lunedì 28 marzo 2011

OSPITE BLOG | Ghirlanda di Popcorn

Buongiorno!
Sono Silvia di Ghirlanda di Popcorn.
Come dice la descrizione del mio blog, per me la vita è fatta di grandi passioni e di piccole cose... Viaggiare, Leggere, Mangiare cose buone sono da sempre cose che mi fanno stare bene... Così come creare con le mie mani cose semplici ma fatte con il cuore.
Proprio per questo è nato il mio blog, per raccontare la mia vita attraverso le mie passioni!
Io tengo molto all'aspetto visivo delle cose.
Un buon regalo a mio avviso è dato anche dal confezionamento.
La sostanza è senza dubbio la cosa più importante ma va arricchita con un tocco di personalità.
Mi piacciono le cose curate ma allo stesso tempo semplici.
Non c'è bisogno di strafare, pochi materiali ma giusti e anche un semplice vasetto di vetro diventa meraviglioso!


Chi lo dice che bisogna spendere un patrimonio per avere cose belle?
Questo è un po' quello che voglio trasmettere nel mio spazio virtuale.


Consigli creativi, Ricette e Appunti di Viaggio... Ispirazioni dal web riempiono le pagine del mio blog 5 giorni su 7.


Da quasi due anni ho iniziato a realizzare e vendere biglietti d'auguri, è una cosa che mi piace molto!

L'utilizzo cretivo della carta è così stimolante... Prendo un cartoncino e ne faccio uscire ghirlande, biglietti, carte regalo, confezioni per dolci, decori per candele.

(Photo Credits: Ghirlanda di Popcorn, don't use without my permission)

Insomma avrete capito che non sto mai ferma e nonostante questo non sia il mio lavoro a tempo pieno cerco sempre di dedicargli il giusto tempo libero.
Si fa così con le passioni giusto?
Si coltivano.

Grazie Roberto per avermi ospitata nel tuo blog!
Buon inizio di settimana a tutti!

domenica 27 marzo 2011

DESIGN | Muji, lettore CD da parete design by Naoto Fukasawa

Lettore CD da parete design by Naoto Fukasawa for Muji
Vi è mai capitato di entrare in un negozio Muji? Tutti i prodotti che vi circondano sono in perfetto stile giapponese, oggetti semplici con materiali che rispettano l'ambiente.
Tra i vari oggetti in vendita troverete sempre un lettore CD da parete, si presenta in forma quadrata e stondata (17x17 cm). È un design minimalista in linea con la filosofia dell'azienda giapponese. Fa un effetto strano vedere un lettore CD appeso al muro e non sai mai bene se puoi azionarlo o meno, però all'interno c'è sempre un CD e allora ti senti autorizzato a tirare il cavo che fuoriesce dalla parte inferiore.
Tutti i comandi sono mimetizzati nella parte superiore dell'apparecchio e il CD si posiziona nella parte centrale contornato da due casse da 2W.
Questo lettore CD da parete è stato disegnato da Naoto Fukasawa nel 2003 ed è uno dei prodotti più famosi e di successo di Muji. Nel 2004 è stato selezionato dal MOMA di New York.
Un prodotto che se pur ludico e anticonformista conserva eleganza e funzionalità.

Muji

sabato 26 marzo 2011

DESIGN PER BAMBINI | Tegu, Magnetic wooden building blocks

Tegu è un'azienda di giocattoli in legno specializzata nella costruzione di blocchetti magnetici eco-friendly.
Sono parallelepipedi e cubi in legno che nascondono un'anima attraente, molto attraente.
Con i magneti Tegu è possibile dare spazio a qualsiasi creazione, è un'alternativa alle varie costruzioni magnetiche che spesso usano materiali plastiche o ferrose. Questa volta volta il materiale è caldo, morbido e piacevole al tatto.
Sono disponibili vari set e comprendono blocchetti fino a quattro formati differenti che permettono ampia libertà creativa.
I bambini possono divertirsi a creare edifici o qualsiasi altra cosa con blocchi magnetici e i genitori sono contenti di vedere tra le mani dei propri figli un materiale ecologico, il mogano.


venerdì 25 marzo 2011

ARTE | Opera Civica presenta: In Affectionate Memory of, di Jacopo Mazzonelli

FGCT - Jacopo Mazzonelli, In Affectionate Memory Of, 2010 © Nadia Balbo
Opera Civica (TN) è il progetto dedicato dalla Fondazione Galleria Civica alla valorizzazione della creatività emergente trentina. Lunedì 28 marzo verranno presentati i primi progetti realizzati a opera degli artisti Jacopo Mazzonelli, Anna Scalfi Eghenter e Stefano Cagol.

