lunedì 31 gennaio 2011

DESIGN | Tavolo KM.0 by Paolo Deganello (donazione) - Fondazione Aldo Morelato

Il tavolo km.0 è stato donato alla Fondazione Aldo Morelato
Questo prodotto farà parte della collezione Morelato Opera, una serie di produzioni ad edizione limitata e numerata che raccoglie le opere offerte da importanti architetti tra cui Fabio Novembre, Aldo Cibic, Michele De Lucchi, Marco Ferreri e altri ancora e alcuni prototipi vincitori del Bando di Concorso “Il Mobile Significante” (attività indetta dalla Fondazione che nel 2010 ha festeggiato la settima edizione).
KM.0 è un tavolo scultura progettato dalla vena creativa di Paolo Deganello. Il piano è realizzato unendo tre assi di pioppo dello stesso fusto con una cera solidificata colorata, apparendo così leggermente irregolare nella forma. La base, invece, ha una struttura in legno di nocciolo naturale. Le sei gambe si avvitano alla superficie di appoggio attraverso un perno filettato in faggio lucidato con cera d’api.
Un articolo dal sapore “bucolico” che sarà esposto al Museo sulle Arti Applicate nel Mobile (MAAM), la permanente di mobili e oggetti d’arredo voluta dalla Fondazione presso la propria sede a Villa Dionisi - Cerea, Verona.
Il MAAM nasce per dare al pubblico la possibilità di effettuare un percorso culturale tra la storia degli splendidi affreschi della settecentesca dimora e il design contemporaneo.
Le opere presenti al suo interno sono modelli sperimentali, pezzi unici che documentano oltre vent’anni di ricerca stilistica riallacciandosi così alla plurisecolare tradizione artigianale del distretto veronese, nonché alla cultura del Novecento con recuperi e rimandi all’Art Decò, al Razionalismo e al Liberty.

La Fondazione Aldo Morelato da anni si fa promotrice della cultura dell’oggetto d’arredo come oggetto d’arte del territorio veronese ed in particolare di quello veneto nel mondo.

Fondazione Aldo Morelato - MAAM - Museo Arti Applicate del Mobile

domenica 30 gennaio 2011

BIJOUX | Tout court moi, di Enrica Baliviera

Enrica Baliviera, creatrice di bijoux e accessori, ha creato un marchio dal nome Tout Court Moi. Il nome è francese, ma, per quanto riguarda il processo che va dalla creazione alla produzione, lo stile è tutto italiano.
La forte passione per Parigi e una vecchia tradizione ereditata dalla famiglia, sono il risultato di una serie di bijoux ed accessori, tutti pezzi unici, prodotti manualmente assemblando insieme oggetti vintage recuperati in mercatini selezionati di tutta Europa e dettagli contemporanei e alla moda
Tout Court Moi è una collezione di bijoux ed accessori originali, sviluppati con grande creatività e dedizione per il dettaglio, oggetti artigianali che fanno sentire ogni donna sensuale, all’avanguardia e libera di esprimersi. 
Tout Court Moi non segue un mood o una stagione in particolare perché ogni creazione è di per sé unica e dà forma ad un progetto individuale, lontano dalle classiche logiche commerciali e convenzionali.
Se volete saperne di più potete visitare www.toutcourtmoi.blogspot.com

sabato 29 gennaio 2011

FASHION | "The powder room", il primo cortometraggio Miu Miu

Donne di straordinaria eleganza riprese nell'intimità della preparazione che precede un'uscita: "The powder room" è il primo cortometraggio realizzato per Miu Miu da donne e destinato alle donne. La regia è della statunitense Zoe Cassavetes e la location è un lussuoso albergo londinese. 


venerdì 28 gennaio 2011

ARCHITETTURA DEL GUSTO | Tulipane by Gianni Veneziano e Luciana Di Virgilio per le ricette dei designer2

Il cibo è rito,è fattore di identificazione culturale, un mito cruciale.
Tulipane è una ricetta che utilizza prodotti tipici pugliesi come il pane di Altamura, o “U sckuanète” legato alla tradizione contadina della tipica zona di produzione, ottenuto da un impasto di semola di grano duro rimacinata molto ricca di glutine, a lievitazione naturale e cotto nel forno a legna e i pomodori tagliati e essiccati al sole. Una spirale interminabile accoglie gli ingredienti fondendo sapori e odori.

Tulipane una ricetta made in "dieta mediterranea" - recentemente promossa pratimonio dell'unesco - una delizia per gli occhi e per il palato!

