3 settembre 2011

INTERVISTA | Rossella Scuderi, design e calzature vanno di pari passo

Chi c'è dietro il tuo blog? Chi sei/siete?
Mi chiamo Rossella Scuderi e vivo a Catania, una città sotto il vulcano Etna, ho 17 anni e studio al Liceo Artistico M. Lazzaro, sto intraprendendo nello specifico lo studio della progettazione e realizzazione del design di cui sono sempre stata una grande appassionata. Amo la letteratura, la scrittura, sono in grado di scrivere di ogni argomento. Oltre a ciò sono una appassionata d'arte, con un'inarrestabile voglia di conoscere sempre cose nuove, senza pormi un limite nel pensiero e nel giudizio. Ho deciso di aprire più di un anno fa il mio blog "Chic Fetish" per confrontare le mie opinioni con altre donne o uomini, parlare e scrivere sul design calzaturiero, di cui sono diventata una porta voce. Tempo fa mi definivo "Fashion Victim", ma in realtà ho scoperto che non lo sono per svariati motivi, sopratutto perché non amo ostentare ciò che ho e non cerco l'oggetto di culto o meglio l'oggetto che molti già posseggono poiché è alla moda, io cerco l'unicità che purtroppo poche volte si trova, ma nonostante ami la moda mi sento un pò anticonformista. Il mio stile e variegato e si reinventa sempre, amo l'eleganza talvolta con un pizzico di stravaganza. Non ho un colore preferito, li amo tutti e reputo che avendo solo un colore preferito o più si possa rimanere nella monotonia, per questo il cambiamento è il mio mantra. Quando non mi dedico al blog, oltre a dedicarmi allo studio mi rilasso come tutte facendo shopping, mi dedico a me stessa, alla lettura, alla pittura o alla fotografia.

Da quanto tempo ti interessi di moda? 
Non posso dare un tempo definito, sono sempre stata portata per la moda, da piccola chiedevo sempre a mia madre di fare shopping: scarpe, abiti, gonne, cappelli addirittura borsette, sono sempre stata una grande amante della moda, ho sempre avuto l'esempio da parte mia nonna che reputo una donna molto elegante e con buon gusto e della mia cara mamma.

Perché nelle donne c'è tutto questo amore per le scarpe?
C'è chi dice che le donne se non possono cambiare uomo cambiano scarpe, c'è invece chi preferisce un paio di scarpe nuove ad un mazzo di rose. Le donne è le scarpe sono unite da un amore platonico e spasmodico, forse non c'è una ragione razionale per spiegare questo amore. Vedo donne di tutte le età che amano le scarpe, indipendentemente dalla tipologia e dalla marca, le donne di ogni classe sociale non rinuncia ad un paio di scarpe nuove. Esse sono in grando, come per magia, di renderti unica, bella, da prendere ad esempio la classica favola di Cenerentola con la sua scarpetta di cristallo oppure la più moderna Dorothy del Mago di Oz con le scarpe rosse scintillanti.
Come dice monsieur Louboutin: "Le donne hanno una relazione carnale con le proprie scarpe."

Qual è il tuo modello preferito e perché?
Indipendentemente dal modello, che sia open-toe, sandalo o décolleté, amo le scarpe in cui è presente il plateau. Considerando che ogni scarpa deve avere le giuste proporzioni, quindi il plateau non dev'essere ne troppo alto ne troppo basso se il tacco è inferiore ai 10 cm. Se si trova la giusta armonia la reputo la scarpa perfetta. Di recente ho scoperto la raffinatezza delle décolleté con punta (appena accennata) e senza plateau e rigorosamente 12 cm, prima le reputavo un modello troppo passato ma la manifattura di Louboutin ha riacceso la mia fiamma.

Preferisci possedere tante paia di scarpe a un prezzo basso a discapito della qualità variando spesso oppure poche e di qualità pregiata? 
Tante e di qualità pregiata, e spesso sono anche molto costose. Non amo comprare le scarpe low cost, non le reputo di buona qualità oltre al fatto che i nostri piedi non le sopportano. Mi concedo di comprare scarpe da Zara e da Mango, solo in questi due negozi low cost poiché hanno materiali di qualità più alta rispetto ad altri. L'artigianalità ha un prezzo costoso ma non potrà mai essere sostituita da marchi low cost che producono in massa e con materiali sintetici.

Quali sono le caratteristiche che valuti nella scelta delle scarpe? 
Prima di tutto la bellezza, o meglio cosa mi colpisce soggettivamente di quella scarpa. Spesso ci sono scarpe che reputo belle ma non mi colpiscono più di tanto, invece una scarpa mi deve sedurre con la sua forma, i suoi materiali e i suoi colori. Dimenticavo, anche l'altezza del tacco per me è importante: sono abituata a portare tacchi molto alti e spesso tralascio la comodità per l'aspetto sinuoso che ha il piede sopra il tacco 12 o 15.

