3 settembre 2011

INTERVISTA | Sara Mallia per ScarpeUomoDonna: "Molti artisti esprimono il talento sotto forma di tacchi a spillo"

Chi e cosa c'è dietro il tuo blog?  
Innanzitutto una grande passione comune, raccontata da un team di persone che hanno gusti e background diversi, elementi fondamentali per mantenere il blog sempre attivo e ricco di contenuti adatti ad un pubblico piuttosto ampio. Nato alla fine del 2008 da un'idea di Giovanni e Daniela con l'obiettivo di creare uno spazio aperto di discussione e di informazione sul mondo delle calzature (tutte, non soltanto quelle di lusso o dei grandi nomi della moda mondiale), ScarpeUomoDonna.com si è ritagliato uno spazio importante sul web nel corso dei mesi, crescendo nel numero di visitatori, di followers, e di bloggers coinvolti nel progetto. Oltre a Giovanni, Daniela e Sara (cui è dedicata questa intervista) scrivono infatti per questo blog di scarpe le bravissime Romina, Gloria, Anna, Antonella ed Emma; inoltre lo staff mantiene aperte le porte alle nuove fashion-bloggers desiderose di scrivere sul tema scarpe: è infatti sufficiente accedere al blog e contattare la redazione di ScarpeUomoDonna.com attraverso l'apposita sezione disponibile sul sito.

Chi sei?
Mi chiamo Sara Mallia, sono nata a Roma 26 anni fa e ho sempre vissuto qui, ad eccezione di una parentesi di un anno in cui sono andata a studiare in Canada. Da quasi sei anni sono una blogger, il mio nickname è Shoegal1985; ho iniziato quasi per gioco quando i blog erano dei diari personali virtuali, ma essendo una persona riservata non ho mai parlato di me, per me un blog è contenitore in cui infilare i ritagli degli articoli più belli strappati dalle riviste di moda, le foto delle scarpe che mai avrei pensato di poter comprare, una sorta di archivio ordinato ma soprattutto aperto ad altri appassionati. Nella vita reale studio e lavoro part time, nel poco tempo libero che rimane mi piace dedicarmi agli animali sfortunati, cani e gatti in particolare.

Da quanto tempo ti interessi di moda?
Sfoglio riviste patinate da tantissimi anni, le ho sempre comprate con assiduità, mi piaceva molto guardare le foto: abiti meravigliosi, modelle sempre splendide, scenari da sogno! Mi sembrava un mondo lontano, solo quando mi sono iscritta all'università ho iniziato a capire che avvicinarsi a quel mondo non solo è possibile, ma anche emotivamente appagante, se fatto nel modo giusto,cioè  senza perdere la propria personalità.

Perché nelle donne c'è tutto questo amore per le scarpe? 
In molti hanno cercato una risposta a questa domanda, ma io non credo che ce ne sia una universale; per me le scarpe sono uno strumento per farmi conoscere e far capire a chi mi circonda come mi sento in quel momento; sono una fan sfegatata dei tacchi alti, ma anche quando indosso scarpe basse cerco di scegliere modelli particolari, una scarpa banale è sinonimo di poca personalità, fatta eccezione per l'ambito lavorativo: in quel caso divento banale anch'io, ma raramente rinuncio ad un po' di tacco!

Qual è il tuo modello preferito e perché?
Sono un'amante dei tacchi alti, in particolar modo delle decolletè, quindi le classiche scarpe chiuse; ho anche moltissimi sandali, ma la scarpa chiusa mette in evidenza delle parti del piede femminile molto sensuali, cioè il collo e la caviglia, senza però mostrare le dita, lasciando quindi alla fantasia il compito di immaginare il resto. Nel gioco della seduzione l'effetto vedo non vedo è sempre sinonimo di successo.

Preferisci possedere tante paia di scarpe a un prezzo basso a discapito della qualità variando spesso oppure poche e di qualità pregiata?
Negli ultimi anni la mia visione su questo tema è cambiata: quando ero più piccola compravo quante più scarpe possibile, le sceglievo proprio perché costavano poco e avrei potuto acquistarne di più. Quando ho iniziato a comprare scarpe di qualità mi sono accorta della differenza, che è notevole soprattutto per quanto riguarda comodità e durata delle scarpe stesse, e sono diventata più selettiva: oggi preferisco comprare meno, scegliendo modelli particolari, di ottima fattura. Ogni tanto mi regalo qualche scarpa pazza, come i sandali glitter che ho appena preso, e in quel caso punto al risparmio: per uno sfizio di una stagione non serve strafare!