Attraverso Opera Civica, la Fondazione Galleria Civica di Trento intende dedicare un'attenzione particolare alla realtà dell'arte contemporanea emergente trentina, allo scopo di individuare, rafforzare e sostenere sul territorio trentino le nuove professionalità legate al settore culturale, di individuare e valorizzare il panorama culturale della contemporaneità trentina, di fornire il supporto dei nuovi linguaggi e sensibilità creative al tema cardine dell’autonomia trentina. Opera Civica si svilupperà in due ambiti principali: il primo dedicato ad artisti under 35 producendo un nuovo progetto artistico, destinato a essere esposto sul territorio della Provincia autonoma di Trento, e realizzando un catalogo monografico istituzionale; il secondo indirizzato verso artisti over 35 curando la loro prima pubblicazione monografica di impianto retrospettivo.

L'immagine che potete vedere in articolo la dice lunga su quello che c'è da aspettarsi.
L'appuntamento è previsto per lunedì 28 marzo alle ore 19.00 con l'inaugurazione del primo progetto di Opera Civica, In Affectionate Memory of di Jacopo Mazzonelli presso la Fondazione Galleria Civica di Trento nel cortile interno di Via Belenzani, 46 a Trento, ovviamente.

+ Fondazione Galleria Civica

giovedì 24 marzo 2011

MUSICA | Ludovico Einaudi all'Auditorium di Roma

Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
In questo caso io inizierei con una colonna sonora: ♪♩♪♬♪♫
Esco di casa almeno mezz'ora prima un po' per l'entusiasmo/impazienza, un po' perchè non abito proprio nel quartiere Auditorium Parco della Musica e non devo e non voglio arrivare in ritardo.
A metà strada mi accorgo che sono in ritardo, non in estremo ritardo, ma quanto basta per farmi di corsa una buona parte del perimetro dell'Auditorium fino all'angolo della libreria e poi ancora fino alla biglietteria. E poi fino alla sala più grande delle tre. Insomma per farla breve, arrivo nella sala Santa Cecilia, che appena entro chiudono porte e finestre illuminano il pianoforte, che è al centro del palco, ed entra lui, Ludovico Einaudi.
Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
Neanche il tempo di prendere fiato e già comincia con le prime note. Ho ancora i battiti accelerati, la prossima volta esco di casa almeno un'ora prima e se arrivo in largo anticipo comincio a leggere un racconto Carver nella libreria.
Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
Prendo posto all'estremità del corridoio, vicino una ragazza dai capelli poco definiti a causa del buio.
"Posso?"
"Sì, certo".
Che già me lo immagino il pensiero della ragazza dai capelli strani.
"Perchè non avrebbe potuto se questo posto è suo?"
Finisce il sustain dell'ultima nota, applauso, silenzio e nuove note per la seconda canzone.
Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
Saranno passati 15 secondi da quando ha iniziato a suonare e la ragazza dai capelli incompresi comincia a piangere. Adesso o la canzone ti ha messo tristezza o sei triste già prima di mettere piede nella piazza delle tre conchiglie e te ne sei accorta adesso oppure tutte le cose insieme. Probabilmente sarebbe stato più indicato il concerto di Peter Frampton nella Sala Sinopoli. Riprenditi. Cambio posto abusivamente, perchè non ce la faccio a sentire questa che non smette. Il pianto sembra un altro strumento e questa volta è fuori luogo. In verità lo è sempre, fuori luogo.
Trovo un altro posto, mi siedo, mi rilasso e ascolto in santa pace.
Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
"Ma chi è questo?" Si chiede qualcuno. Ludovico Einaudi è un compositore e pianista italiano. Nato a Torino il 23 novembre 1955, si è diplomato in composizione al Conservatorio G. Verdi di Milano e si è perfezionato sotto la guida di Luciano Berio.
Verso la fine degli anni Ottanta attraversa un periodo di sperimentazione e ricerca, durante il quale inizia a collaborare con il teatro e la danza.
La sua musica affonda le radici nella tradizione classica con l'innesto di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea.
Le sue melodie, profondamente evocative e di grande impatto emotivo, lo hanno reso oggi uno degli artisti più apprezzati e richiesti della scena europea.
Ha suonato nei maggiori teatri del mondo come il Barbican, la Philarmonic Hall e La Scala di Milano ma l’Auditorium Parco della Musica resta uno dei luoghi di elezione per la sua arte.
Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
A seguito dell’album Divenire (Decca 2006, Disco d'Oro in Italia), ha fatto un tour europeo di oltre 80 concerti, culminato nel novembre del 2007 con un concerto alla Royal Albert Hall di Londra davanti a 4000 persone. Tra i dischi più recenti “Nightbook” che ha presentato in prima assoluta all’Auditorium e il “The Royal Albert Hall Concert”. L’attività musicale di Einaudi spazia dai concerti di solo pianoforte, come quello di ieri sera, a collaborazioni con artisti di differente estrazione culturale, dalla musica da camera e con orchestra alla musica per il cinema. Einaudi ha venduto oltre 750.000 dischi in tutta Europa. Nel 2010 è stato Maestro Concertatore della serata conclusiva del festival “La Notte della Taranta” a Melpignano davanti a 100.000 persone. L'estate scorsa sono andato via dalla Puglia qualche giorno prima della chiusura de "La Notte della Taranta", ma quest'anno non me la perdo la serata a Melpignano (questo è anche un promemoria per Marianna). L’incarico gli è stato rinnovato per l’edizione del 2011 e quindi ci sarà occasione di parlare ancora di Ludovico Einaudi. Mi fermo con la biografia, se volete saperne di più internet e le enciclopedie sapranno illuminarvi ancora meglio.
Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
Sappiate che ieri sera Einaudi a metà concerto ci ha raccontato da dove trae ispirazione per alcune sue composizioni, chi lo avrebbe mai detto, da Giovanni Segantini e in generale dalla pittura.
"Ho voluto dare movimento, attraverso la musica ai fotogrammi".
Poi ha continuato ancora per un po' a raccontare di sé, anticipando che nella successiva composizione ci avrebbe fatto ascoltare una sua recente sperimentazione, ma niente è stato interessante e attraente come le sue mani ballerine che si muovono in modo delicato tra i tasti neri e bianchi.
Ludovico Einaudi all'Auditorium Parco della Musica di Roma
Una musica poetica, originale e malinconica, forse troppo malinconica per la ragazza dai capelli piangenti.
+ www.einaudiwebsite.com
+ www.auditorium.com
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mercoledì 23 marzo 2011

