4 settembre 2011

INTERVISTA | Serena Fogli: "Le scarpe raccontano più dei vestiti"

Chi c'è dietro il tuo blog? Chi sei/siete?
Da dove comincio? Serena Fogli all'anagrafe, nata in provincia di Milano a metà degli anni '80, epoca di lustrini, spalline e capelli cotonati. Fashioneyed nasce circa un anno e mezzo fa e, nonostante gli aggiornamenti non siano quotidiani, cerco di fare del mio meglio affinché la mia creatura non affondi nel dimenticatoio del web. A mancare non è certamente la materia prima, ma il tempo di modellarla e farla diventare un post leggibile e interessante. Lavoro infatti come content editor presso De Agostini Digital e, quando non lavoro, faccio le stesse cose che probabilmente fanno gli altri giovini italici come me: uscire, leggere e sollazzarsi nel dolce (ma talvolta noioso) far niente.

Da quanto tempo ti interessi di moda?
Se per moda si intende 'tendenza' e 'canone, regole del vestirsi', allora posso affermare con certezza che non mi interesso di moda. Quello che mi interessa è cercare in uno stile più o meno riconoscibile fatto di accessori, abiti, t-shirt e scarpe, l'unicità o l'originalità.
E questo non significa che io abbia buon gusto!

Perché nelle donne c'è tutto questo amore per le scarpe?
Io considero la scarpa un po' come un feticcio: sacro per molte e profano per alcune, le scarpe raccontano forse più dei vestiti e degli accessori la nostra personalità, o almeno di quello che vogliamo mostrare all'esterno.
La cura che una donna riversa nella scelta delle scarpe, così come l'amore che prova verso questi oggetti la dice lunga sulla sua voglia di essere diversa da tutte le altre. Se è facile trovare amiche vestite in modo simile, credo che sia invece decisamente improbabile che esse abbiamo lo stesso o un simile paio di scarpe.

Qual è il tuo modello preferito e perché?
Scarpe basse e senza tacco: una dichiarazione, questa, che probabilmente farà inorridire una moltitudine indistinta di fashion addicted ma, ahimè, corrisponde a verità. Possiedo moltissime paia di sneakers, accompagnate da qualche paio di ballerine e stivali. Non sono un'amante dei tacchi, in ogni loro forma e altezza. Si tratta di una questione di pura comodità: mi sento più a mio agio saldamente ancorata a terra.

Preferisci possedere tante paia di scarpe a un prezzo basso a discapito della qualità variando spesso oppure poche e di qualità pregiata?
Scelgo, in parte, la prima opzione. Preferisco possedere tante paia di scarpe, in modo da avere maggiori possibilità di variare i miei outfit. Tuttavia devo precisare che possedere tante paia di scarpe non significa necessariamente indebitarsi: oggi, quella che si paga maggiormente, oltre alla qualità, è senza dubbio la griffe. Io credo che si tratti di un aspetto spiccatamente italiano: l'italiano ostenta e conseguentemente si sente a proprio agio in forme e nomi riconoscibili e per questo preferisce pagare molto per un paio di scarpe.
Nomi e scarpe per piedi altolocati? Non fa per me.
Per fortuna non subisco la fascinazione del nome e se trovo un paio di scarpe che mi piacciono ma di cui non conosco la griffe non mi faccio problemi a comprarle. Se poi costano poco... Ancora meglio!

Quali sono le caratteristiche che valuti nella scelta delle scarpe?
Primo fra tutti, la comodità. Sarà una caratteristica certamente poco femminile, ma non sono il tipo che costringe il proprio piede in scarpe scomode ma 'strepitose' solo per poi soffrire un'intera giornata. Questo non significa che io scelga scarpe brutte, poiché a pari merito con la comodità metto ovviamente il mio gusto personale. Scelgo, tendenzialmente, la tinta unita che, anche nelle scarpe casual, secondo me da quel tocco di 'ben vestire' che non guasta mai. E poi sono molto più semplici da abbinare, aspetto sicuramente da non sottovalutare... Sono sempre di fretta!

Che rapporto c'è tra scarpa e umore?
Mi butto e vado contro la comune visione che aleggia intorno alla moda e alle scarpe: io credo che non ci sia nessun tipo di rapporto tra scarpa e umore. L'unica cosa che al massimo l'umore influenza è la voglia di shopping, ma non le cose che decidiamo quotidianamente di indossare.
La scelta delle scarpe (ma anche dei vestiti) è diretta conseguenza di come vogliamo apparire ai nostri interlocutori, e non di come ci sentiamo la mattina appena svegli.
Anche perché se dovessi seguire il mio umore, la maggior parte dei giorni della settimana andrei in giro vestita da vedova.

