lunedì 28 febbraio 2011

DESIGN | Docks, nove cassetti porta cd - Maisons du monde

Una semplice cassettiera, in legno chiaro stile pallet riciclati dall'aspetto industriale, per archiviare cd e dvd.
Realizzati a partire da listelli in abete di varie dimensioni. I numeri e le scritte di grande design realizzate con la tecnica del pochoir accentuano lo stile urbano
Un leggero strato di cera dona un aspetto satinato, garantendo una pulizia ottimale.
Costa 169 euro e può essere acquistato direttamente dal sito www.maisonsdumonde.com
Sempre della serie Docks sono disponibili libreria, comodino, tavolino e cassetiera settimanale.
Ovviamente i vari cassetti possono essere invertiti e disposti nel modo che si ritiene più opportuno.
Ogni volta che rientro a casa avrei bisogno di piccoli contenitore in cui poggiare chiavi, cellulare, bigliettini, posta e pensieri. Io lo userei come svuota tasche e voi?
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domenica 27 febbraio 2011

FASHION WEEK | L'entrata della sfilata Armani

Scattare foto all'entrata della sfilata di Armani riserva sempre molte soddisfazioni. Ospiti di levatura internazionale e tutti i più importanti nomi del gotha del giornalismo di moda.
Un parterre di tutto rispetto che includeva anche Tina Turner e Ricky Martin (impossibili da fotografare per me, a meno di rischiare un linciaggio dai paparazzi deliranti). Gli ospiti in molti casi hanno sfoggiato look dai colori fluo, ma non sono mancate palette neutre, mentre all'interno Re Giorgio redarguiva tutti con un austero total black.
Le scarpe Prada di Anna Dello Russo
L'onnipresente e ironica Anna Dello Russo in completo Jil Sander
Gli inseparabili Scott Schuman, The Sartorialist, con Garancè Dorè
Una ragazza con parka Tommy Hilfiger Denim
Un'esplosione di colori per le due ragazze sorridenti
Verde e stampe "frutta", due trends della prossima stagione
Uno dei must have del momento: la borsa "da spesa" in acetato, di Jil Sander
Un outfit che ricorda tanto i look di Armani anni '80
Nero e militare
Blu elettrico per il mini dress
Clutch arancione Prada
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sabato 26 febbraio 2011

CINEMA | Kino, tra cinema teatro e molto altro

Al Pigneto a Roma si è accesa una fiammella di speranza per il BUON cinema. «Non un cineclub all'antica, penitenziale e triste, ma un cinema giovane, che si propone di essere irriverente, infantile e intelligente» che dopo la profonda crisi che ha colpito il mondo cinematografico non può che far piacere agli amanti del cinema, ma c'è da credere che un'iniziativa come questa possa far sorridere anche coloro che ormai si sono abituati alle comode poltrone dei multisala.
Smesse le vesti da cinema storico di quartiere il cinema Grauco, aperto nel lontano 1975 e chiuso lo scorso giugno, riapre con una veste totalmente nuova e un nuovo nome: Kino.
Dietro questo progetto ci sono sessanta giovani attori, registi, sceneggiatori, produttori e montatori usciti in gran parte dal Centro Sperimentale di cinematografia che con i loro soli sforzi, economici e fisici, hanno dato una iniezione di vita al cinema italiano.
La salatta tirata a lucido ospita un nuovo impiato ad alta definizione per proiezioni di film indipendenti e d'autore, inediti, "perle rare sfugite dalla grande distribuzione" e documentari. Come loro amano dire "al Kino puoi vedere quello che gli altri non ti fanno vedere" [...] "Kino può dare dipendenza" perchè Kino è anche sala congressi, sala per proiezioni private, Bistrot, enoteca specializzata in vino biodinamici e alimenti biologici e "una tana dove rifugiarsi a leggere i giornali bevendo una tazza di thè nei pomeriggi invernali".
Insomma ci sono almeno mille buoni motivi per sostenere questa iniziativa, per far si che non rimanga una impresa compiuta da "pazzi", come si definiscono i fondatori e aggiungerei eroici salvatori del senso romantico dell'andare al cinema... Delle luci calde, dell'odore dei vecchi cinema, dei luoghi piccoli e coglienti, dell'attesa per un nuovo film.

