venerdì 30 settembre 2011

SHOPPING ONLINE | Le scarpe su Zalando

Tiger Onitsuka, sullo sfondo la lampada Fiammella design by Monica Graffeo per Geelli
Avete mai acquistato delle scarpe su internet? Ho provato a fare la stessa domanda ai fan sulla nostra pagina facebook e con molto stupore devo constatare che quasi in parità c'è chi ha osato dedicare l'acquisto di scarpe al mondo di internet e chi ha paura di ritrovarsi con un paio di scarpe che non abbiano le giuste dimensioni del proprio piede.



Ho provato a fare un acquisto sul sito di scarpe online Zalando cercando un modello tra quelli che uso di più: ho scelto un modello tra le Onitsuka Tiger, per essere precisi le Mexico 66.
Appena il corriere ha suonato al campanello non sono riuscito a resistere più di 5 secondi. Ho aperto il pacco e ho provato subito le scarpe.

Se qualcuno aveva paura di ritrovarsi con un numero troppo grande, troppo piccolo, troppo largo o, come è successo a me, troppo stretto nessun problema. Basta fare il reso gratuito e il gioco è fatto.
Ho chiamato il corriere che è venuto a ritirare il pacco nella sua confezione originale, ho aggiunto solo un po' di nastro adesivo per sigillare e inserire il modulo per il reso, con tutte le indicazioni semplici e detagliate è quasi impossibile sbagliare.



Acquistare su Zalando è stato divertente, ma non avevo ancora le mie scarpe.
I tempi per il rimborso sono tra i 15 e i 20 giorni lavorativi e si possono contare con cura, di sicuro il rimborso avviene in quei giorni, nè prima nè dopo e sulla stessa carta di credito con cui è stato fatto l'acquisto.
Modulo per il reso


Ho provato a fare di nuovo il mio acquisto ordinando un modello differente di Onitsuka Tiger, la differenza sostanziale è il colore dei lacci, ma anche i materiali hanno qualche differenze.

Volendo riassumere la mia esperienza sull'acquisto di scarpe online su Zalando posso dire che gli aspetti positivi sono:
• i prezzi che sono concorrenziali
• le spese di spedizione gratuite
• i vari filtri del sito (per colore, per marca, per modello, per fascia di prezzo...) che permettono di trovare in modo semplice alla scarpa che si sta cercando tra le tante disponibili
• la possibilità di restituire la merce acquistata senza avere spese aggiuntive
• l'ottimo packaging in cui vengono spedite le scarpe
• i tempi di consegna brevi (dichiarano 3-5 giorni lavorativi, io al terzo avevo il corriere Bartolini sotto casa)
Tiger Onitsuka e la lampada Fiammella design by Monica Graffeo per Geelli
Tra gli aspetti negativi c'è da segnalare il rimborso che ha dei tempi non rapidi come la consegna, ma è abbastanza irrilevante considerando i vantaggi per un acquisto di questo genere.


Ho immaginato un paesino di 800 abitanti dove non esistono negozi di scarpe, dove magari se esiste un negozio di scarpe è sicuramente piccolo, quindi non ha molta scelta e i prezzi sono più alti di quelli che si potrebero trovare in un grande negozio di città.
Tiger Onitsuka e la lampada Fiammella design by Monica Graffeo per Geelli
Penso che l'acquisto online sia sicuramente un vantaggio e non solo per chi vive in posti sperduti.
Se volete sapere in che situazione mi trovo basta guardare il video qui sotto, se lui rappresenta me, lei è proprio Marianna.
Sì, ho acquistato delle scarpe su internet e lo farò ancora, probabilmente su Zalando. E voi?

Oltre alle scarpe, Zalando offre anche altri prodotti d'abbigliamento, ma di questo vi parlerò un'altra volta.

+ Link di riferimento: Zalando
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giovedì 29 settembre 2011

WHO ARE YOU | Simone Ridi, immerso nel liquido dei propri pensieri

Simone Ridi, nato a Firenze il 31 Ottobre 1977 (la notte delle streghe).

