4 settembre 2011

INTERVISTA | Pasqualina Rubini: "Le scarpe si prestano benissimo per essere usate come soprammobile"

Chi c'è dietro il tuo blog? Chi sei?
Mi chiamo Pasqualina Rubini, ho 27 anni ed abito a Zocca, un piccolo paesino di montagna in provincia di Modena. Studio chimica all'univiersità di Bologna e a breve terminerò la laurea magistrale ad indirizzo organico. Da circa un paio d'anni mi sono avvicinata anche al mondo del volontariato che mi ha letteralmente cambiato la vita: appena posso corro al canile per aiutare gli animali rimasti senza famiglia. Inoltre mi piace dedicarmi alla cosmesi naturale: da bravo chimico, produco in casa creme, scrub, maschere per il viso e chi più ne ha più ne metta! La moda resta ovviamente una delle mie più grande passioni!

Da quanto tempo ti interessi di moda?
Direi una decina d'anni... Sì, se non ricordo male ho acquistato la prima rivista di moda a 16 anni.

Perché nelle donne c'è tutto questo amore per le scarpe?
Sinceramente... non saprei dare una risposta. Sono belle e basta. Se ci si pensa, sono uno dei pochi accessori che si prestano benissimo ad essere usate come soprammobile. Anzi... alcuni modelli sembrano davvero fatti solo per essere ammirati.

Qual è il tuo modello preferito e perché?
Domanda difficile, vado molto a periodi. Risponderò dicendo il modello che preferisco al momento: il mocassino in tutte le sue varianti. Chi lo avrebbe mai detto! Da bambina era una lite continua con mia madre e mia zia, che volevano farmi indossare a tutti i costi uno modello college blu... Ora li adoro!

Preferisci possedere tante paia di scarpe a un prezzo basso a discapito della qualità variando spesso oppure poche e di qualità pregiata?
Dipende. Per un capo classico vale forse la pena investire qualche soldo in più. Per modelli più strani, da indossare poche volte, meglio affidarsi a marchi low cost. Seguo molto l'istinto nei miei acquisti. Mi ritengo fortunata in quanto molte delle scarpe che possiedo provengono da un outlet, sono quindi di alta qualità, ma ad un prezzo contenuto. Essendo ancora studentessa non posso permetermi grandi follie!

Quali sono le caratteristiche che valuti nella scelta delle scarpe?
Allora... Siccome nella maggior parte dei casi su 100 paia di scarpe me ne piacciono 99, come prima cosa opero una scrematura basata sul prezzo. Se eccessivo ci rinuncio  e questo già limita molto la scelta. Eliminato il fattore budget, cerco di capire quanto effettivamente potrò sfruttare quella scarpa una volta acquistatala. In passato ero molto più impulsiva nell'acquisto e nel tempo ho collezionato scarpe a mio avviso stupende, ma che purtroppo non ho mai occasione di indossare.

Che rapporto c'è tra scarpa e umore?
L'acquisto di una nuova calzatura implica in me un cambiamento in positvo dell'umore. Se mi sento triste, mi rallegra. Se già sono serena, mi fa gioire come una bambina in un negozio di giocattoli.

Hai un colore che compare più frequentemente nella tua scarpiera?
Ne ho due: nero e marrone. Banale vero?

Qual è il valore aggiunto che percepisci nelle calzature italiane?
Sicuramente il fatto che vengano prodotte nel rispetto di determinati parametri di legge, senza l'uso di materiali nocivi (materie prime, colalnti, tinture etc...) e senza sfruttamento di manodopera.

È possibile esprimere la sensualità attraverso le scarpe? In che modo?
Sì, è possibile, scegliendo una scarpa che ci faccia sentire a nostro agio. E' quindi importante pensare a dove stiamo andando... Va bene indossare un tacco per andare al supermercato, ma un plateau da 5 cm con relativo tacco 16 non mi pare un' idea intelligente. La sensualità, a mio parere, va di pari passo con la spontaneità e la discrezione. Se è un qualcosa di troppo costruito e forzato, risulta un fallimento.

Con quale criterio scegli le scarpe adatte ai tuoi outfit?
Ovviamente il primo criterio di scelta è l'occasione, come accennato in precedenza. In genere faccio varie prove indossando modelli diversi per capire quale tra tutti, è in grado di valorizzare meglio l'outfit o di dargli carattere.

Ti viene in mente qualche altro settore legato alla creatività (musica, fumetti, letteratura, cinema, design...) in cui le scarpe hanno un ruolo importante?
Bhè direi più o meno tutti. Se citiamo delle scarpette rosse ad esempio, ci verranno in mente Minnie e Doroty. Se citiamo Manolo Blanhik, il rimando a Carrie Bradshaw è immediato. Stivali da cowboy? Tex Willer! Le armadillo shoes di Alexander McQueen? Lady Gaga!

Quale sarà la tua prossima calzature oppure una tendenza futura che prevedi?
Non mi sento di azzardare alcuna previsione dato che tutto prima o poi ritorna in voga. In generale ho sempre acquistato delle scarpe perchè mi piacevano, non perchè erano di tendenza. Ovviamente è implicito che se una cosa è di moda, è più facile reperirla in giro... Come ho detto prima in questo periodo ho la fissa per i mocassini, mentre ad esempio ho un amore che dura da anni per gli stivali cuissardes, indipendentemente dalla moda del momento.

Link dove è possibile seguirti?
Sul mio blog A dream of a lifetime... (http://www.punkieshoes.blogspot.com/) che al momento però aggiorno di rado perchè sono impegnatissima con l'università.

Un pensiero sulle calzature per concludere l'intervista?
Un mondo senza scarpe sarebbe forse più semplice. Di certo però, sarebbe più triste.
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