Link di riferimento: www.ilkino.it
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venerdì 25 febbraio 2011

FASHION | L'eleganza discreta di Jo No fui

La cornice preziosa e unica del bianco lattescente del Duomo di Milano a far da sfondo alla sfilata di Jo No Fui: è la borghesia decadente di Buñuel in tutta la sua eleganza la protagonista indiscussa della passerella del brand disegnato da Alessia Giacobino. Linee pulite e decise, interrotte piacevolmente talvolta da elementi ultra femminili come ruches o tagli strategici che svelano parti del corpo, mai con volgarità. Ai caldi micro pull in cachemire e ai dolcevita in lurex si affiancano i preziosi manicotti e copricapi in pelliccia. Non mancano gli accessori come le cinture in cuoio colorato, ravvivate da placche in metallo, e le scarpe realizzate in collaborazione con Gianvito Rossi. Ricca la palette: dai toni caldi del senape, dell'arancio, del bronzo, del rosso vivo, sino all'ebano ed ai miei preferiti, il verde militare, il grigio, il beige.


giovedì 24 febbraio 2011

MUSICA | Alessandro Mannarino all'Auditorium con Supersantos

Chi è Alessandro Mannarino? Un moderno cantastorie? Uno stornellatore moderno? Un cantautore metropolitano? Probabilmente è tutto questo con l'aggiunta di un tocco di ironia, qualche accenno malinconico e tanta buona poesia.
Definire Alessandro Mannarino un musicista è come paragonare Gesù a un bravo ragazzo qualunque. La definizione non è esaustiva.
Ieri sera è stato il protagonista assoluto della sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma in occasione del nuovo album, Supersantos.
Si spengono le luci e lui fa la sua entrata sul palco con una tunica da prete viola.
C'è chi dice che il viola non sia proprio un colore di buon auspicio, soprattutto da portare in teatro. Mannarino è un caso a parte. Platea e galleria sono piene, addirittura c'è gente in piedi un po' ovunque.
Dopo aver riscaldato l'aria tra le nuove canzoni dell'album Supersantos e le ormai note parole delle famose canzoni del Bar della rabbia, la platea e la galleria è tutta in piedi a ballare e cantare ognuno nel suo mezzo metro quadrato a disposizione.
Il suo esordio è avvenuto nel 2009 con album il primo album “Bar della rabbia”. Sempre nel 2009 è stato tra i finalisti del Premio Gaber e del Premio Tenco nella categoria “album artisti emergenti”.
Ha composto la sigla della trasmissione radiofonica Vasco de Gama condotta su Radio 2 da Davide Riondino e Dario Vergassola ed è spesso ospite della trasmissione televisiva Parla con me, condotta su Rai 3 da Serena Dandini.
Quando il concerto sembra terminato e le luci ancora spente, il pubblico è ancora insoddisfatto e comincia a cantare unito in coro "E più bevo e più sete me vien, sti bicchieri so pieni de sabbia".
Evidentemente è molto apprezzato dal pubblico e con lui il viola non fa effetto. Si ripete l'ennesimo sold out.
L'ultima scena vista sul palco è rappresentata da una ventina di palloni supersantos calciati e regalati al pubblico, e non è un caso.
Il concerto non poteva finire in maniera diversa.
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mercoledì 23 febbraio 2011

FASHION | Nijolè e un esclusivo tributo all'Unità d'Italia

Un tributo ai 150 dell'Unità del nostro meraviglioso Paese: questo rappresenta la mostra voluta dal prestigioso marchio di pellicceria Nijolé, griffe d’eccellenza del Made in Italy, che negli spazi della sua boutique di via Manzoni, fino al 1° marzo, ospiterà una serie di meravigliosi abiti e accessori d'epoca, già esposti a Roma nell'esclusiva cornice dei Musei Capitolini. Una palette rigorosamente "tricolore" per gli abiti provenienti dalla collezione della giornalista e storica della moda Mara Parmegiani: non solo segno dinastico e militare, ma anche simbolo di libertà e indipendenza, sentimenti fortissimi che animavano i nostri compatrioti sin dai moti del 1848.

Nel corso della mostra, alla quale era presente la testimonial del marchio, la soubrette Caterina Balivo, davvero deliziosa e amichevole, ho potuto ammirare le splendide creazioni Nijolè, dal rigoroso taglio artigianale, create in materiali esclusivi e preziosi, come gli splendidi blazer in coccodrillo.

Potete seguire Nijolè anche tramite la pagina Facebook del marchio.

martedì 22 febbraio 2011

GARDEN DESIGN | Calendario fiorito




Blumen kalender via Design Nothing

Voglia di primavera... Chi di noi non vorrebbe avere questo strano calendario con vaso di fiori incorporato?
Certo è che avere dei fiori freschi in ufficio cambierà il vostro umore, all'istante!