Quali sono le caratteristiche che valuti nella scelta delle scarpe?
L'innamoramento deve avvenire subito, se guardando una scarpa non provo emozioni vuol dire che non fa per me, magari si tratta di un modello bellissimo, ma se non scatta la scintilla nemmeno mi soffermo a pensare agli eventuali abbinamenti. Dopo l'impatto iniziale mi piace prendere in mano le scarpe per valutarne l'effettiva qualità, e solo dopo aver controllato il prezzo le provo: conosco così bene i miei piedi che potrei acquistare anche senza provare, so perfettamente quali modelli mi donano e quali... vanno lasciati sugli scaffali, anche se a malincuore!

Che rapporto c'è tra scarpa e umore?
Come ho spiegato anche prima, dalle mie scarpe chi mi conosce può intuire il mio umore: se indosso scarpe altissime e molto colorate sono triste o stanca e ho voglia di tirarmi su, e cosa c'è di meglio di un tacco assassino per svettare e splendere? Se mi vedete in ballerine in una situazione che non richiede l'uso di calzature comode significa che sto così bene che non ho nemmeno bisogno dei tacchi, sono già in uno stato di grazia!

Hai un colore che compare più frequentemente nella tua scarpiera?
Purtroppo sì, dico purtroppo perché finisco per comprare sempre modelli simili, e un pò mi dispiace, mi manca il coraggio di fare pazzie: per le decolletè apprezzo il sempiterno nero, soprattutto in versione vernice lucida, mentre per i sandali gioiello preferisco le tonalità del mare, dal blu all'azzurro acceso, ma ormai credo di avere un modello per ogni colore, sfumature comprese.

Qual è il valore aggiunto che percepisci nelle calzature italiane?
Le scarpe, intese come opere d'arte e non come semplici accessori, nascono in Italia: la nostra storia è unica, gli artigiani italiani di talento sono rimasti pochi, ma le loro creazioni si distinguono anche ad occhi chiusi, merito dei materiali utilizzati e delle tecniche di lavoro, nate dalla fusione tra tradizione e tecnologia, sarebbe un peccato perderli. E' vero che questi modelli sono spesso molto costosi, ma se stilisti del calibro di Manolo Blahnik e Christian Louboutin hanno affidato i loro bozzetti ai nostri artigiani deve esserci un motivo più che valido!

È possibile esprimere la sensualità attraverso le scarpe? In che modo?
Le scarpe da donna sono forse uno dei pochi strumenti di seduzione sempre in bella mostra, ma nonostante questo sono capaci di affascinare un uomo al pari di indumenti più nascosti e intimi; il feticismo ha diverse sfumature, sono pochi gli uomini che non subiscono il fascino di un tacco alto, ma per tutti l'importante è che sia indossato, quindi "vivo": è la donna che fa la scarpa, non il contrario!

Con quale criterio scegli le scarpe adatte ai tuoi outfit?
Inizio sempre a vestirmi partendo dalle scarpe, che scelgo in base all'umore e agli impegni della giornata: il mio stile è piuttosto semplice, preferisco puntare su un paio di sandali animalier abbinati a capi neri o marroni piuttosto che uscire con un paio di banali ballerine nere e un trench multicolor. Ovviamente presto attenzione anche al meteo, non potrei mai mettere a rischio dei sandali in raso chiaro se è prevista una pioggia scrosciante!

Ti viene in mente qualche altro settore legato alla creatività (musica, fumetti, letteratura, cinema, design...) in cui le scarpe hanno un ruolo importante?
Negli ultimi 4-5 anni ho notato che le scarpe vengono utilizzate spesso nelle foto delle copertine dei libri, e non sempre il contenuto dei testi è fedele all'immagine; ormai l'idea che la moda, e le scarpe nello specifico, siano una forma d'arte è stata sdoganata e sono molti gli artisti che esprimono il loro talento sotto forma di tacchi a spillo: adoro i disegni di Inna Panasenko ma anche le mini sculture di Lorraine Vail, ne ho acquistata una a Parigi che custodisco gelosamente sulla mia scrivania, la considero un mio portafortuna.

Quale sarà la tua prossima calzature oppure una tendenza futura che prevedi?
Ho voglia di un paio di stivali speciali, di un colore particolare come il verde petrolio o il rosso bordeaux, con una punta morbida e un bel tacco a stiletto, possibilmente infinito. Non sono brava con le previsioni, in questi ultimi anni sono tornati di moda addirittura gli zoccoli, quindi non so cosa aspettarmi, anche se credo che i platform tenderanno a sparire dalle passerelle; ma non temete, ci vorrà molto più tempo per eliminarli anche dalle nostre scarpiere.

Un pensiero sulle calzature per concludere l'intervista?
"Un paio di scarpe nuove può cambiarti la vita", questo diceva Cenerentola, e visto com'è finita la sua storia c'è da crederle!
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2 commenti :

  1. Meravigliosa intervista! Traspare tutta la finezza e l'eleganza dell'intervistata ;)

    Baci,
    Momo

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  2. Bravissima Sara, e la prossima tocca a Gloria...! ;)

    RispondiElimina

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