Chi sei?
Il mio approccio alla fotografia risale ad un periodo analogico, ma è solamente negli ultimi anni che mi sono immerso completamente nel ruolo di fotografo.
Per qualche anno ho avuto la fortuna di lavorare come fotografo di scena, seguendo spettacoli e compagnie teatrali, conoscendo personaggi carismatici e folli, di quelli che escono dalla testa di fantasiosi registi/autori.
Un esperienza magica, in un mondo incredibilmente saturo di citazioni, di fascino, di umanità.
Mi piace pensare di lavorare con le immagini, così come uno scrittore fa con le proprie parole. Un’attrazione, quella per la fotografia, che mi segue fin da piccolo, inverosimilmente legata alla passione per la lettura, che poi cresce e matura fino a evolversi in uno stile, una ricerca, continua sperimentazione.
Nei miei scatti si vedono corpi, soggetti in attimi privati o in azioni apparentemente incomprensibili, in situazioni paradossali; sotto una luce che rende manifesti i difetti della carne. Immagini, oniriche, visionarie.
Sono dei tentativi di raffigurare il corpo trascendendo dalla sua usuale e rassicurante fisicità, in un’eterna sfida a ogni possibile soluzione percettiva. Spesso, all'interno della composizione, affiora protagonista la solitudine esistenziale dell'uomo, l'ansia comune per tutto ciò che non è consuetudine o non ha spiegazione apparente, e la paura nei confronti dell'incertezza delle proprie convinzioni.
Come in una visione offuscata, simile a un lontano ricordo, ogni volto è manifesto ma celato; indaga silenzioso lo spettatore, parole non dette che muoiono in gola, un messaggio contro l'incomunicabilità. L'inamovibile centralità del soggetto principale si contrappone al vuoto circostante.
Abituato a seguire esclusivamente i miei canoni, creo situazioni che spesso si riferiscono a un concetto di alienazione come esilio volontario dal mondo.
La necessità di lasciarsi affogare nelle tranquille acque della propria riflessione per riscoprire luoghi, mondi interiori che brulicano d’idee.
Imparare a respirare.
L’apnea ci isola dal mondo esterno, ci piomba in maniera ermetica da voci, suoni e persone, riportandoci in una dimensione ovattata, quasi "uterina". Immersi nel liquido dei propri pensieri, non trovando un ruolo adatto nella iperattiva e vuota società contemporanea. Per quanto tempo si può rimanere in apnea? Fino a quando si può trattenere il respiro senza soffocare?

La prima cosa a cui pensi appena sveglio?
La prima cosa che penso appena apro gli occhi, è che devo dare da mangiare ai miei due gatti! Gulliver e Lilliput, anche perché sono loro ogni mattina a svegliarmi mordendomi i piedi!

Di cosa hai una scorta?
Di niente! sono la tipica persona che ha il frigo sempre vuoto, che quando parte lascia la metà delle cose utili a casa, faccio parte della categoria di quelli che comprano sempre tutto all'ultimo istante…

Una parola o un'espressione che ami? E una che odi?
Una parola che amo "affatto" inteso come negazione, un espressione che detesto "non mi riesce", soprattutto quando viene "lamentata" senza nemmeno averci provato.

Di cosa hai bisogno per essere felice?
Chi ti dice che non lo sia già?

In questo mondo le persone si dividono in?
Folli e sognatori.

Un politico, una popstar o un artista che ammiri particolarmente vari motivi?
Tutta la mia più profonda stima ed ammirazione è nei confronti di uno scrittore che ci ha lasciati, in tempi abbastanza recenti, e si tratta di Douglas Adams, l'autore della Guida Galattica per Autostoppisti.
Per molti è una serie umoristica, per molti altri è una riflessione intelligente, sarcastica e disillusa sulla società contemporanea.
Per me rappresenta uno dei tanti tasselli che concorrono a creare il mio carattere, la mia persona, il mio backgroud culturale.
Purtroppo non ho avuto il piacere di ringraziare Adams per quello che ha voluto condividere con i suoi lettori, e devo ammettere che la sua morte è stata una gran seccatura...

Il luogo più importante di casa tua?
Camera, il rifugio dotato di letto. Amo stare sul letto, a creare, a leggere, a lavorare, a dormire… Farei tutto sul letto, mangerei sul letto, vivrei sul letto!

Tre posti dove dove non sei mai stato e che vorresti vedere?
Messico (tutto), l'interno della Grande Piramide e un libero accesso agli archivi del Vaticano, giusto per valutare personalmente il numero di falsità storiche che la chiesa ci ha indottrinato negli ultimi 2000 anni.

