1 settembre 2011

INTERVISTA | Luca Belotti, la scarpa fa da padrona in ogni settore

Chi è Luca Belotti? Italiano, classe 1986, adora il cibo e la moda, mix che lo porta a trangugiare quintali di moda in ogni momento della giornata. Dopo una Laurea in Economia ed Amministrazione delle Imprese decide di seguire le proprie passioni e si iscrive alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA), dove attualmente frequenta l'ultimo anno di Fashion Design. Informatissimo e sempre aggiornato, considera di avere una forte predilezione per la ricerca progettuale, l'individuazione di trend e di nuovi talenti. Tutto questo si traduce nella redazione di articoli per un blog personale e per diverse pagine web. Adora la stampa indipendente, l'illustrazione e l'arte contemporanea (in particolare nella forma di happening e performance a cui partecipa sempre volentieri). Crede che la sua generazione dovrà essere fautrice di una rivalutazione dell’obsoleto sistema moda Italia".

Da quanto tempo ti interessi di moda? 
Praticamente da sempre per quello che mi ricordo. Il fatto che il mio interesse sia nato presto mi ha dato modo di affacciarmi subito ai brand “patinati”, permettendomi così col passare del tempo di dedicarmi sempre più alla nicchia, arrivando già ora ad avere in testa un parco designers molto ampio.

Perché nelle donne c'è tutto questo amore per le scarpe? 
Credo che l’amore della donna per la scarpa sia legato fondamentalmente al fascino, all’esibizione, alla conquista dell’uomo. Si sa che il piede è iconograficamente una delle armi di seduzione più potente della donna. Ogni femmina lo sa e con la scarpa non fa altro che sottolinearlo.

Qual è il tuo modello preferito e perché?
Non odiatemi per questo, ma su una donna, da fashionista quale sono, preferisco ancora la scarpa con tacco e plateau da sfilata, ovvero ancora più alti di quelli che si trovano in commercio. Sono sadico, lo so, ma non c’è niente di meglio da vedere. La donna acquista potere alzandosi e slanciandosi, nonché fascino e bellezza. Una mia amica che, ogni volta che prende un nuovo paio di scarpe alte, la prima cosa che fa è poratrle dal calzolaio per far alzare tacco e palteau, passando facilmente da 150 a 180 mm di altezza. Pazzesca.

Preferisci possedere tante paia di scarpe a un prezzo basso a discapito della qualità variando spesso oppure poche e di qualità pregiata? 
Diciamo che, potendo, mi piacerebbe possedere tante paia di scarpe di alta qualità. Nel caso in cui non possa decidere, direi la prima. Magari qualche paio di qualità per il giorno, ma per le poche ore di uscita la sera preferisco dedicarmi allo stile, chiudendo un occhio sulla qualità.

Quali sono le caratteristiche che valuti nella scelta delle scarpe? 
Assolutamente caratteristiche stilistiche. Legate al design, al colore ed al materiale.

Che rapporto c'è tra scarpa e umore? 
Sicuramente direttamente proporzionale. Soprattutto al momento dell’acquisto più che dell’utilizzo. La soddisfazione che da l’acquistare qualcosa di nuovo e magari prezioso non ha prezzo.

Hai un colore che compare più frequentemente nella tua scarpiera?
Si, il bianco. Assolutamente sporchevole, ma adatto a tutti i miei outfit per la sua non invadenza. Ultimamente ho introdotto anche le righe: blu e bianco, rosso e bianco (che danno un effetto rosa salmone) e il verde acqua.

Qual è il valore aggiunto che percepisci nelle calzature italiane? 
Assolutamente l’artigianalità. A volte nella scarpa italiana percepisci una carenza nella ricercatezza del design complessivo, ma se parliamo di dettagli e lavorazioni non ha rivali. Quando prendi in mano una scarpa italiana capisci che sarà per sempre.

È possibile esprimere la sensualità attraverso le scarpe? In che modo? 
Beh sì, giocando col design. La sensualità si sfrutta decidendo quanto far vedere del piede ad esempio oppure decidendo quanto stringerlo nella morsa di lacci o stringhe.

Con quale criterio scegli le scarpe adatte ai tuoi outfit? 
Dipende dall’outfit. Se ho uno stile già eccentrico preferisco una scarpa che non risalti troppo, viceversa la scarpa può servirmi per esaltare un outfit un po’ spento. Devo dire però che ultimamente mi è captato spesso di ragionare su contrasti cromatici, ad esempio camicia a fiori stile 90’s Miami con una scarpa eccessivamente colorata.

Ti viene in mente qualche altro settore legato alla creatività (musica, fumetti, letteratura, cinema, design...) in cui le scarpe hanno un ruolo importante? 
Sicuramente in ogni settore la scarpa, come qualsiasi altro oggetto, può farla da padrona. E’ un oggetto a cui tutti siamo profondamente legati e quindi di grande ispirazione.

Quale sarà la tua prossima calzature oppure una tendenza futura che prevedi? 
La mia prossima calzatura, già adocchiata, sarà uno stivaletto classico da uomo in vitellino invecchiato, con fascia elastica sull’esterno e tacco basso, circa 15 mm. Il tutto con una punta leggermente accennata.

Link dove è possibile seguirti? 
Certo. Blog http://lucabelotti.blogspot.com/
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Un pensiero sulle calzature per concludere l'intervista? 
Non seguire la tendenza alla lettera, ma scegliere un paio di scrape per come ci fanno sentire quando le indossiamo. Se la scelta sarà giusta allora saremo sempre al top.

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