27 agosto 2013

SCENOGRAFIA | Ecuba studio. Mothia (Marsala)

Continuo e incessante è il canto di cicale che accoglie i turisti sbarcati nell’isola di Mothia come per imporre loro il silenzio e spiegare che lì la natura è incontaminata e l’uomo è solo di passaggio, pur essendo a pochissimi km da Marsala.
Nella laguna dello Stagnone, riserva naturale, l’isola si impone, unica, per la sua storia, per i resti dell’antica città fenicia e punica che vi sorse e la occupò interamente.
Fichi d’india, aloe, pini e altre piante mediterranee sono la scenografia naturale di un paesaggio interrotto frequentemente da reperti archeologici.

Isola di Mothia e alcuni reperti archeologici. © 2013 Fiorella Bonifacio. Tutti i diritti riservati.
E’ questa una delle scenografie naturali per una serie di spettacoli appartenenti alla nona edizione di Teatri di Pietra Sicilia: la rete culturale per la valorizzazione dei teatri antichi e dei siti monumentali attraverso lo spettacolo dal vivo, che ha coinvolto i siti archeologici e le aree monumentali, ospitando, quest’anno cinque produzioni di MDA produzioni Danza, la compagnia fondata nel 1977 da Hal Yamanouchi e Aurelio Gatti.

Isola di Mothia - Museo Whitaker. © 2013 Fiorella Bonifacio. Tutti i diritti riservati.
Gli appuntamenti, puntualmente al tramonto, hanno dato la possibilità ad un pubblico di nicchia, giunto sull’isola da Marsala in barca, di godere degli spettacoli con la luce del sole e al buio, con sufficiente e non molesta luce artificiale. Spettacoli accompagnati sempre dal coro delle cicale.
La location, accanto al museo della Fondazine Whitaker, che accoglie numerosissimi reperti archeologici ritrovati nell’isola, ha goduto di un allestimento minimal. Gli attori i protagonisti e il mare che separa il vicino skyline di Marsala, come seconda scenografia.

Museo Whitaker. © 2013 Fiorella Bonifacio. Tutti i diritti riservati.
L’8 agosto la compagnia MDA, puntando sulla donna, ha portato in scena a Mothia “Ecuba studio”, nato dalla raccolta dei materiali elaborati per la messa in scena dell’Ecuba euripidea con temi suscitati dall'approfondimento del personaggio Ecuba: madre di cento figli‚ regina di Ilio. La cagna/Ecuba nasce dalla consapevolezza dell'annullamento di una stirpe‚ di una città e della sua civiltà. Spettacolo di teatro danza, con la regia e coreografie di Aurelio Gatti, ispirato alle opere di Euripide e Seneca. Mitologia greca in un luogo fenicio. In questo lavoro Ecuba è anche l'estrema difesa dell’identità e della storia‚ donna prima ancora che regina, che cerca strenuamente di “salvare” la memoria di una razza‚ di un popolo e di una discendenza. Una messa in scena che di intimo ha solo il ricordo di Polissena, il resto è solo sgomento per l’annullamento di una civiltà, di una famiglia e di una vita, quella di Troia.


“Ecuba studio” di Aurelio Gatti - Mda produzioni Danza. © 2013 Fiorella Bonifacio. Tutti i diritti riservati.
Tre le lingue utilizzate per questo spettacolo, la danza‚ la musica e la parola, per inviare un unico messaggio: ogni guerra è un immane misfatto dell’uomo‚ è un male terribile per tutti‚ vincitori e vinti. E il cuore femminile‚ più di quello maschile‚ ne è travolto e grida‚ con tutta la forza della passione e dell'amore. È insanabile la lacerazione di una madre‚ di una sposa‚ di una sorella o di una figlia; insostenibile la loro sofferenza‚ irrefrenabili la loro maledizione e la loro vendetta. “Donne! Chiamatemi Polinessena!” è l’urlo incessante di Ecuba. “Non c’è nessuno al mondo di cui ci si possa fidare!”




“Ecuba studio” di Aurelio Gatti - Mda produzioni Danza. © 2013 Fiorella Bonifacio. Tutti i diritti riservati.
Il teatro tragico greco è‚ in tal  modo‚ rimesso al centro della scena fosca e insanguinata della nostra epoca; è riproposto come sintesi di tutti tempi degli uomini‚ devastati sempre dalla brama di potere che genera la guerra‚ e sempre sopravvissuti grazie allo stesso dolore, all'incrollabile volontà di espungerlo‚ volta per volta‚ dal proprio grembo. In Ecuba non c'è il fascino misterioso e romantico dell'irrazionale‚ quanto la coscienza agghiacciante dell'annullamento della sua esistenza come parte di una vita‚ di un popolo e della sua storia.


“Ecuba studio” di Aurelio Gatti - Mda produzioni Danza. © 2013 Fiorella Bonifacio. Tutti i diritti riservati.
La rassegna, ideata da Capua Antica Festival e diretta da Aurelio Gatti, quest’anno è stata promossa direttamente dai Comuni coinvolti con il sostegno dall'Associazione Teatri di Pietra Sicilia e Capua Antica Festival, in collaborazione con numerosi enti e organismi culturali di pregio come la Fondazione Whitaker, il FAI di Agrigento e il Polo Museale Pepoli di Trapani.
In scena Cinzia Maccagnano e le danzatrici Luna Marongiu, Carlotta Bruni e Rosa Merlino, sulle musiche originali di Lucrezio De Seta.

Altri appuntamenti notevoli dell’estate 2013, sull’isola fenicia per “Teatri di pietra” sono stati: “L’Oracolo di Delfi”, “Caligola”, “Le Rane” e “Cassandra”.

MDA vi aspetta per "L'Oracolo di Delfi" al Tempio della Concordia - Agrigento il 28 agosto 2013 e per "Metamorphoses" al Museo Lavinium - Pomezia l' 1 settembre 2013.


Fiorella Bonifacio  

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