+ veneziano+team on facebook

Segnalato da Luciana Di Virgilio

giovedì 27 gennaio 2011

MUSICA | Il principe azzurro, Iotatòla (Serena Ganci, Simona Norato)

Produzione MAFI s.r.l. /Rossodisera
Ormai è ufficiale, il nuovo singolo "Il principe azzurro" del progetto artistico Iotatòla (Io da sola) arriva in radio ed è disponibile in tutti i negozi digitali e anticipa l’uscita del nuovo album, prevista a fine marzo.

Iotatòla è un duo “sui generis” nella musica italiana: siciliane di Palermo, Serena Ganci, la femme du jazz, accampagnata sul palco da Simona Norato, la rockeuse, sono le vincitrici di Musicultura 2010; con il brano “Addio” hanno ottenuto la vittoria assoluta della rassegna ricevendo anche il premio Afi per il miglior progetto discografico.

Serena e Simona, che suonano batteria smembrata, chitarra elettrica, piano e vari oggetti sonori, sono due donne apparentemente disconnesse dalla realtà, immerse in un mondo fiabesco in attesa del loro “Principe Azzurro”, che si “materializza” nelle note di un singolo incredibilmente efficace. “L’invenzione culturale della coppia, la favola di Adamo ed Eva, Biancaneve, Cenerentola e compagnia. Siamo ancora schiavi di un’idea così antica, distorta? Perché l’idea di struttura ci da assuefazione? - si chiedono Iotatòla - Forse sarebbe meglio aprire gli occhi e focalizzare i nostri desideri, sarebbe meglio “querelare” Walt Disney che ha centrifugato milioni di piccoli cervelli. Negli anni zero le principesse cercano l’amore nudo... Abbasso i cavalli, i pennacchi, i regali e i castelli senza rate del mutuo”.

“Il principe azzurro” conferma l’alchimia che si è creata tra le due artiste che, per genere ed esperienze, sono di estrazione diversa: Serena Ganci ha fatto studi classici e jazz e ha maturato la sua esperienza live nei jazz club di Parigi; Simona Norato, invece, si è formata nei contesti rock più svariati vantando collaborazioni con molti artisti della scena indie.

Per saperne di più su Iotatòla potete visitare la pagina myspace www.myspace.com/iotatola

mercoledì 26 gennaio 2011

MOSTRA | Aguinaldo Perrone "Aguin, Zeichnen" (edited by Tatiana Miller)

La mostra che raccoglie i disegni di Aguinaldo Perrone raccontando la storia del mondo immaginario della pubblicità, della grafica ispirata alle matrici dei cartellonisti, autori di una comunicazione tempestiva e straordinariamente efficace.
Autodidatta, col nome d'arte Aguin, da più di vent'anni coltiva la passione per le arti grafiche cartelloniste, dalle quali trae ispirazione per i suoi disegni e la sua intera produzione artistica. I suoi disegni sono una libera interpretazione di marchi noti e meno noti, veri o inventati, che con divertente ironia coinvolgono l'osservatore nel percorso creativo dell'artista, conducendolo in un viaggio senza tempo verso un tipo di réclame lontana dai cliché dei moderni messaggi pubblicitari.
"Ho dato il mio bisogno di comunicare attraverso l'uso di due soli colori minimalisti", dice Aguin, "il rosso e blu".
Questa mostra si propone di offrire a chi ama l'arte grafica, e coloro che vogliono scoprire per la prima volta l'opportunità di sperimentare, gli aspetti più significativi della pubblicità come un modo per comunicare.
I disegni su carta e alcuni olii su legno, sono stati selezionati dalla vasta produzione artistica. Si tratta di una libera interpretazione di marchi noti o meno noti, reali o immaginari, che sono un pretesto per dare forma a immagini di fantasia in cui lettere e cifre sono in stretta armonia.


Quando
Dal 15 april al 27 maggio 2011


Dove
RUSSISCHES HAUS DER WISSENSCHAFT UND KULTUR
Friedrichstraße 176-179
Berlino, Germania

Per saperne di più sull'artista Aguin potete visitare il sito www.aguin.it

martedì 25 gennaio 2011

FORNITURE | Aki design by Alfredo Häberli for Fredericia Furniture

Una sedia in legno dal design originale
Pur essendo un designer di fama internazionale, Alfredo Häberli non è esente da una sorta di timore reverenziale quando si trova davanti alla progettazione di una nuova sedia, soprattutto quando questa viene prodotta in Danimarca, “la patria delle sedie”. Ma il panico si è presto trasformato nelle splendide linee di Aki, la nuova sedia lanciata da Fredericia Furniture.