Pensando all'Italia, qual è la prima cosa che ti viene in mente?
Un piano B… Una fuga rapida!

Quale città d'Italia ti attrae per il suo ambiente creativo?
Torino, la grafica, l'esoterismo, la cultura dei giovani...

Cosa volevi fare a 14 anni?
Onestamente? tutto quello che andava contro a qualcosa o a qualcuno, compreso il buon senso.

Cosa non indosseresti mai?
Non esiste niente che non sarei capace di indossare, non conosco il pudore.

Che cos'è per te la creatività?
Riuscire attraverso un proprio mezzo espressivo, a comunicare un messaggio interiore, la propria visione.

Da cosa trai ispirazione per i tuoi progetti?
Spesso da testi scritti, citazioni, riflessioni, mie o prese in prestito da altri.
I miei progetti escono fuori dalle mie domande, dai miei dubbi, dalle mie perplessità.

Che definizione hai per la fotografia?
Estrapolare dall'ambiente reale una frazione di tempo, una frazione di spazio, così da rendere la visione della circostanza, oggetto bidimensionale con una durata costante nel tempo.
Qualcosa che è successo, ma che non smette di esistere, che non passa.
Isolare la scena.

Qual è il posto dove riesci a trovare più idee?
La mia testa, fortunatamente.
Forse l'assenza di capelli ha permesso che si insinuassero al suo interno più facilmente...

Che cos'è per te il lusso?
Avere tempo libero da dedicare alla propria cultura e a se stessi, a mia figlia.

Un film recente che ti è piaciuto? Perché?
Recente, visto di recente Moonlight Mile con Jake Gyllenhaal
Oppure uscito di recente, Toy Story 3, un capolavoro nel suo genere.

L'ultimo libro letto?
City, di Baricco.
Stupendo, imprevedibile. Ho pianto nel leggere il finale, un cazzotto nei denti avrebbe fatto meno male.

Una colonna sonora delle tue giornate?
Non ho un rapporto particolare con la musica, la ascolto quotidianamente ma sarebbe più corretto dire che la subisco passivamente.
Ho delle canzoni che mi porto nel cuore, ma principalmente per il significato del loro testo, e per il momento "storico" nel quale le ho ascoltate.
Ne cito giusto un paio, "Nothing man" dei PearlJam, e un altra "Ovunque proteggi" di Vinicio Capossella.

Un sito che tutti dovrebbero visitare?
A parte il mio? www.fffound.com si trova di tutto, oppure www.designsponge.com, la rubrica before+after, geniale.

Cosa o chi consideri sopravvalutato oggi?
Il popolo. Ancora non ci siamo resi conto che non contiamo niente, nemmeno quando siamo una massa unita.

Con chi ti piacerebbe lavorare?
Realizzare un servizio fotografico utilizzando come modelli la coppia Jolie+Pitt.

Cosa provi quando rivedi alcuni progetti di due o tre anni fa?
Ma l'ho fatta io? Guarda che bella foto...

L'ultima cosa che fai prima di dormire?
A parte abbracciare la mia ragazza? mi levo i calzini...

Progetti per il futuro?
Una serie fotografica sull'annullamento dell'identità personale.
La conversione da Soggetto ad Oggetto, ma non aggiungo altro.

Link dove è possibile vedere quello che fai o dove seguirti?
www.simoneridi.com, oppure su www.flickr.com/photos/simoneridi, oppure digitate il mio nome su google!

Una frase o un pensiero per concludere l'intervista?
Tutto è in movimento. Niente è fermo, l'incalzare stesso del tempo ci costringe a muoverci, mutare.
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venerdì 23 settembre 2011

FAI DA TE | Self Italia, 27 anni per festeggiare con tante occasioni

 

Decidere di fare i piccoli lavori in casa da sé è una scelta molto creativa che può dare risultati molto soddisfacenti.