Che rapporto c'è tra scarpa e umore?
Un rapporto traballante, è inevitabile: comprare o indossare un nuovo paio di scarpe ti fa sentire nuova sia fuori che dentro. Può darsi che incida anche con la sicurezza della persona e sopratutto se hai un paio di scarpe desiderate da molte donne non solo per il marchio o la qualità eccellente ma perché quella scarpa dietro ha un simbolo nella storia della moda, ti senti quasi invidiata.

Hai un colore che compare più frequentemente nella tua scarpiera? 
Con rammarico devo dire il nero, inconscentemente ho comprato più scarpe nere che di altri colori, forse perché il nero è inevitabile in ogni guardaroba e non passa mai di moda. Possiedo circa 10 paia di scarpe nere, tutte con caratteristiche diverse.

Qual è il valore aggiunto che percepisci nelle calzature italiane? 
La manifattura artigianale fa molto quando compri una scarpa: l'assicurazione del made in Italy e non del made in China ti garantisce che la tua scarpa non solo sarà un investimento duraturo nel tempo, il fatto che non è prodotta in massa usando materiali scadenti e anche che al mondo ne esistono una quantità limitata che non tutti possono possedere. Proprio per questo aziende importanti della moda di tutto il mondo si affidano alla manifattura italiana.

È possibile esprimere la sensualità attraverso le scarpe? In che modo? 
Le scarpe alte conferiscono una grande sensualità, a chi le portare anche eleganza.

Con quale criterio scegli le scarpe adatte ai tuoi outfit?
Incoscientemente so sempre cosa indossare e quali scarpe abbinare all'outfit, è una questione di esercitazione e di ispirazione, sopratutto credo che più scarpe si possiedono più hai la possibilità di variare e non cadere nella scelta della solita scarpa banale. E' fondamentale anche capire il tipo di outfit che abbiamo creato, il suo stile e quali colori richiede, ed inoltre le forme dei capi che indossiamo se sono morbide o rigide. Io consiglio di non mettere mai un paio di platforms squadrate con un paio di pantaloni palazzo, è necessario ammorbidire il taglio dritto dei pantaloni con una décolletté alta e rotondeggiante, di conseguenza consiglio di non mettere con le platforms squadrate nemmeno i jeans skinny.

Ti viene in mente qualche altro settore legato alla creatività (musica, fumetti, letteratura, cinema, design...) in cui le scarpe hanno un ruolo importante?
Nel cinema spesso le scarpe sono le protagoniste dei film, per esempio: In Her Shoes, Sex and the City, I love Shopping, Il Diavolo veste Prada, Burlesque, Tacchi a spillo e Good Save my Shoes, un recente documentario sulla relazione scarpa-donna, presto uscirà e lo reputo molto interessante proprio perché parla di questa strana monogamia. Di conseguenza anche nella musica si trovano vari riferimenti alle scarpe, nella maggior parte dei videoclip di molte cantanti o di rapper famosi, vediamo in modo sfarzoso la presenza delle scarpe di grandi marchi.
Il design e le calzature a mio parere vanno a pari passo: il primo è un esempio per il secondo, ed il secondo si ispira al primo. Oggi non abbiamo sul mercato solo scarpe, ma opere d'arte architettoniche e in un design rivoluzionario. Così come il design e le scarpe vanno d'accordo, anche l'arte partecipa in questo elogio alla scarpa: "Un paio di scarpe" di Van Gogh o "Diamond Dust Shoes" dell'eclettico Warhol. Un'altra forma d'arte in cui sono presenti le scarpe è la fotografia: fotografi illustri come Newton, Avedon, Lynch, Horvat e Txema Yeste, dedicano i loro scatti alle scarpe.

Quale sarà la tua prossima calzature oppure una tendenza futura che prevedi?
La ballerina Varina di Salvatore Ferragano in vernice rossa, una vera icona per le calzature artigianali made in Italy, ed un saldalo coprente Glove di Balenciaga anch'esso made in Italy. Ho visto di tutto in fatto di scarpe, dal lancio della moda più bella alla creazione più orribile. Difficile prevedere ciò che non è per niente nuovo, si ripropongono solo vecchie mode, potrei azzardare al ritorno del tronchetto in stile Maria Antonietta. La moda è imprevedibile o troppo banale, sta al designer renderla attuale e sopratutto inventare qualcosa che la stravolga.

Link dove è possibile seguirti?
BLOG: chicfetish.blog.com
FACEBOOK FAN PAGE: www.facebook.com/pages/Chic-Fetish/112772485436664
TWITTER: @ChicFetish
LINKEDIN: http://www.linkedin.com/pub/rossella-scuderi/30/305/261
TUMBLR: chicfetish.tumblr.com
PERSONAL FACEBOOK: www.facebook.com/RossellaScuderi.ChicFetish

Un pensiero sulle calzature per concludere l'intervista?
Non importa dove andrai, le tue scarpe ti seguiranno.
---
Se l'articolo ti è piaciuto, iscriviti ai feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog, oppure diventa fan della nostra pagina facebook e seguici su twitter. Se hai la passione per la fotografia non perderti il nostro gruppo su flickr.

0 commenti :

Posta un commento

Cosa ne pensi? Hai idee migliori?