Osservandola appoggiata sul pavimento, sembra forse un po’ traballante in tutta la sua semplicità, ma il designer Alfredo Häberli garantisce che la sedia Aki è stabile e comoda. Le gambe, ruotate di quasi 90 gradi, rispondono più a criteri di espressione visiva che di stabilità, e la stretta fascia di legno che rappresenta la colonna vertebrale della sedia è abbinata, sui due lati, ad un rivestimento morbido e comodo. Con questa nuova e sorprendente creazione, Alfredo Häberli e Fredericia Furniture hanno dato vita a una sedia assolutamente unica.
“L’idea era creare una sedia unica, con quattro gambe. Ovviamente una sedia del genere offre innumerevoli possibilità di realizzazione, ma io volevo creare qualcosa di autenticamente originale. Per questo ho stravolto i canoni dando un’angolazione completamente diversa alle gambe”, spiega Alfredo Häberli.

Durante il processo, il designer ha volto lo sguardo anche alla storia del design danese alla ricerca della forma ottimale.

“La Danimarca vanta una lunga e orgogliosa tradizione nel campo del design estetico e funzionale. Tutti conoscono i vecchi designer danesi, e per questo è stato un grande onore e una sfida importante creare una sedia per un’azienda del paese che ha quasi inventato questo oggetto”, spiega Häberli.
Alfredo Häberli ha progettato anche un tavolo che completa la serie. Ha lo stesso stile semplice della sedia, organico e grafico. Anche in questo caso, il designer ha studiato e adattato le forme tradizionali, ma non ha mai dubitato del fatto che la serie Aki sarebbe stata realizzata in legno, un materiale intimamente legato al design scandinavo. Lo stesso vale per il nome Aki, in realtà una parola giapponese che significa autunno. Ma l’autunno è l’inizio dell’inverno, e la Scandinavia per Alfredo Häberli ha sempre rappresentato il periodo dell’anno in cui l’autunno volge alla fine e cede il passo alla stagione fredda.

La serie è composta da tavolo e sedie ed è disponibile in rovere o in rovere laccato. Il tavolo misura 110 x 220 cm e il piano è in linoleum nero con bordi dipinti di nero. Il rivestimento delle sedie è disponibile in tessuto o pelle, in tutti i colori e le varietà comprese nel vasto assortimento di Fredericia Furniture.

Per maggiori informazioni sui prodotti di Fredericia Furniture potete visitare direttamente il sito www.fredericia.com

lunedì 24 gennaio 2011

DESIGN | Green Thumb design by A/R studio. Set da colazione in ceramica smaltata


Una traslitterazione dal contesto del giardinaggio dona ad oggetti antichi e consueti una nuova vita attraverso una funzione diversa, un diverso materiale, nuove proporzioni: dall’interno all’esterno, dal giardino alla tavola. Questo progetto appartiene ad A/R studio, per magiori informazioni il sito di riferimento è www.a-rstudio.it

domenica 23 gennaio 2011

DESIGN | Madra e lo studio di design VaughShannon

“Wellness is enhanced when you surround yourself with fun, helpful and charming personalities”.



Il duo creativo Trevor Vaugh e Nic Shannon rappresentano lo studio di design VaughShannon.
"È ingenuo pensare che un oggetto inanimato non possa promuovere il benessere", dice Trevor Vaugh, "ed è per questo che crediamo veramente che il benessere è maggiore quando ti circondi di prodotti divertenti, utile e con personalità affascinante".


Entrambi i progettisti ritengono che un prodotto che opera su un livello al di sopra della pura funzionalità ed estetica contribuirà a favorire un rapporto più profondo tra il fruitore e il prodotto, un rapporto che è fondamentale per permettere ai due di vivere insieme in armonia. Un rapporto che si rafforzerà nel tempo.


Madra è sia un portariviste che un tavolino. Si ispira al miglior amico dell'uomo ed è pronto ad aiutare chi si siede al suo fianco offrendo compagnia e fedeltà. 