Nel mio caso ho deciso di ricorrere al mondo del fai-da-te principalmente perché mi divertiva l’idea di farlo e anche perché il risparmio è davvero notevole.
Come si fa ad imbiancare? Niente di più semplice. Self Italia è sicuramente una risposta esaustiva al problema. Proprio quast'anno festeggia i 27 anni con tante offerte tutte disponibili sul sito www.selfitalia.it Se non sapete nello specifico cosa occorre basta guardare i video didattici per capire subito cosa serve e come usare i materiali acquistati. Un’altra soluzione potrebbe essere rivolgersi al personale di Self Italia che sicuramente riuscirà a consigliare i giusti materiali e strumenti necessari.
 
 
Self Italia è bricolage, decorazione e giardinaggio, ma è anche tutto quello che la vostra immaginazione riesce a comporre. Basta entrare in uno dei 27 punti vendita distribuiti sul tutto il territorio nazionale per capire che l’offerta dei prodotti è davvero smisurata se confrontata con le aspettative che ci si pone.
Restare aggiornati sulle offerte di Self Italia risulta essere molto veloce se ci si iscrive alla newsletter In questo modo è possibile ricevere nella propria email le migliori occasioni.
Per gli appassionati del social network Self Italia è presente anche su facebook dove si può interagire e condividere con i propri amici i vari contenuti presenti.
Il sito di Self Italia è molto esaustivo, si ha un’idea chiara di tutto quello che si può trovare direttamente nel punto vendita. Si può consultare il volantino e scoprire da subito tutte le offerte presenti senza rischiare di arrivare tardi.
Self Italia è un punto di riferimento per risolvere qualsiasi problema legato alla casa o al giardino. Provare per credere.

Articolo sponsorizzato

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giovedì 22 settembre 2011

PROTAGONISTI | Paola Bozza o Lady Leggings? Libero sfogo alla mente di un singolo elemento

Chi sei?
Paola Bozza, più comunemente detta Gina oppure LadyLeggings, nata a Cremona, ma vivo a Milano da anni ormai. Trasferita a Milano per studiare fashion design presso l'Istituto Europeo di Design e successivamente appassionata di grafica ho cominciato a giocare con illustrator e giorno dopo giorno è diventato lo strumento più facile per me per dire le cose. Certe volte non sono una grande chiaccherona, ma quando realizzo una grafica, un portrait, di sicuro sto dicendo qualcosa! I miei portrait derivano da tutto ciò che mi colpisce e chi mi ispira: un film, una foto, una persona, un oggetto, tutto ciò che cattura la mia attenzione può passare attraverso illustrator e diventare un mio soggetto! Il mio sogno è sempre stato quello di aprire "un concept store creativo", nel frattempo, mentre cerco gli strumenti per realizzarlo, cerco di crescere sempre un pezzettino di più. Ho fatto diversi lavori, non mi spaventa cambiare, credo che ogni esperienza ti porti in qualche modo a raggiungere quel sogno, del resto, "Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità" (cit.)

La prima cosa a cui pensi appena sveglio? 
Caffeinaaa!

Di cosa hai una scorta?
T-shirt bianche.

Una parola o un'espressione che ami? E una che odi?
Più che una parola o un'espressione, odio chi si crede perfetto e amo chi riconosce di avere dei limiti e si applica per superarli.

Di cosa hai bisogno per essere felice?
Di credere in me stessa.

In questo mondo le persone si dividono in?
Arriviste ed arrivate.

Un politico, una popstar o un artista che ammiri particolarmente vari motivi?
Il grafico Parra, per il suo stile pulito, unico e riconoscibile.

Il luogo più importante di casa tua?
Il mio letto nella mia camera, è come se fosse la mia scrivania, per assurdo, la scrivania è ricoperta di vestiti, sul mio letto, disegno.

Tre posti dove dove non sei mai stato e che vorresti vedere?
Giappone (primo di tutti), New York, San Francisco.

Pensando all'Italia, qual è la prima cosa che ti viene in mente?
È come una donna bella ma troppo truccata, se già sei bella, non hai bisogno di trucchi.

Quale città d'Italia ti attrae per il suo ambiente creativo?
Forse Napoli ora come ora la vedo molto creativa e Torino.

Cosa volevi fare a 14 anni?
La stilista.

Cosa non indosseresti mai?
I reggiseni imbottiti e i perizoma.

Che cos'è per te la creatività?
Dare libero sfogo alla mente di un singolo elemento.