Hai un colore che compare più frequentemente nella tua scarpiera?
Devo ammettere che negli ultimi anni la mia scarpiera ha subito una decisa evoluzione. Se prima l'unico colore che potevo concepire era il nero, oggi mi ritrovo ad avere una scarpiera che vira verso diversi colori. Ho scarpe rosse, così come fuxia. L'importante, come dicevo prima, è che siano a tinta unita (anche se non mancano alcune eccezioni).

Qual è il valore aggiunto che percepisci nelle calzature italiane?
Sicuramente l'artigianalità: che sia pezzo unico o una limited edition, questo aspetto non solo influisce sulla qualità, ma anche sulla quasi unicità della scarpa.

È possibile esprimere la sensualità attraverso le scarpe? In che modo?
Esprimerla no, ma aiutarla sì. La sensualità è innata e, se presente, le scarpe hanno la capacità di elevarla all'ennesima potenza.

Con quale criterio scegli le scarpe adatte ai tuoi outfit?
A volte gli outfit non si completano con le scarpe, ma si costruiscono proprio attorno ad esse! Immagino che sarà capitato a chiunque di innamorarsi di un paio di scarpe particolari che, per forma e colore, esigevano la creazione di un outfit del tutto particolare. In linea di massima, i criteri di scelta possono essere due: l'abbinamento o lo shock!
Con l'abbinamento creo l'armonia nella sua totalità: nessun elemento ne prevarica un altro e lo sguardo d'insieme scorre facilmente e senza ostacoli. Con lo 'shock' sono le scarpe a carpire tutta l'attenzione. Ogni tanto bisogna essere un po' vanesie... Alla fine fa parte del gioco.

Ti viene in mente qualche altro settore legato alla creatività (musica, fumetti, letteratura, cinema, design...) in cui le scarpe hanno un ruolo importante?
Nessun ambito della creatività, preso nella propria essenza, può essere associato in modo diretto all'universo delle scarpe. Esse hanno invece un ruolo fondamentale quando tali ambiti ( musica, cinema, e anche letteratura) vengono contaminati dalla moda. Di esempi se ne possono fare moltissimi, ma volendo essere sintetica mi sento di nominare solo un'artista. Lady Gaga non è solo musica, ma pura contaminazione: è Lady Gaga non solo per le sue canzoni ma anche per come appare, scarpe comprese. E infatti nel mio blog, dedico a Miss Germanotta numerosi post, in uno dei quali non ho potuto fare a meno di nominare le ormai celebri platform shoes di Noritaka Tatehana, da lei indossate nel video 'Alejandro'.

Quale sarà la tua prossima calzature oppure una tendenza futura che prevedi?
Quella che vedo intorno a me è una netta tendenza che va a mescolare vintage, revival e glamour rock. Dalle sneakers alle scarpe più eleganti si osa sempre di più: tacchi vertiginosi ovviamente forniti di plateau, sneakers borchiate o con orpelli di dubbio gusto, sovraffollamento di stampe e disegni e così via. La scarpa diventa aggressiva e vuole attirare sempre di più l'attenzione.

Link dove è possibile seguirti?
Ovviamente su www.fashioneyed.com! Essendo l'unica a gestirlo, come l'estate scorsa mi sono presa una pausa per disintossicarmi da schermi e scrittura. Ma da settembre tornerò a ripopolare le pagine del blog con l'idea di lasciare più spazio alle interviste e ai contributi dei fashion designer emergenti. Se invece vi piace aggiornarvi velocemente, esiste la pagina facebook (http://www.facebook.com/pages/Fashioneyed) e quella su twitter (http://twitter.com/#!/Fashioneyed).

Un pensiero sulle calzature per concludere l'intervista?
Coco Chanel diceva che per essere insostituibili bisogna essere diversi. Io unisco il sacro al profano dicendo che le scarpe aiutano molto.
---
Se l'articolo ti è piaciuto, iscriviti ai feed per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti del blog, oppure diventa fan della nostra pagina facebook e seguici su twitter. Se hai la passione per la fotografia non perderti il nostro gruppo su flickr.

0 commenti :

Posta un commento

Cosa ne pensi? Hai idee migliori?