FASHION | Tie-Ups, una cintura 100% riciclabile

La cintura per il mercato globale
Cintura Tie-Ups
Inizialmente, le prime cinture sono nate principalmente per svolgere una funzione pratica: reggere i pantaloni, portare le armi, il borsellino con i denari, le pergamene, ecc.
Poi si è passati ad usare la cintura anche per una funzione estetica diventando, con scarpe e borse, l'accessorio di moda per eccellenza. L'accessorio che segna il punto vita, la zona che si trova tra il torace e le gambe.
L'ultima rivoluzione per la cintura viene espressa da Tie-Ups®. E la cintura diventa un accessorio fashion che deriva dall'utilizzo di materiali innovativi. Infatti, Tie-Ups® è realizzata in materiali plastici riciclabili al 100%. Non ci sono dubbi, quando il ciclo di vita di questo prodotto è finito va smaltito interamente nel cassonetto della plastica.
Cintura Tie-Ups
Resistente, flessibile e dal design minimal e versatile, tie-ups è un accessorio che sa aggiungere una nota di freschezza e innovazione a qualunque clothing style. Unica nel suo genere perchè ecologica, riciclabile, onesize e impermeabile, tie-ups® è un accessorio made in Italy dal design inconfondibile.
Cintura Tie-Ups
Le singole unità che costituiscono l’accessorio cintura sono pensate per la prima volta come entità autonome, che una volta combinate assieme danno vita ad un prodotto realmente unico e speciale. Sul sito www.tie-ups.com è possibile personalizzare la cintura a partire da ardiglione, per poi passare alla fibbia e alla cinghia in termoplastica. La scelta di colori e pattern grafici è ampia, c'è davvero l'imbarazzo della scelta. In questo modo sarà possibile comporre la propria tie-ups® personalizzata.
Cintura Tie-Ups
La cintura “classica”, tradizionalmente concepita in cuoio, corda o vernice con fibbia metallica, con tie-ups® viene rivisitata attraverso l’impiego di materiali realizzativi “nuovi”, rappresentati dalle materie plastiche.
L’innovazione passa per la ricerca e la sperimentazione: nel caso di tie-ups® il processo di ricerca ha portato alla scelta di materiali che consentissero prestazioni elevate: policarbonato trasparente per la realizzazione della fibbia e termoplastica elastomerica per la cintura. Solo così è stato possibile realizzare un prodotto resistente, flessibile, piacevole al tatto, riciclabile, sicuro, impermeabile.
Non ci sarà più bisogno di togliere la cintura al security check aeroportuale.
Cintura Tie-Ups
Cintura Tie-Ups
Un prodotto per il nuovo mercato globale, facile perchè taglia unica, sempre diverso grazie agli infiniti mix cromatici, adatto anche ai bambini nel modello kids e perfetto per qualunque clothing style perchè semplice e pulito nel design, nuovo anche nel concept espositivo grazie ai box impilabili in plastica trasparente, e disponibile in versione biodegradabile per chi vuole un prodotto a impatto zero.

+ Tie-ups
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martedì 22 marzo 2011

LETTERATURA | Libertà di Jonathan Franzen, presentazione all'Auditorium parco della musica di Roma