Da cosa trai ispirazione per i tuoi progetti?
Soprattutto dalla gente che vedo, da una foto che mi incuriosisce, dalla prospettiva in cui vedo le cose, fotografo ogni cosa che mi colpisce, in qualsiasi posto mi trovo, la tengo lì e automaticamente diventa il mio archivio personale, prima o poi di sicuro, mi verrà utile.

Che definizione hai per la fotografia?
Il terzo occhio di una persona.

Qual è il posto dove riesci a trovare più idee?
La strada.

Che cos'è per te il lusso?
Un beneficio spesso non usato bene e quindi perso in se stesso.

Un film recente che ti è piaciuto?
Come l'acqua per gli elefanti.

L'ultimo libro letto?
La biografia di Johnny Cash.

Una colonna sonora delle tue giornate?
Assolutamente… The Smiths.

Un sito che tutti dovrebbero visitare?
www.copenhagencyclechic.com

Cosa o chi consideri sopravvalutato oggi?
I troppi fashion blogger, ovviamente non tutti, ma molti spuntano come funghi senza avere sostanza dietro.


Con chi ti piacerebbe lavorare?
Mi piacerebbe intraprendere un progetto creativo con un gruppo di amici.

Cosa provi quando rivedi alcuni progetti di due o tre anni fa?
Mi piace guardare i mie vecchi lavori perché capisco quanto posso ancora crescere, ogni lavoro vecchio o nuovo che sia ha un fascino legato ad un momento della mia vita.

L'ultima cosa che fai prima di dormire?
Mettere la sveglia!

Progetti per il futuro?
Continuare a sognare.

Link dove è possibile vedere quello che fai o dove seguirti?
www.ladyleggings.wordpress.com

Una frase o un pensiero per concludere l'intervista?
Che bello rispondere ad un'intervista!
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lunedì 19 settembre 2011

PROTAGONISTI | Elisa Secco, saper guardare in maniera trasversale le cose

Chi sei?
Sono Elisa, ho 27 anni, vivo a Milano con poca convinzione, con due pesci rossi e un unicorno gigante di peluches.
Ho studiato all'Accademia di Brera e quando mi sono accorta che volevo dedicarmi alla fotografia ho seguito un corso di un anno tra acidi, ingranditori e basculaggi millimetrici di un banco ottico troppo pesante per le braccia magre. Quando non lavoro come assistente o post-produttrice passo le mie giornate ai mercatini, facendo zapping con il mio amico Giordano, guardando film francesi. Sono ossessionata dal volto di Pasolini e dai disegni di Daniel Johnston. Mi piacciono i gatti della fortuna cinesi, il digerselz e la voce di Morrisey.

La prima cosa a cui pensi appena sveglio?
Ellioth Smith (The Biggest Lie è la suoneria della mia sveglia), e poi penso che mi piacerebbe avere un gatto.

Di cosa hai una scorta?
Bottiglie di acqua vuote, ne ho una pila in cucina che arriva fino al soffitto.

Di cosa hai bisogno per essere felice?
L'ultima volta che ho pensato di essere davvero a felice ero a Berlino ormai da un mese, da sola. Quella sera ero all'Astra Kulturhaus, bevevo tantissima birra, faceva un caldo irrespirabile e avevo di fronte i Death Cab for Cutie.

In questo mondo le persone si dividono in?
Quelle che hanno immaginazione, e quelle che ne sono sprovviste.

Un politico, una popstar o un artista che ammiri particolarmente vari motivi?
Una delle persone che più stimo al mondo è FAM (Francesca Alfano Miglietti), curatrice di mostre d'arte, scrittrice, docente all'Accademia di Brera e maestra di vita.
Incontrarla è stato determinante, se non fossi inciampata in lei ora sarei una persona del tutto diversa. Lei mi ha insegnato a osservare, a sentire (traduzione inglese: feel) e mi ha fatto capire che camminare senza meta per la città raccogliendo graffette aveva un senso. E che è importante sapersi meravigliare, sempre.

Il luogo più importante di casa tua?
A casa dei miei genitori in campagna c'è uno spazio ormai abbandonato in cui un tempo ci tenevano i conigli. Sono rimaste le gabbie, le ragnatele, gli scricchiolii, gli insetti e tutti i miei ricordi di quand'ero bambina.

Tre posti dove dove non sei mai stato e che vorresti vedere?
L'Islanda, il monastero greco-ortodosso di San Giorgio in Koziba, il castello di Neuschwanstein sotto la neve.