Se volete saperne di più su questi originali designer potete visitare il sito www.vaughshannon.com
Tornerò ancora a parlarvi dei loro progetti...

sabato 22 gennaio 2011

INCONTRI | L'Ethical Fashion di Altaroma, Ilaria Venturini Fendi ospita nello spazio RE(f)USE Fabrice Leclerc

The good business performance - Lezione di economia sostenibile di Fabrice Leclerc


Ilaria Venturini Fendi torna con Carmina Campus all'appuntamento con l'Ethical Fashion di Altaroma ospitando nel suo spazio RE(f)USE Fabrice Leclerc, docente di Strategia e Imprenditorialità alla SDA Bocconi, esperto di green management e innovazione e top performer noto internazionalmente. Spesso ispiratore e leader di vari marchi e progetti di successo, Leclerc è consulente di imprenditori e società del top ranking mondiale sulle strategie per incrementare la performance di impresa facendo bene (doing good).
Tra le borse, gli accessori e i mobili Carmina Campus, tutti pezzi unici realizzati con materiali di riuso e di riciclo, verrà creato uno spazio di incontro all'interno del quale Leclerc esporrà le sue teorie su come trasformare l'attuale triplice crisi, economica, sociale e ambientale, in una nuova e vincente opportunità di impresa sotto la guida di una diversa classe manageriale. L'audience potenziale è quella di tutto il mondo produttivo, compresa la moda, in ritardo nel percepire questo importante cambiamento e solo da poco consapevole del ruolo che potrebbe ricoprire nel diffonderlo come nuovo stile di vita.
L'esperienza creativa di Carmina Campus, le sue varie linee di borse e accessori e i progetti sviluppati - uno dei tanti è la collaborazione con l'agenzia Onu - Oms ITC (International Trade Centre) per la fornitura di know-how a comunità marginalizzate che producono semilavorati e una capsula di borse fatte al 100x100 in Africa – rientra nel tema della good business performance che verrà approfondito da Leclerc.
In una situazione economica in cui è il modello stesso di crescita a rivelarsi inadeguato, manager e imprenditori, anche nella moda, sono chiamati a definire nuovi standard e ad innovare non soltanto nel prodotto, ma anche e soprattutto nel modo di produrre. “Nei momenti di cambiamento, come quello che stiamo vivendo,” ha scritto Leclerc, “la top performance la produce chi sa adattare rapidamente la propria vita e il proprio business creando un sistema capace di generare benessere per sé, i propri simili, l'ambiente e l'economia”.
Una moda etica è possibile ed è auspicabile affinché il consumatore sia sempre più coinvolto in un trend che dal basso realizzi una trasformazione culturale. “L'obiettivo” dice Ilaria Venturini Fendi “è che la parola "etica" non serva più a connotare una nicchia. Tutto il sistema moda potrebbe e dovrebbe far suoi certi parametri, rendendo superflua questa distinzione”.

Dove
RE(f)USE, Via Fontanella Borghese 40, Roma


Quando
Sabato 29 gennaio 2010 Ore 17.00


Link di riferimento
www.carminacampus.com

venerdì 21 gennaio 2011

CONVEGNO | Design “Altro”. Per i Sud del Mondo - Genova

Realizazzione di prodotti tessili con la tecnica a batik. Ambiti di intervento: • Analisi di fattibilità per l’esportazione dell’artigianato guineano nel circuito del commercio equo e solidale • Analisi produzione e impostazione per vendite export • Svolgimento corsi di formazione per l’innovazione del prodotto e la creazione di nuovi manufatti artigianali • Costruzione del prezzo trasparente • Analisi procedure per l’esportazione • Esportazione prodotti e vendita all’interno del circuito del commercio equo e solidale
Giovedì 3 febbraio 2011 si svolgerà a Genova il convegno «Design “Altro”. Per i Sud del Mondo», dedicato al design etico e sostenibile.
Lo scopo è quello di promuovere un design più sensibile alla sostenibilità ambientale, culturale ed economica, alla produzione innovativa e al sostegno delle micro-imprese del sud e nord del mondo.
Obiettivo dell’incontro la creazione di una rete delle realtà e delle “buone pratiche” già esistenti in Italia nel campo del design sostenibile e solidale.
L’evento è promosso dall’associazione Designers Senza Frontiere, dalla Bottega Solidale e dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Genova, con il contributo della Regione Liguria.

