4 settembre 2011

INTERVISTA | Silvia Campagna: "Il made in Italy? Qualità e dettagli"

Chi c'è dietro il tuo blog? Chi sei/siete?
Sono Silvia Campagna, ho 24 anni, sono nata in una piccola cittadina della Calabria ma vivo a Roma ormai da sei anni. Frequento l'ultimo anno di Giurisprudenza presso l'Università Roma Tre ed in questo momento sono indaffarata per preparare gli ultimi esami e per la stesura della tesi. Oltre allo studio, a riempire le mie giornate c'è Lilith, la mia meravigliosa gatta persiana, ma anche due grandissime passioni: le serie televisive e la moda. Non amo molto la televisione italiana, ma mi immergo in quella d'oltre oceano. Più di cinquanta le serie che mi appassionano! Ed è un po' difficile credere che una nerd come me, che ama soprattutto le serie sci-fi, crime e drama, sia anche un'amante di moda. Più che appassionata, mi definirei maniaca dello shopping e della moda. Così ho pensato di sfruttare questo mio grande amore nei confronti della fashion jungle creando un blog, il mio piccolo angolino in cui trattare di ciò che amo e di ciò che detesto del mondo della moda.

Da quanto tempo ti interessi di moda?
Praticamente da sempre! E' una passione che ho certamente ereditato da mia madre. E' una grande amante dell'arte e di conseguenza anche della moda. Alla mia età disegnava e cuciva personalmente i suoi vestiti; amava andar per negozi e mercatini alla ricerca del capo unico e raffinato. Tutto ciò ha continuato a farlo anche con me piccina al seguito, istruendomi e cercando di farmi capire la raffinatezza delle belle cose ma anche l'importanza della qualità e del danaro.

Perché nelle donne c'è tutto questo amore per le scarpe?
Non so dirti di preciso quale sia il motivo per cui il mondo femminile ami le scarpe, ma posso certamente dirti il perché io le amo profondamente. La prima cosa che guardo in una persona, uomo o donna che sia, sono proprio le scarpe. Al primo sguardo il mio occhio casca sempre lì; e se si tratta di brutte scarpe, inutile dirti che l'impressione che ricevo non è un gran che positiva. Penso che le scarpe siano un po' lo specchio della personalità di una persona, in particolar modo se tutto lo si rapporta col mondo esterno e col contesto. Se ad esempio ad una lezione in università alle 8:30 del mattino incontro una ragazza con tacchi a spillo paillettati ed un'altra con un sobrio mocassino od una semplicissima ballerina nera, inutile dirti chi tra le due avrei più piacere di conoscere per prima. Le scarpe sono un po' il nostro biglietto da visita e sarebbe da ipocriti non ammettere che la prima impressione ha sempre una sua importanza.

Qual è il tuo modello preferito e perché?
Amo indistintamente i tacchi alti e le flats. Per comodità - ed ovviamente anche per prevenire dolorosissimi mal di piedi - indosso praticamente sempre le ballerine. Penso siano l'unico modello adatto a qualsiasi occasione e mai fuori luogo. Sono sempre molto deliziose! Ho invece un rapporto di odi et amo con le zeppe: la maggior parte delle volte mi danno sempre l'impressione di aver un mattone sotto ai piedi, e inoltre le trovo molto scomode, poco raffinate e soprattutto instabili. Non mi vergogno di dire che le più grosse ed imbarazzanti cadute le ho sperimentate con delle scarpe zeppate.

Preferisci possedere tante paia di scarpe a un prezzo basso a discapito della qualità variando spesso oppure poche e di qualità pregiata?
Direi che preferisco una via di mezzo. Come ho già accennato, bado molto alla qualità di ciò che compro ed al rapporto di questa col prezzo. Purtroppo si sa: al giorno d'oggi la qualità pregiata ha un prezzo elevato, a volte direi anche esoso. Mi è stata trasmessa l'importanza del valore del danaro e per tale ragione cerco di far spese "importanti" con una certa moderazione. Acquisto quindi scarpe con un ottimo rapporto qualità/prezzo, concedendomi, ogni tanto e con moderatezza, delle spese sostanziose per capi di una certa qualità, tenendo comunque ben presente che prezzo eccessivo non è sempre sinonimo di qualità. Mi è capitato di acquistare scarpe molto costose, anche griffate, che, alla volte, si sono rivelate qualitativamente alquanto scadenti. Ma amo poter variare, passare da uno stile ad un altro, e quindi cerco sempre di arricchire il mio guardaroba con qualche nuova scarpa, sfruttando soprattutto le stagioni dei saldi.

Quali sono le caratteristiche che valuti nella scelta delle scarpe?
Per prima cosa bado alla comodità. Qualsiasi cosa si faccia, si riuscirà a farla meglio se si indossano scarpe comode! In più bado, ovviamente, alla qualità e all'estetica, sebbene la comodità è l'elemento essenziale! Ammetto però di acquistare talvolta scarpe scomode ma belle, che ovviamente indosserò nelle famose serate in cui "non c'è da star molto in piedi".

