21 luglio 2013

INTERIOR DESIGN | I tessuti Fortuny a Parigi

Ci sono tanti modi per promuovere la cultura italiana. Quello che ha scelto l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, per la festa della Musica nel giorno del solstizio d’estate, rende omaggio alle tante imprese italiane di eccellenza che — sposando in pieno i nuovi programmi dell’Istituto in nome della sinergia tra industria e cultura — hanno contribuito coi loro stessi prodotti al rinnovamento dell’Hôtel de Galliffet, la prestigiosa sede dell’Istituto Italiano di Cultura.
© Tania Fegali
Così, oggi 21 giugno alle ore 17 una conferenza stampa presenterà i locali dell’Istituto Italiano di Cultura dopo i recenti lavori di restauro e si celebreranno le aziende del made in Italy coinvolte nel generale rinnovamento, a cominciare da Beppe Cerutti, distributore dei più celebri marchi italiani in Francia.
© Tania Fegali
Puntiamo l’obiettivo su Fortuny, una storica azienda di tessuti nata da Mariano Fortuny, che è stato pittore, incisore, scultore, fotografo, creativo e designer di moda. Successivamente creò lui stesso le sue proprie tinture, spazzole e macchinari, compresi gli innovativi tessuti che sono diventati di fama mondiale e che sono tutt'ora in produzione. Il tutto a partire dal 1922, sull'isola della Giudecca, dove venne aperta la sua azienda, che diventerà quella dai tessuti più celebri negli Stati Uniti e in Italia, dove — a Venezia appunto — si fabbricano.
© Tania Fegali
Fortuny ha fornito i tessuti per le nuove tappezzerie dello studiolo — che fu di Talleyrand — che ospita oggi gli uffici della direzione, e per le sedie del salone degli specchi, oggi sala delle conferenze dell’Istituto Italiano di Cultura. 
© Tania Fegali
Link di riferimento 

Mariangela Grippa   

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