Alessandro Piperno e Jonathan Franzen
E va bene lo ammetto, non è un segreto, sono andato ancora una volta all'Auditorium alla presentazione di un libro. E già così è abbastanza interessante, sei ad un evento culturale (sì, si può definire così), sei in una delle architetture più belle di Roma, ma io ci sono andato con un fumetto (Manu) che se di solito i fumetti li guardi/leggi, io sono fortunato: posso andarci in giro insieme.
Se ad agosto ho regalato a Marianna un libro di Jonathan Franzen è solo perchè ho seguito il consiglio di Francesco Lanzo uno scrittore italiano che, oltre ad aver letto sicuramente più libri di me, conosce bene il celeberrimo scrittore.
Il titolo del libro è Libertà di Jonathan Franzen edito da Einaudi, a introdurre Marino Sinibaldi e a intervistare l'autore troviamo lo scrittore Alessandro Piperno.L'introduzione è già di per sé completa, poi entra il giornalista a cui è affidato il difficile compito dell'intervista allo scrittore americano e infine il protagonista, proprio lui, l'autore de "Le correzioni".
Piperno prima di fare una domanda ha fatto delle premesse lunghissime, che sembrava un modo per dimostrare che conosceva bene quello che lo scrittore che aveva davanti ha scritto. A un certo punto qualcuno del pubblico ha cominciato ad urlare: "Fai la domanda!" Ed è successo più di una volta. E mi sembra anche ragionevole come richiesta, perchè il pubblico vuole sentire una storia, un'opinione o una qualsiasi frase, ma formulata dal protagonista della serata. 
Jonathan Franzen
Se dobbiamo dirla tutta il giorno prima Jonathan Franzen è stato ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa e si era capito subito che avesse molto umore e ironia da condividere.
Tutto parte e noi del pubblico seduto abbiamo la fortuna/opportunità di capire quello che Jonathan Franzen dice attraverso una vocina femminile che passa attraverso le cuffie collegate alla scatoletta con l'occhio che ci hanno consegnato all'ingresso. La traduzione non è proprio come quella che immagino ci sia nel parlamento europeo; dev'essere un tipo estremamente simpatico l'autore in questione, perchè anche la traduttrice se la rideva invece di tradurre, a volte si sentivano degli schiaffi, come se si battesse una mano sulla fronte per chissà quale motivo. Forse era solo un disturbo del segnale e io ho molta fantasia, però se la rideva, di questo sono sicuro.
A domande a cui non trova una risposta facile, o proprio non trovava una risposta, Franzen cerca di girarci intorno restituendo, con un modo piacevole, una storia nuova, un pretesto per parlare di tutt'altro e non dispiace affatto.
Dice di non essere molto ferrato in filosofia. "Forse in un ambiente molto rumoroso potrei parlare di Hegel, ma molto rumoroso. Se dovesse ritornare la calma e il silenzio allora cambierei subito argomento". [...]
"A meno di non essere Wouston Churchill, un uomo comune non ha molto da raccontare" e allora è normale che si passi da un'autobiografia alla fantasia; questo ti permette di far trovare i personaggi di un romanzo in qualsiasi situazione.
Qualcuno gli chiede in due parole cosa pensa della morte di David Foster Wallace (di lui ho letto "La ragazza dai capelli strani" e lo consiglio) e lui: "In due parole direi: "Sono triste". Se dovessi usare più di due parole direi: "Mi ci sono incavolato". [...] Mi manca tanto".
Luca Giurato