Che rapporto c'è tra scarpa e umore?
Un filo diretto! Chi ha voglia di indossare tacchi vertiginosi o scarpe estrose nelle giornate in cui il nostro stato d'animo è decisamente a terra? O magari nelle brutte giornate invernali quando si ha voglia di star dentro casa al caldo sotto le coperte bevendo una cioccolata calda, ma si è invece costretti ad andar in ufficio o in facoltà? Nessuno! E' innegabile che le scarpe più belle, quelle più colorate, le più sbarazzine, o magari quelle più sexy, si indossano solo durante le "giornate sì", quando ci svegliamo cariche di vitalità e con uno smagliante sorriso.

Hai un colore che compare più frequentemente nella tua scarpiera?
Il nero, assolutamente! E' il mio colore preferito e costituisce praticamente il mio intero guardaroba. Ma ultimamente ho acquistato diverse décolletés coloratissime.

Qual è il valore aggiunto che percepisci nelle calzature italiane?
Indubbiamente la qualità. I nostri prodotti sono giustamente e meritatamente apprezzati in tutto il modo proprio per questo motivo. Non dimentichiamo che la figura del calzolaio è nata proprio nella nostra terra. La storia di questo mestiere ha radici nell'antica Roma, dove lavorare il cuoio era una vera e propria arte. Oggi questa figura è praticamente scomparsa negli altri Paesi, dove le scarpe usurate vengono semplicemente buttate via. Qui in Italia abbiamo una cultura completamente diversa, ma perché abbiamo delle tradizioni che altre nazioni non hanno. Le piccole botteghe dove le scarpe vengono riparate, o addirittura create su misura, le abbiamo solo noi; tutto ciò non può che comportare un'attenzione alla qualità e ai dettagli.

È possibile esprimere la sensualità attraverso le scarpe? In che modo?
Spesso e volentieri si cerca di esser sensuali forzando un po' troppo il proprio modo di essere e di apparire, così scadendo nella pura volgarità. Ho sempre ritenuto che la sensualità sia una qualità innata, un qualcosa che tutti noi abbiamo, seppur in modi differenti. E' una caratteristica fin troppo personale per poter esser oggettivata. La sensualità può star nella semplicità, nella timidezza, nella simpatia, nella loquacità, nell'ingenuità... Dipende semplicemente dal nostro modo di essere. Per tale ragione non credo si possa esser sensuali con un tipo particolare di scarpa. L'unico modo per esprimere la propria sensualità attraverso una scarpa è indossando quella che più ci rispecchia, che più ci fa sentire a nostro agio, che ci fa esser sempre e comunque noi stessi.

Con quale criterio scegli le scarpe adatte ai tuoi outfit?
Spesso mi capita di osservare outfit totalmente scoordinati: miscugli di colori e di stili che personalmente mi fanno venire i brividi. Sono una di quelle persone che confida nell'importanza dell'abbinamento scarpa-borsa. Mi rendo conto che non è un criterio facile da rispettare, ma ritengo che almeno un minimo di coordinazione debba esserci sempre. Tendo quindi a far sempre attenzione a che la mia scarpa sia in tinta con la borsa e che tutto ciò si armonizzi coi capi che ho deciso di indossare.

Ti viene in mente qualche altro settore legato alla creatività (musica, fumetti, letteratura, cinema, design...) in cui le scarpe hanno un ruolo importante?
La linea che separa la moda dall'arte è sottilissima, quasi invisibile. E' inevitabile l'incontro - a volte lo scontro - tra la moda e le diverse creatività. Se penso ai vari ambiti artistici, riesco sempre ad associare un modello o l'immagine di una scarpa precisa ad ognuno di essi. Se penso alla musica, a quella che personalmente ascolto, non posso non arrivare con la mente ad uno stivale borchiato o ad una scarpa bella e accattivante. Pensando al cinema, e di conseguenza alla letteratura, mi vengono subito in mente le scarpette di rubino del Mago di Oz che tanto mi affascinavano quando ero bambina e che diversi brand hanno rivisitato in occasione del settantesimo anniversario dell'uscita del film. Oltretutto le scarpette di Dorothy sono state anche esposte, in una versione gigantesca, all'ingresso del museo delle cere newyorkese Madame Tussauds, divenendo così una vera e propria opera d'arte. Per quanto riguarda il piccolo schermo, ovviamente il mio pensiero non può che arrivare a Sex and The City... Ci sarà pur un motivo se il messaggio della segreteria telefonica di Carrie recitava "Hi. I'm not here but my shoes are, so leave them a message".

Quale sarà la tua prossima calzature oppure una tendenza futura che prevedi?
Quest'anno ho una seria fissazione verso le Mary Jane. Ne ho già acquistate alcune ma qualche paio in più non mi dispiacerebbe! In più, in vista dell'inverno, stavo già dando un'occhiata a qualche stivale in pvc, ideale per la pioggia (e chi vive nella capitale sa benissimo che nei giorni di pioggia si è costretti a spostarsi in barca). Per ciò che riguarda le tendenze, questo sarà l'inverno delle applicazioni di pietre e borchie sul tacco.

Link dove è possibile seguirti?
Potete leggermi sul mio blog http://theluxurioussimplicityofvintage.blogspot.com/ o seguirmi su twitter http://twitter.com/#!/S_is_trash

Un pensiero sulle calzature per concludere l'intervista?
Tacchi, zeppe, ballerine, mocassini, sneakers... Non importa cosa si indossa. L'importante è sentirsi sempre un po' Cenerentola.
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