Progetto Benin - Cotonou. Nel 2004 nasce l’atelier di cucito creato Suore Salesiane, con lo scopo di poter dare un sostegno concreto a quelle ragazze ex vittime del traffico che non avevano più punti di riferimento familiare.
Dopo una formazione in sartoria di 2 anni le allora adolescenti vennero inserite nel laboratorio di cucito. Oggi sono 12 le giovani donne che lavorano nel laboratorio a tempo pieno, hanno un salario e una famiglia. Le suore salesiane hanno creato per loro un piccolo asilo nido dove le neo mamme possono lasciare i loro bambini durante l’orario di lavoro.
Purtroppo il piccolo atelier necessita continuamente di nuove tecniche e mercati per poter riuscire a sopravvivere alla concorrenza locale.
Al convegno interverranno designer e docenti universitari da tutta Italia: Paola Gambaro, Facoltà di Architettura dell’Università di Genova; Giuseppe Lotti, Facoltà di Architettura dell’ Università di Firenze e ISIA Firenze; Chantal Marchetti, Responsabile Artigianato CTM Altromercato; Gaddo Morpurgo, Facoltà di design e arti della IUAV, Università di Venezia e di San Marino;, Milli Paglieri, designer e creatrice dell’azienda Bab Anmil di  Torino; Maria Pellerano, Presidente di Designer senza frontiere; l’antropologo Vittorio Rinaldi, Facoltà di Scienze Economiche dell’ Università di Firenze; Carlo Vannicola, Facoltà di Architettura dell’Università di Genova.

Dove? Si svolgerà a Genova presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura nella Chiesa di San Salvatore, in piazza Sarzano.

Per maggiori informazioni sul convegno e sulle attività promosse dall'associazione Designers Senza Frontiere il sito di riferimento è questo www.designersenzafrontiere.org

giovedì 20 gennaio 2011

FORNITURE | Offseat design by Lorenzo Longo e Alessio Romano for SpHaus


Il design di questa seduta è firmato dalla coppia Lorenzo Longo e Alessio Romano.
Il nome della linea è OffSeat, una seduta scaturita dall'offset di una curva lungo una superficie tridimensionale così da creare delle fasce concentriche e parallele tra loro.



Offseat sconvolge i canoni della trapunta classica e del tessuto impunturato in piano per svilupparsi sui 3 assi, le fasce di imbottitura ricoprono la schiuma poliuretanica per offrire il massimo del comfort e dell'ergonomia.


Forme semplici e puliti per un design funzionale.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito www.sphaus.com

mercoledì 19 gennaio 2011

SHOPPING | Vintage e modernariato al Vanitas' Market di Iseo


Vanitas’ Market è un mercato dedicato al vintage e alle autoproduzioni di abbigliamento e accessori.
Organizzato da Vanitas di Elisa Boldori in collaborazione con il Comune di Iseo, è nato con l’obiettivo di promuovere la piccola imprenditoria artigianale italiana, ed è ormai diventato un punto di incontro per i creativi e per tutte le attività artistiche legate alla moda e all'arte, anche attraverso l'apertura della manifestazione ad eventi collaterali che animeranno l’esposizione con musica e mostre.


Vanitas' Market è sicuramente un evento da non perdere, dunque, per chi vuole scoprire e portarsi a casa pezzi unici e creazioni sorprendenti: abiti, borse, cappelli, bijoux e altro, al Vanitas’ Market potrà trovare sicuramente quello che cerca. Accanto ad una selezione di vintage e modernariato fino agli anni '80, saranno numerose le proposte dei giovani stilisti/artigiani che attraverso il Vanitas' Market avranno la possibilità di esporre e vendere le loro creazioni, uniche e originali.


Da febbraio sarà Iseo, a due passi da uno dei laghi più belli d’Italia, il teatro di un appuntamento mensile che solleticherà la curiosità e la voglia di shopping delle migliaia di turisti che ogni anno si riversano sulle sponde del lago.
La “prima” è fissata per il 6 febbraio, e in seguito per ogni prima domenica dei mesi successivi: un appuntamento destinato a confermarsi come uno dei punti forti del nuovo anno a Iseo e dintorni.


Un appuntamento per passare una giornata in riva al lago e scoprire tante creazioni uniche e pezzi introvabili per fare e farsi un regalo diverso dal solito.
Se avete la possibilità di essere presenti il 6 febbraio, inviateci le vostre foto, le pubblicheremo.