Tra le domande del pubblico spunta quella di Luca Giurato, anzi, tra il pubblico spunta Luca Giurato che fa quasi tutta la domanda in italiano tranne per usare il titolo del libro, lo pronuncia fridum, a me viene da ridere dopo che ha pronunciato il titolo del libro in lingua originale in modo errato per almeno tre volte, che se vuoi fare il figo, mi dispiace, ma questa volta ti è andata male.
Sull'amore Franzen dice che la maggior parte delle persone "si aspettano di trovarlo al secondo o al terzo bicchiere di birra in un bar... e per qualcuno è così. [...] L'amore è come il rapporto tra un credente e la fede, viene messo alla prova quotidianamente". 
Uscendo due signore discutono sull'intervento di Luca Giurato, dicono che alla sua domanda neanche i grandi storici si sono dati una risposta (e neanche Franzen ha dato una risposta) poi si sono messi a ridere sulla pronuncia di "Freedom" e ho sentito il bisogno impellente di fare compagnia.
C'è la fila per consegnare le cuffie che traducono con la voce della donnina e poi c'è un'altra fila nella libreria dell'auditorium dove l'autore firma le copie del libro. Poi non c'è più niente degno di nota nella serata che si è conclusa, se non le parole vibranti di questo autore.
Jonathan Franzem
Voi conoscete Jonathan Franzen? Cosa avete letto di lui? Un passo degno di nota? 
Io ho le idee chiare su quale sarà il prossimo libro che acquisterò.
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lunedì 21 marzo 2011

PACKAGING DESIGN | Le origini e il caso Jack Daniels

Si può cominciare a parlare di packaging dal diciannovesimo secolo in poi man mano che le nuove tecnologie consentivano a produttori e agricoltori di rifornire i negozi di merci utilizzando formati pre-packaging. Con l'evolversi delle tecnologie gli agricoltori avevano la possibilità di coltivare i prodotti, inscatolarli ancora freschi e trasportarli al mercato. Inoltre i produttori potevano presentare i prodotti in confezioni attraenti per agevolare la vendita da parte dei commercianti.

Inizialmente il packaging era pensato per un ruolo essenzialmente pratico, contribuendo alla distribuzione efficiente delle merci e a una gradevole presentazione dei prodotti.
Oggi, queste funzioni di base sono ancora determinanti nella forma e nelle finalità del packaging. I prodotti sono più raffinati, ma necessitano comunque di protezione. Il processo di distribuzione è molto più complesso, ma in ogni caso il trasporto avviene in modo che gli articoli arrivino integri nei punti vendita.
Anche l'esportazione oggi non è meno importante di quanto non lo fosse nel 1895, quando un venditore della Alton Glass Company mostrò a Jack Daniel il design unico e non ancora sperimentato della nuova bottiglia di whiskey.
Jack Daniel l'approvò per la sua originalità e perchè rappresentava in modo ottimale il carattere del whiskey sottoposto a filtraggio con carbone.
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domenica 20 marzo 2011

INTERIOR DESIGN | Massimo Iosa Ghini firma la gioielleria Faraone di Milano

Ph. Santi Caleca
Il concept della nuova gioielleria milanese di Faraone in Via Montenapoleone, affidato all’architetto Massimo Iosa Ghini, si ispira a un’idea di preziosità caratterizzata da segni avvolgenti che delineano lo spazio e descrivono un’esposizione raffinata ed elegante.

sabato 19 marzo 2011

DESIGN | Branch Book Shelf, la libreria di Olivier Dollé

Progettata dal designer francese Olivier Dollé questa libreria si compone di oltre 80 pezzi di compensato di betulla.
La libreria Branch è disponibile in due diverse dimensioni (3,20x2,20x0,25m / 4,40x2,20x0,25m).
Estetica, poetica e funzionale, ma anche un'oggetto scultoreo.

