3 luglio 2013

SECRET CITY LIFE | Milano - Il romantico orticello di Brera

C’è una Milano segreta che si cela tra i palazzi dai nomi altisonanti e dietro quei ristorantini - trappole per turisti – che affollano in maniera ordinata il celeberrimo “Brera Design District". Una Milano diversa, fatta di profumi, colori, cinguettare di uccellini, sapori, silenzi e amori romantici.
Camera: Lomography Sprocket Rocket, Film: Lomography CN 400 iso
Grigiori, smog, gente sbattuta dalla vita e dal lavoro, rumore di traffico impazzito e tante altre peculiarità della “Milano-brutta”, rimangono fuori da questa isola felice metropolitana che ha il nome di “Orto Botanico di Brera”.

È un luogo che sfugge dallo sguardo distratto dei passanti e dei turisti che affollano con aria sognante la più celebre Pinacoteca. L’orto rimane nel silenzio, si nasconde, non vuole essere visto e nemmeno contaminato dal fastidioso vociare di orde barbariche di ragazzini svogliati trascinati dalle famiglie nei musei. È un luogo mistico dove poter godere di quella serenità che troppo spesso manca in questa stagione dell’anno.
Camera: Canon A1, Film: Ilford  B&W, developed diy with Caffenol CL
Scoprire con esattezza il punto di ingresso dell’orto non è cosa semplice. Bisogna addentrarsi nell’università, perdersi tra i corridoi, domandare a cinque/sei studenti della facoltà di belle arti e finalmente si arriva a quel cancelletto di ferro che, Dio non me ne voglia, ma assomiglia alla porta del paradiso. Ecco, se riuscite a scovare quel portoncino-così-bellino allora sì, benvenuti all’Orto Botanico di Brera!

L’ho scoperto per sbaglio… intrufolandomi garibaldinamente con Susanna - la mia bici – e da quel momento l’ho amato per sempre.
Camera: Canon A1, Film: Ilford  B&W, developed diy with Caffenol CL
È un luogo utile per tante cose: scrivere questo post nella tranquillità più assoluta ai piedi di un albero di Magnolia in piena fioritura; imparare a fotografare con tecnica macro grazie ad una moltitudine impressionante di fiori e boccioli; sorseggiare il proprio thè al gelsomino inalando i pollini della stessa pianta in piena esplosione; svuotare la mente e riposare su un letto di petali e praticello verde riscoprendo il proprio amore bucolico.

Come si fa a non amare un luogo del genere?
Camera: Canon A1, Film: Ilford  B&W, developed diy with Caffenol CL
Note ai naviganti:
  • Se avete la possibilità di andarci in settimana è meglio! Altrimenti per i più mattinieri e coraggiosi consiglio il sabato mattina.
  • Non portatevi amici urlanti e che pensano di potersi ungere fino a dove-non-batte-il-sole per abbronzarsi.
  • Se avete la sfortuna, come me, di avere un fidanzato che soffre di allergia, vi consiglio di lasciarlo a casa e godervi il pomeriggio nella più profonda, sincera e felice solitudine.
Camera: Lomography Holga 120 CFN, Film: Lomography 120 CN 100iso
Per oggi è tutto!
State tunnati.

Link di riferimento
www.brera.unimi.it/museo/orto

Margaret Anderson
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