Dove e quando? A Iseo (BS) in Viale della Repubblica ogni prima domenica del mese a partire dal 6 febbraio 2011 (ingresso libero, oviamente) dalle 10.00 alle 18.00

Se volete maggiori informazioni potete contattare direttamente Elisa Boldori su facebook oppure utilizzare i seguenti riferimenti:

Tel.: 328.4267730
Fax : 0372.1900158
Email: vvanitas@libero.it
Web: www.vanitas.biz
Blog: www.vintagevanitas.blogspot.com

Un giorno Vanitas' Market arriverà anche a Roma? Mai dire mai.

martedì 18 gennaio 2011

TEATRO | Piccoli crimini coniugali di Eric-Emmanuel Schmitt al Teatro stanze segrete di Roma


Al Teatro Stanze Segrete di Roma diretto da Ennio Coltorti va in scena dal 18 al 30 gennaio "Piccoli crimini coniugali" di Eric-Emmanuel Schmitt (autore, tra i tanti, di “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano” da cui é stato tratto il film nel 2003), un testo che indaga, con dolcezza e crudeltà, le dinamiche del rapporto di coppia.

Alessia Cristiani
Un uomo e una donna: una storia d’amore come tante. Si discute sull’amore, sulle contraddittorie verità di questo sentimento che, ai limiti, può diventare odio. Nello spazio-salotto del Teatro Stanze Segrete, Gilles e Lisa accolgono gli “ospiti” per condurli nel loro mondo, nella loro privata intimità grazie alla “reale finzione” del teatro. Una drammaturgia affascinante, discussa e discutibile che analizza con estrema precisione i caratteri dell’amore e della coppia… “Mi ami e quindi mi uccidi, no?” – “Ti amo e questo mi uccide”.

Carmine Balducci

Teatro d'autore.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.stanzesegrete.it

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CARMINE BALDUCCI e ALESSIA CRISTIANI
in
PICCOLI CRIMINI CONIUGALI
di Eric-Emmanuel Schmitt
(traduzione di A. Bracci Testasecca)
Dal 18 al 30 Gennaio 2011
TEATRO STANZE SEGRETE
REGIA CARLO DILONARDO
Scene: Mirco Murgia
Costumi: Chiarastella Vigilante
Suoni e Colori: Gennaro Paraggio
Assistente alla Regia: Blerina Shehu
Musiche originali: Salvatore Maresca Serra
Direzione Artistica: Dog Bondo
Organizzazione: Teatri

domenica 16 gennaio 2011

DESIGN | Kouch - Ouch! design by Karim Rashid for Casamania



Un divano a due posti e una poltrona dalla forma voluttuosa, organica ed ergonomica. Realizzati in espanso schiumato a freddo ignifugo con struttura interna in metallo e completamente rivestiti in tessuto o pelle non sfoderabili.


"È da vent'anni che nutro un grande interesse per le forme organiche. Sento infatti il bisogno di "ammorbidire" i beni che mi circondano per rendere la nostra vita più casual e rilassante. Desidero essere avvolto dal mio Kouch - Ouch! Questo "casualismo" di forme, figure, materiali e comportamenti è in realtà un movimento. Mi ha sempre ispirato la tecnologia che permette di plasmare, ondulare, girare, torcere e fondere il mondo. KOUCH e OUCH sono creazioni voluttuose, organiche ed ergonomiche che esprimono questa mia continua ricerca di un innovativo linguaggio "Mondo Soft". Karim Rashid


Che altro aggiungere alle parole del Designer?

Se volete saperne di più su questo famosissimo designer potetevisitare il sito www.karimrashid.com se siete invece interessati agli altri prodotti di Casamania il sito è www.casamania.it

sabato 15 gennaio 2011

DESIGN | Riciclare. Creatività di latta, di Fiorella Bonifacio


Sono piccoli origami piegati con cura fino a diventare gioielli derivati da scarti di lattine. Quante lattine sono state sprecate? Quante lattine sarebbero potute diventare oggetti da indossare?


"Questi accessori nascono dall' idea del riutilizzo degli oggetti che vengono smontati , tagliati e rimontati assumendo forme e funzioni nuove, (piuttosto del classico processo di riciclaggio che avviene dopo la differenziazione dei rifiuti) e di "differenziare", come “essere diverso” dal contesto.


Questo è un aspetto, in chiave ironica, legato al reale e martellante concetto di sostenibilità che deve diventare, sempre più, il vero input per una nuova progettualità.
Sono accessori prodotti artigianalmente con le lattine delle bibite più o meno comuni. Il risultato è un oggetto coloratissimo, vivace, stravagante e talvolta elegante, mai uguale a se stesso." Con queste parole Fiorella Bonifacio descrive il proprio lavoro.


Speriamo che il processo di creatività non influenzi la voglia di consumo delle bevande.
Se volete saperne di più sui progetti di Fiorella Bonifacio consultate questo link e non buttate lattine in giro.
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