1 settembre 2011

INTERVISTA | Morena di Bowlandia, la stabilità del tacco é un requisito fondamentale

Chi c'è dietro il tuo blog? Chi sei/siete?
Sono Morena, ho 25 anni e vivo in un piccolo paese della provincia di Chieti, studio giurisprudenza in una facoltà della mia regione. I miei interessi non sono esattamente attinenti a quello che studio, mi piacciono l'arte, la moda e il design. Adoro il fai da te, passerei ore a creare, recuperare materiali, metterli insieme. Gli accessori sono indubbiamente quelli che preferisco, oltre a comprarli ne faccio moltissimi; mi diletto anche a recuperare e modificare piccoli mobili o complementi d'arredo.
Ho creato il blog a dicembre dello scorso anno, da circa un anno e mezzo ho un canale you tube in cui parlo prevalentemente di make up ma iniziavo a trovarlo un po' riduttivo e sentivo il bisogno di un posto in cui poter parlare liberamente degli altri miei interessi. Non posso definirlo esattamente un fashion blog anche se la moda è indubbiamente l'argomento principale e il filo conduttore.

Da quanto tempo ti interessi di moda?
Direi da sempre! Ho iniziato da piccola guardando i giornali di mia madre che trovavo per casa, adoravo gli inserti con le immagini delle sfilate, li sfogliavo per ore cercando di riconoscere lo stile di ogni maison e le tendenze di stagione.
Da qualche anno, grazie al mio ragazzo, che collabora con un noto sarto americano ho avuto l'opportunità di imparare moltissimo sull' abbigliamento in generale ma in particolar modo sul su misura, sulla modellistica, la postura, sulla composizione e le proprietà dei tessuti. Visito spesso aziende italiane che lavorano artigianalmente producendo capi di estrema qualità. Sono stata varie volte a MilanoUnica, il salone italiano del tessile e accessori, dove ho potuto osservare le nuove tendenze sui colori, pesi e composizione dei tessuti.
Ho anche l'opportunità di confrontarmi spesso con una designer giapponese molto talentuosa e con una vera professionista italiana esperta in filati e maglieria di altissima qualità, entrambe diventate mie amiche. Mi ritengo molto fortunata ad aver sempre incontrato persone umili e disponibili, al contrario di quello che si dice su coloro che lavorano nel campo della moda!

Perché nelle donne c'è tutto questo amore per le scarpe?
Eliminando il bombardamento mediatico e pubblicitario che ha sicuramente un peso decisivo sono quasi convinta che si tratti di una passione innata, una sorta di impulso incondizionato, è difficilissimo incontrare una donna che riesca a resisttere davanti ad un bel paio di scarpe!

Qual è il tuo modello preferito e perché?
Indubbiamente le ballerine, sono comodissime e stanno bene con quasi tutto, spesso sfido il freddo e le indosso anche in pieno inverno. Mi piacciono moltissimo anche gli ankle boots perchè oltre ad apprezzarne il modello trovo che siano l' alternativa confortevole alle decolletè. Quest' estate poi ho ufficializzato il mio amore per le zeppe!

Preferisci possedere tante paia di scarpe a un prezzo basso a discapito della qualità variando spesso oppure poche e di qualità pregiata?
Non ho un numero esagerato di scarpe, ma riconosco di averne molte. Mi piace poter decidere ogni volta in base all' abbigliamento o agli accessori, non spendo grandi cifre ma sto comunque attenta a scegliere quelle che mi sembrano fatte meglio rispetto al prezzo.

Quali sono le caratteristiche che valuti nella scelta delle scarpe?
Sono piuttosto impulsiva, se un paio di scarpe mi piace e mi colpisce particolarmente, lo compro. La prima cosa che osservo è il materiale, non compro scarpe in pelle animale o cuoio (sono vegetariana) ma voglio che il materiale sintetico sia il più verosimile possibile. Altra cosa che guardo è la stabilità del tacco, un requisito fondamentale.

Che rapporto c'è tra scarpa e umore?
Conflittuale direi! Mi capita di indossare tacchi o indifferentemente scarpe rasoterra indipendentemente dall' umore, di solito non ci faccio troppo caso.

Hai un colore che compare più frequentemente nella tua scarpiera?
Sicuramente il nero, subito dopo vengono i colori altrettanto classici come il marrone caramello, il grigio, il blu.

Qual è il valore aggiunto che percepisci nelle calzature italiane?
La capacità artigianale per la quale siamo conosciuti ed appezzati in tutto il mondo è il nostro punto di forza come pure la meticolosa attenzione e cura dei particolari e materiali e pellami utilizzati. Nelle produzioni di altissima qualità il pellame viene selezionato non solo in base al modello di scarpa ma soprattutto si controlla che non presenti imperfezioni dovute ad eventuali cicatrici dell'animale. Le calzature su misura realizzate e cucite interamente a mano poi sono delle vere opere d' arte!

È possibile esprimere la sensualità attraverso le scarpe? In che modo?
A volte sì, ma non sempre. Forse dirò una banalità ma non credo sia la scarpa a rendere sensuale una donna, è il modo di portarla, di camminare, di parlare. E' un po' come l' eleganza che non è determinata dagli abiti ma a contrario trova in loro la sua espressione, una specie di cornice.

Con quale criterio scegli le scarpe adatte ai tuoi outfit?
Di solito cerco di abbinare le scarpe all'abbigliamento o agli accessori nel colore e nello stile anche se non mi piace avere un effetto troppo pendant.

Ti viene in mente qualche altro settore legato alla creatività (musica, fumetti, letteratura, cinema, design...) in cui le scarpe hanno un ruolo importante?
Parlando al passato per il cinema banalmente penso alle scarpette rosse di Dorothy del mago di Oz o al Diavolo veste Prada, per i fumetti non possono non venirmi in mente le scarpe gialle di topolino o i tacchi tondeggianti di Minnie. E poi i mocassini neri di Michael Jackson, credo che abbiano segnato un'epoca!

Quale sarà la tua prossima calzature oppure una tendenza futura che prevedi?
Vorrei comprare altre stringate dalle forme leggermente maschili e poi un paio di biker boots, mi mancano!
Per quanto riguarda le tendenze future non saprei, vedo sempre più modelli scultura dai tacchi vertiginosi e compositi, penso alle Finsk di Julia Lundsten o alle creazioni di Kobi Levi ma allo stesso tempo mi sembra che alcuni stiano tornando alla sobrietà, a modelli meno "architettonici".

Link dove è possibile seguirti?
Il mio blog: http://bowlandia.blogspot.com/
il mio canale you tube: http://www.youtube.com/user/missribbonbows
non ho profili in social network, non li amo particolarmente.

Un pensiero sulle calzature per concludere l'intervista?
Credo che in molti casi le scarpe abbiano rappresentato il personaggio. Nell' immaginario collettivo pensiamo ai gangster americani con stringate bicolore e lavorazione a coda di rondine, a Marilyn Monroe in "Quando la moglie è in vacanza" e ai suoi sandali bianchi di Ferragamo, ma una delle immagni che più preferisco è quella di Jaqueline Onassis che passeggia per Capri scalza. In quel caso se avesse indossato le scarpe non avrebbe avuto lo stesso impatto!

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