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lunedì 21 febbraio 2011

INTERIOR DESIGN | Il bosco de' Ai Cadelach, dello Studio di Architettura Daniele Menichini

Intervento in corso di realizzaione
"Parto dal mio mare, attraverso l'Appennino e la pianura, faccio un lungo viaggio per andare a trovare un nuovo cliente e nel tragitto penso e ripenso a che cosa potrei trovare al mio arrivo che sia così suggestivo da far scattare la scintilla del fuoco progettuale; tutto ad un tratto quasi all'arrivo mi trovo sul cavalcavia dell'autostrada davanti ad una grande montagna… Ecco che senza accorgermene mi concentro sui suoi colori, sui suoi elementi, sulla sua materia e scendo sempre più nel dettaglio, approfondisco e capisco che quello che mi ha colpito al cuore è il suo bosco, con i suoi profumi, con i suoi cambiamenti di colore ed i suoi materiali… L'ispirazione per il concept è arrivata… Il bosco del Cadelach.. un bosco sintetizzato e ricostruito dentro la stanza come a creare una rottura con l'ambiente ma che è allo stesso tempo la sua continuità… Alberi fuori ed alberi dentro… Un bosco confortevole ed accogliente, caldo e materico in cui passare la notte sognando di dormire nella natura sotto un cielo stellato. Il bosco mi ha conquistato".
Appena entriamo nella camera troviamo la zona guardaroba a giorno con una pannellatura laccata, un appenderai in acciaio spazzolato, un contenitore sospeso per cassetti e cassaforte, un contenitore sospeso per cuscini e coperte supplementari oltre ad una struttura a ponte che funge da poggiavaligia; davanti al guardaroba, attraverso una porta, si accede alla zona bagno caratterizzata da rivestimenti a parete e pavimento in grès porcellana effetto pietra spaccata molto stonalizzati, da una grande doccia che occupa tutta la parete separata da un semplice cristallo trasparente, dalla zona sanitari e dal blocco lavabo con struttura in legno e lavabo in cristallo con fondo retrolaccato; sulla parete che divide il bagno dalla camera è stato inserito un vetro rigato con effetto vedo non vedo che mette in comunicazione visiva i due ambienti.
La camera è la vera sintesi del bosco con la zona scrittoio e la zona letto caratterizzate da grandi pannellature laccate o a specchio che in rilievo hanno le sagome degli alberi stilizzati e che danno l'impostazione generale all'interior; gli arredi della zona scrittoio sono in legno tamburato e laccati mentre quelli della zona letto hanno un volume appeso con il frontale imbottito e rivestito in ecopelle che funge da testata e nel quale si trovano due contenitori per i cuscini e le luci di lettura a led con accensione tattile. La parete su cui si trovano le finestre che danno luce all'ambiente è scremata da una ricca e morbida tenda, su bastone in acciaio spazzolato, che ricopre l'intera parete. Un ambiente ricco di elementi, dettagli, materiali e combinazioni in cui il bosco e la natura sono sintetizzati, ma non sintetici e che prestano molta attenzione all'ecocompatibilità essendo principalmente nati dall'utilizzo di prodotti, di struttura o finitura, provenienti da aziende certificate ed attente al rispetto dell'ambiente come, per solo esempio, i tranciati di finitura degli arredi nati da una avanzata tecnologia che riproduce il tronco artificiale con legni provenienti da coltivazioni reimpiantate ciclicamente. L'atmosfera dell'ambiente si completa attraverso l'illuminazione artificiale a tre livelli che spazia dal generale al puntuale utilizzando diversi corpi illuminanti anche questi dotati di lampade a basso consumo o a led.
Ognuna delle 8 camere di questa prima tranche dell'intervallo ha una combinazione di essenza di legno e di colori di laccature e tessili il cui concept nasce dall'ulteriore sviluppo del tema del bosco che ha assegnato a ciascuna di esse il nome di una pianta d'alto fusto presente nel paesaggio locale come il tiglio, la betulla, l'acero, il salice, il faggio, il pioppo, la quercia ed il sicomoro.
Il progetto è dell'ormai noto Studio di Architettura Daniele Manichini. Potete vedere alri progetti dello studio sul sito http://ec2.it/danielemenichini oppure iscrivervi alla pagina su facebook.
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