Pensando all'Italia, qual è la prima cosa che ti viene in mente?
Un luogo splendido da cui andarsene.

Quale città d'Italia ti attrae per il suo ambiente creativo?
Quella in cui vivo. Milano ha moltissimo difetti strutturali, è grigia e costosa, severa e limitativa.
Ma a livello artistico e musicale offre alcune realtà molte interessanti, è forse l'unica città in cui vale la pena investire tempo ed energie, facendo sacrifici enormi e spesso navigando nella tentazione forte di mollare.

Cosa volevi fare a 14 anni?
Volevo studiare lingue orientali e viaggiare tanto.

Cosa non indosseresti mai?
Tacchi alti, credo mi toccherà tenermi i piedi a cannuccia per il resto della vita.

Che cos'è per te la creatività?
Decontestualizzare, saper guardare in maniera trasversale le cose.

Da cosa trai ispirazione per i tuoi progetti?
Dettagli, film, colori, pagine di libri, oggetti trovati per strada, vecchie foto, nuove foto, illustrazioni.

Che definizione hai per la fotografia?
La prima definizione che mi viene in mente in maniera istintiva è quella che da Roland Barthes ne "La camera chiara" quando dice: "La fotografia è un modo per riprodurre all'infinito ciò che ha avuto luogo una sola volta. Riproduce meccanicamente ciò che non potrà mai ripetersi esistenzialmente".
Per me, in particolare, è un modo di guardare le cose, di fissare attimi apparentemente insignificanti ma irripetibili che parlano di me, della mia quotidianità. E' una cosa molto intima, e preziosa. Un'abitudine, necessaria.

Qual è il posto dove riesci a trovare più idee?
Di solito viaggiando in treno. Mi affascinano e ispirano le stazioni, gli aereoporti, i non-luoghi in generale.

Che cos'è per te il lusso?
Paradossalmente, avere tutto il necessario. Ho sempre avuto la tendenza (qualcuno dice malattia) ad accumulare cose, circondarmi di oggetti superflui, animali colorati, cerotti dalle mille fantastie, scatole di latta vintage per cui potrei spendere una fortuna, poi magari risparmio sul cibo o salgo in tram senza biglietto. Quando mi sono trovata a dover scegliere tra un materasso nuovo per il mio letto o un Teppaz allo stesso prezzo, non ho avuto dubbi. Quindi indicativamente mi piacerebbe un giorno potermi permettere il lusso di avere un letto comodo, comprarmi il barattolo di filetti di tonno più buoni che ci sono senza pensarci troppo o prendermi un taxi alle 2 di mattina piuttosto che tornare a casa a piedi dalla parte opposta della città.

Un film recente che ti è piaciuto?
Away We Go, di Sam Mendes. E poi tutti i film di Wes Anderson, perchè riescono a farmi ridere, piangere e starnutire contemporaneamente.

L'ultimo libro letto?
Sto leggendo "il giro del giorno in ottanta mondi" di Julio Cortazar, intervallato da "Il libro dei perchè" di Gianni Rodari.

Una colonna sonora delle tue giornate?
Dente, Anice in bocca.

Con chi ti piacerebbe lavorare?
Darei quasi tutto pur di poter lavorare anche soltanto per qualche ora con Tim Walker.
Credo che se potessi decidere cosa fare, con chi, e in quale modo, vorrei fare esattamente quello che fa lui, con la sua delicatezza, la sua fantasia, la sua preparazione e il suo sorriso sulle labbra.
Cosa provi quando rivedi alcuni progetti di due o tre anni fa?
Mi fanno sorridere per l'ingenuità con cui sono nati e sviluppati, ma spesso mi pento di averli troncati sul più bello.

L'ultima cosa che fai prima di dormire?
Indosso la mascherina a forma di panda contro la luce mattutina.

Progetti per il futuro?
Trasferirmi definitivamente a Berlino e rimpilzarmi di waffel da Napoljonska, diventare amica dei bambini, camminare tanto, fotografare di più.

Link dove è possibile vedere quello che fai o dove seguirti?
www.elisasecco.com

Una frase o un pensiero per concludere l'intervista?
"Soffrirò, morirò, ma intanto sole vento vino trallallà." - Miša Sapego


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