27 giugno 2013

WHO ARE YOU | Vincenzo Dragone, l'attimo è tutto nella fotografia

Chi è Vincenzo Dragone? 

Vivo in provincia di Caserta e precisamente a Riardo, noto per le acque minerali è immerso nel verde di quella che fu la famosa Campania Felix, in una realtà molto particolare, piccolo paese di provincia con i suoi pro e contro, ma grazie ad internet e alla voglia di viaggiare gli orizzonti non hanno fine. Non mi posso definire fotografo ma bensì ‘turista della fotografia’, in quanto mi sono avvicinato a questa nobile arte, non per mestiere, ma per curiosità e, solo, successivamente per passione. L’approccio all’arte visiva non è stato traumatico poiché ho lavorato 5/6 anni come grafico e web designer, mentre attualmente lavoro all’interno dei sistemi informativi presso una nota azienda. La fotografia la amo a 360° dai ritratti ai paesaggi, a quella di scena, concerti, teatro, ect, passando per l’architettura dei luoghi, pertanto non mi limito a una sola modalità, ma una cosa odio fotografare… i fiori! Nelle mie foto va a braccetto l’altra passione, la musica, infatti, cerco sempre di associare i miei scatti a canzoni che non necessariamente debbano riproporre lo scenario, a volte i testi e i brani sono legati a particolari momenti o semplicemente i pezzi che più girano in loop nel mio neurone in quel datoistante. Infine, non nego l'utilizzo di Photoshop e Lightroom, ritengo che siano dei validi strumenti se utilizzati correttamente senza stravolgere il contesto della foto dando quel tocco di originalità.

Im up in the clouds and I cant and I cant come down
Radiohead - Where I End and You Begin (The Sky Is Falling In)

La prima cosa a cui pensi appena sveglio?
Coffie & Cigarette.

Di cosa hai una scorta?
Mp3.

Di cosa hai bisogno per essere felice?
Della felicità.

In questo mondo le persone si dividono in?
Furbi e fessi.

Un politico, una popstar o un artista che ammiri particolarmente vari motivi?
Di politici nessuno, artisti ero un fan di Kurt Cobain e artisti ce ne sono una miriade, pertanto non sento di dirne uno in particolare.

I don't have the drugs to sort it out sort it out
The National - The National - Afraid Of Everyone

Il luogo più importante di casa tua?
La mia scrivania e lo stereo acceso, e quell’altro luogo di “servizio” fonte d’ispirazione.

Tre posti dove dove non sei mai stato e che vorresti vedere?
Patagonia, la West Cost statunitense e l’Africa.

Pensando all'Italia, qual è la prima cosa che ti viene in mente?
Ipocriti.

Quale città d'Italia ti attrae per il suo ambiente creativo?
Napoli e Roma.
Don't want to go down in a tube station at midnight
The Jam - Down In The Tube Station At Midnight

Cosa volevi fare a 14 anni?
La bella vita.

Cosa non indosseresti mai?
Calzino bianco corto.

Che cos'è per te la creatività?
La semplicità, ce lo insegnano i bambini meno fortunati che con pochi materiali riescono a costruire qualcosa che li rende gioiosi e soddisfatti.

Da cosa trai ispirazione per i tuoi progetti?
Tutto quello che frame by frame passano davanti ai miei occhi.

Che definizione hai per la fotografia?
L’attimo, è tutto nella fotografia.

E passiamo spesso il tempo così, senza utilità (quella che piace a voi) senza utilità (perchè non serve a noi) 
Marlene Kunt - Bellezza
Qual è il posto dove riesci a trovare più idee?
La strada.

Che cos'è per te il lusso?
Avere tempo libero per viaggiare.

Un film recente che ti è piaciuto? Perché?
Django Unchained, perché dopo tutto Tarantino lascia sempre qualcosa di piacevole.

L'ultimo libro letto?
Vandali. L’assalto alle bellezze d’Italia di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, e ti prende a male sapere dell’Italia stuprata.

Una colonna sonora delle tue giornate?
Attualmente R.A.M. dei Daft Punk.

Hai studiato per chi ti darà la quota per restare a galla in questo mare
Colapesce - Quando tutto diventò blu

Un sito che tutti dovrebbero visitare?
Forse Pinterest, ma direi tutti e nessuno, di sicuro quello della propria mente.

Cosa o chi consideri sopravvalutato oggi?
Non un uno/a in particolare ma il fatto che a certi poteri ci siano tanti ignoranti la dice lunga.

Con chi ti piacerebbe lavorare?
Mmmh forse sono troppi, mi limito a dire, con tutti quelli che t’insegnano senza essere professori.

Cosa provi quando rivedi alcuni progetti di due o tre anni fa?
Simpatia e tenerezza, perché vedi sempre dove potresti migliorarti.

L'ultima cosa che fai prima di dormire?
Un’occhiata sul telefonino ai vari social.

Dovremmo cominciare col cercare delle ombre
Lele Battista - Le ombre

Progetti per il futuro?
Vari, primo rifarmi il sito (della serie il calzolaio con le scarpe rotte). Comunque, tra i tanti progetti c’è in mente, anche, una serie fotografica su vecchie botteghe che ancora resistono al tempo. Attualmente, sto mettendo insieme vari scatti di vari posti, quando arriverò ad un centinaio mi fermerò.

Link dove è possibile vedere quello che fai o dove seguirti?

Una frase o un pensiero per concludere l'intervista?
E jamm bell che se po fa!

Roberto Arleo 
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