animo, momenti storici.

Perché nelle donne c'è tutto questo amore per le scarpe?
Le scarpe aiutano ad esprimersi, a raccontarsi o volersi raccontare ecco perché a mio avviso le donne amano tanto le scarpe.

Qual è il tuo modello preferito e perché?
Nella passione ho due “sub“ passioni: le ballerine e gli stivali. Le ballerine perché oltre ad esser comode sono “vere “, gli stivali perché “avvolgono”, del resto la storia delle calzature nasce dagli alari: i trisavoli degli stivali!

Preferisci possedere tante paia di scarpe a un prezzo basso a discapito della qualità variando spesso oppure poche e di qualità pregiata?
Non ho mai contato le scarpe che possiedo, secondo me sono sempre poche, le mie scelte non sono mai dettate dal marchio solo ed unicamente dal “colpo di fulmine” il prezzo è importante nella misura che deve rimanere ragionevole, in questo probabilmente sono condizionata dal mio lavoro, in generale non sono mai alla ricerca della scarpa economica per averne un paio in più ma non sono assolutamente alla ricerca di sole scarpe care: ovviamente per l’estate è più semplice acquistare una calzatura economica mentre d’inverno il freddo e la pioggia impongono scelte anche qualitative nella costruzione. Resta però chiaro dal mio punto di vista che il buon senso oltre al portafoglio impongano un limite: e quindi “caro” deve avere un limite;per quanto una calzatura possa essere un “gioiello” da calzare non è tuttavia un gioiello, non si compra in gioielleria!

Quali sono le caratteristiche che valuti nella scelta delle scarpe?
I parametri o le caratteristiche di un mio acquisto sono a mio avviso scontati: deve piacermi a prima vista – oggi non è così difficile, l’offerta è così vasta che ritengo ve ne sia veramente per tutti i gusti – indipendentemente dal prezzo non deve essere cheap non deve essere scontata . basta un piccolo dettaglio che fa la differenza – deve essere di buon gusto, non volgare il che non vuol dire che non possa essere divertente, estrosa, allegra o innovativa, assolutamente, il bon ton non è triste o piatto,

Che rapporto c'è tra scarpa e umore?
Ritengo che la scelta delle scarpe spesso vada a braccetto con l’umore o stato d’animo e perché no, il carattere. L’esperienza mi ha mostrato come ad esempio a Roma le scelte siano più eclettiche che non a Milano, del resto una milanese è sicuramente diversa da una romana che inoltre a suo vantaggio ha il fattore clima: è ben vero che Milano è più “grigia” non solo climaticamente! Il fattore clima incide anche sui colori, se da un lato è vero che in estate si osa di più per ovvi motivi è altrettanto vero che un cielo azzurro anche d’inverno incide anche sul morale e si ripercuote sul vestire o calzare. Ecco perché al centro sud, o sulle coste soprattutto adriatiche è molto più facile trovare, chiamiamola “solarità” anche nelle calzature. Per chiudere vorrei fare un accenno ai tacchi vertiginosi ed userò un esempio: chi si ostina a indossare tacchi vertiginosi in tutte le occasioni finanche al mare vuole a mio avviso apparire e spesso chi vuole apparire non riconosce il limite del buon senso o praticità, ecco quindi che vediamo tacchi vertiginosi anche in spiaggia!

Hai un colore che compare più frequentemente nella tua scarpiera?
Nero e marrone sono sicuramente i colori di base ma sempre più i colori nelle calzature prendono importanza: è ben vero che il nero per l’inverno ed il bianco per l’estate sono i miei colori cardine, è altresì vero che il rosso non può mancare tra le mie scarpe, ma sempre più colori sono ben presenti: è un accessorio quindi come tale anche il colore ha un ruolo importante, direi che negli stivali ho più difficoltà a scostarmi dai colori “terra” e nero, è ben vero che possiedo un paio di stivali western rossi da molti anni ma se non fossero rossi non sarebbero così belli!