Via www.homedsgn.com

+ www.olivier-dolle.com
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venerdì 18 marzo 2011

DESIGN | Pixie, la Nespresso presenta la nuova macchina da caffè


Ha il nome di una fatina della mitologia celtica e a quanto pare magica lo è davvero: Pixie, More than you see, la nuova macchina da caffè della Nespresso è il risultato di 25 anni di innovazioni e di ricerca; è una macchina più piccola, intelligente, intuitiva, caratterizzata da un design minimalista e da una palette vibrante di colori che farà impazzire le fashioniste. La Pixie infatti sembra in linea con gli ultimi trends delle fashion week, che vogliono il color block come la tendenza regina dei prossimi mesi: arancione, lime, viola, blu elettico tra i colori disponibili. I led frontali si accendono e assumono colori differenti a seconda del messaggio che la macchina vuole comunicare.

L'estetica però non deve far dimenticare i numerosi pregi funzionali della macchina: Pixie è in grado di ridurre al minimo le variabili di tempo, spazio e consumo di energia, senza diminuire l’eccellenza del caffè, anzi esaltata dalla ridottissima distanza tra serbatoio ed erogatore; inoltre è la prima macchina da caffè che impiega meno di 30 secondi per preparare un caffè. Se si spegne e poi riaccende, torna a temperatura in soli 9 secondi. Si spegne automaticamente consumando 40% energia in meno rispetto alla media delle macchine da caffè di classe A; è una macchina facile da usare e molto intuitiva, decisamente user-friendly, oltre che, come abbiamo visto, eco-friendly.
Siamo stati alla presentazione della nuova macchina Nespresso, e abbiamo potuto verificare dal vivo le ottime prestazioni della macchina, peraltro democratica, visto anche il prezzo accessibile (149 euro). Disponibile nelle Boutique Nespresso a partire da Marzo 2011.
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giovedì 17 marzo 2011

150 ANNI D'ITALIA | Il made in italy festeggia l'anniversario

In occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia aziende, artisti, designer e creativi hanno voluto dedicare, ricordare o semplicemente festeggiare questo importante anniversario.

Cassina ha creato un'opera esclusiva in collaborazione con l'artista Gaetano Pesce: un'opera composta da 61 tavoli che rappresenta un vero connubio tra arte e design. Si chiama Sessantuna.
Sessantuna design by Gaetano Pesce for Cassina

Snaidero presenta in una nuova ed inedita veste  “patriottica” la cucina Code, che permette infiniti giochi compositivi e di colore.
Code, la cucina di Snaidero
Adrenalina festeggia i 150 anni dell'Unità d'Italia con una limited edition di alcune delle sue sedute più famose.
Ata design by Simone Micheli for Adrenalina
Sexychair design by Simone Micheli for Adrenalina
Shift design by Simone Micheli for Adrenalina
Fabriano Boutique celebra i 150 personaggi più significativi della nostra storia in una collezione speciale di 150 quaderni monografici, stampati con la collaborazione di HP.
I 150 quaderni di Fabriano Boutique
La casa del toro celebra l'anniversario con la versione a edizione limitata Lamborghini Gallardo Tricolore
Lamborghini Gallardo Tricolore
La Fiat presenta la 500 in collaborazione con Gucci. E lo fa con lo stile del bianco e nero degli anni '50.
Fiat 500 by Gucci
Questi sono solo alcuni tra le moltissime celebrazioni ai 150 anni dell'Unità d'Italia. Non è difficile immaginare che al Salone del Mobile 2011 saremo invasi dal tricolore su tutti, o quasi, i prodotti del made in italy. Il mese prossimo ne avremo la conferma.
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