Qual è il valore aggiunto che percepisci nelle calzature italiane?
Nel mondo la calzatura italiana è considerata la Rolls Royce, la storia ci narra che siamo il paese delle calzature, siamo bravi, ma gli italiani sono stati bravi in tante cose e forse la troppa bravura e sicurezza ha fatto perder di vista che il mondo gira… Nelle calzature oggi il valore aggiunto è la raffinatezza di come in certe zone d’Italia si sanno ancora fare le scarpe, purtroppo questo va ovviamente di pari passo con una mano d’opera altamente qualificata e con grande esperienza, quindi anche con i costi, temo quindi che usciti dal “lusso” questa raffinatezza tutta italiana non abbia grandi spazi e questo è un vero peccato.

È possibile esprimere la sensualità attraverso le scarpe? In che modo?
Scarpe e sensualità: le scarpe possono essere un supporto nell’espressione della sensualità, dico supporto perché a mio avviso una donna è o non è sensuale, al di là di ciò che indossa o calza.

Con quale criterio scegli le scarpe adatte ai tuoi outfit?
Non so sinceramente se io abbia un criterio nella scelta della calzatura da indossare nei miei outfit: credo che l’istinto sia ciò che più mi guida, ovviamente l’occasione piuttosto che la praticità spesso possono incidere.

Ti viene in mente qualche altro settore legato alla creatività (musica, fumetti, letteratura, cinema, design...) in cui le scarpe hanno un ruolo importante?
Sicuramente nel cinema come nei fumetti le scarpe hanno spesso avuto ed hanno un ruolo importante bella misura in cui le attrici o le protagoniste dei fumetti sono calzate in modo “importante” ossia “l’accessorio” calzatura sottolinea, rafforza il personaggio e se vogliamo vi sono stili che sono derivati proprio da “personaggi” particolari. Lo stesso si può dire nella musica applicato alle cantanti. Inoltre mi viene in mente che le calzature sono state argomento di una canzone: “this boots are made for walking…”

Quale sarà la tua prossima calzature oppure una tendenza futura che prevedi?
A mio avviso vi sono “argomenti” importanti nelle calzature:
Pvc/gomma, se molto è stato fatto e grande spazio ha avuto, ancora molto vi è da fare, sia nell’estivo che nell’invernale ed in questo caso negli stivali, se ci dimentichiamo di essere attenti e /o direttamente coinvolti e pensiamo alla massa credo non sia errato pensare che molto spazio è ancora da conquistare. Nelle grandi catene distributive il pvc non è quasi presente: mi sono resa conto che è considerata una scarpa economica, tuttavia quando anche la massa si spoglierà di questo pensiero e grazie ai grossi brand capirà che pvc gomma è moda non è sinonimo di povero ecco che abbraccerà questa tendenza. Nell’invernale e nello specifico negli stivali uscendo dal tipo pioggia molto può esser ancora fatto in altre modellerie, fenomeno che tra l’altro ben si coniuga con l’attuale situazione economica.
Western completamente rinnovato nellle forme ed interpretazioni: voglio usare un termine: ”urbanizzato” molto di più di quanto non sia stato fatto negli ultimi anni.
Corda/espafrillas : non si può dire che sia mai uscita dal mercato, tuttavia è stata altalenante, e anche in questo caso recuperata da grandi marchi, ma la corda si presta a molte interpretazioni e può essere una componente della suola non solo suola alta o bassa che si voglia, quindi ritengo che vi sia molto spazio ancora, pensiero supportato dagli anni 70 che oggi è moda.
Per finire penso che ecologico, ecocompatibile, eco solidale seppur con più lentezza saranno argomenti che avranno sempre più spazio/importanza nelle calzature, certo la sensibilizzazione è più difficile ma non si può ignorare che siano argomenti molto attuali e che non si possono ignorare e poi… Fa chic!

Link dove è possibile seguirti?
http://www.new-fashion-shoes.com
FB francesca silli
Twitter @laSilli

Un pensiero sulle calzature per concludere l'intervista?
Un pensiero sulle calzature… La vita è un percorso che tutti siamo chiamati a fare, le calzature sono ai nostri piedi facciamo in modo di avere ai piedi sempre quelle giuste: per le salite, le discese, le strade asfaltate ma anche gli sterrati. Le scarpe ci accompagnano, consideriamole amiche… E gli amici sono preziosi!

---
Se l'articolo ti è piaciuto, iscriviti ai feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog, oppure diventa fan della nostra pagina facebook e seguici su twitter. Se hai la passione per la fotografia non perderti il nostro gruppo su flickr.

0 commenti :

Posta un commento

Cosa ne pensi? Hai idee migliori?