29 agosto 2013

WHO ARE YOU | Donatello Trisolino, ascoltare storie

Donatello Trisolino, vive a Urbino dal 2001. È appassionato di ICT e di arti visive, ha unito passioni e lavoro intraprendendo una carriera di web designer/webmaster. Lavora per l'Università di Urbino dal 2002.
Nel 2009 incontra Stefano Bramucci della Scuola di fotografia Santa Maria del Suffragio di Fano (www.scuoladifotografia.info) dove ha un primo contatto con la fotografia analogica, le tecniche di ripresa e la fotografia in bianco e nero. Nel 2011 diventa contributor di Getty Images. 
La rubrica who are you oggi è dedicata a lui. 
© Donatello Trisolino
• La prima cosa a cui pensi appena sveglio?
Al sole. Se c'è luce sarà sicuramente un buona giornata.

• Di cosa hai una scorta?
Di batterie (perché vivo wireless) e di buon umore.

• Una parola o un'espressione che ami? E una che odi?
Amo dire "grazie", "buon lavoro" oppure "prego" cedendo il posto alla cassa del supermercato. Adoro vedere le reazioni delle persone quando compi una gentilezza. Siamo sempre di fretta, affannosamente di fretta, quando qualcuno si pone con gentilezza è sconvolgente.
Odio le frasi fatte, tutte, senza distinzione alcuna. Una tra tutte, ad esempio: che il cielo ce la mandi buona.
© Donatello Trisolino
• Di cosa hai bisogno per essere felice?
Di poco e di cose semplici, come un tramonto, un buon libro, un racconto, di una persona cara che sappia ascoltare, di una persona cara che abbia qualcosa da dire.

• In questo mondo le persone si dividono in?
Persone che hanno idee folli e in persone che per pigrizia non hanno la forza di pensare e conseguentemente si adattano agli schemi.

• Un politico, una popstar o un artista che ammiri particolarmente per vari motivi?
Sicuramente Modì, Dedo Modigliani, l'ultimo romantico come lo definisce Augias. Mi ha sempre affascinato la sua personalità estrema, profonda e tormentata. Il suo modo di vedere le cose in maniera raffinata e allo stesso tempo appannate. Accanto a lui Vinicio Capossela che ha saputo cantarlo nel migliore dei modi. L'album Modì del 1991 è uno dei miei preferiti. 
© Donatello Trisolino
• Il luogo più importante di casa tua?
La doccia e il perché lo spiegherò più avanti.

• Tre posti dove dove non sei mai stato e che vorresti vedere?
Los Angeles d'estate, New York in autunno, il sud della Francia a settembre e l'Andalusia in primavera. 

• Pensando all'Italia, qual è la prima cosa che ti viene in mente?
Penso al tempo e alle opportunità che abbiamo perso.
© Donatello Trisolino
• Quale città d'Italia ti attrae per il suo ambiente creativo?
Anche in questo mi ritengo molto fortunato perché vivo Urbino. Come diceva Carlo Bo (Rettore dell'università per 54 anni): “Non siete mai stati a Urbino? Se continuerete a rispondere di no, dovrete sentirvi in colpa, perché vi mancherà una dimensione della civiltà italiana. E questo lo si dice non soltanto per quello che è il suo patrimonio artistico, no, lo si dice per quella che è la fisionomia stessa della città, per la sua aria, per la straordinaria bellezza della sua terra. Urbino è un paesaggio incantato”.

• Cosa volevi fare a 14 anni?
Il lavoro che faccio ora, nulla di più. Ho investito tanto e lavorato sodo per fare quello che faccio. Mi ritengo una persona fortunata, nel mio percorso ho trovato sempre persone disponibili che mi hanno ascoltato e soprattutto che hanno dato spazio alle mie idee.

• Cosa non indosseresti mai?
Maglie con colori sgargianti o a righe (sia orizzontali che verticali).
© Donatello Trisolino
• Che cos'è per te la creatività?
La creatività è quella scintilla che si accende quando ti fai la doccia la mattina prima di uscire di casa. Magari hai passato giorni e giorni (e anche notti) a vagliare ipotesi e soluzioni e poi ad un tratto qualcosa si accende e i pensieri cominciano a prendere forma.

• Da cosa trai ispirazione per i tuoi progetti?
Ascoltare storie. Ognuno di noi è la somma delle persone che ha incontrato nella propria vita. In questo momento tutti parlano, i social network hanno dato un forte impulso a questa attività, siamo diventati grandi produttori di contenuti ma secondo me ci sono poche persone che leggono o ascoltano.

• Che definizione hai per la fotografia?
Per me la fotografia è fatica e sentimento. 
© Donatello Trisolino
• Qual è il posto dove riesci a trovare più idee?
Di solito in macchina, mentre viaggio, col finestrino aperto e la radio spenta.

• Che cos'è per te il lusso?
Qualcosa che non saprei spiegare. 

• Un film recente che ti è piaciuto? Perché?
Django Unchained. Perché adoro Tarantino.
© Donatello Trisolino
• L'ultimo libro letto?
Mario Giacomelli di Simona Guerra.

• Una colonna sonora delle tue giornate?
Ne ho diverse e poi dipende dalle giornate. Alcuni giorni potrebbe andar bene The Final Countdown oppure Wish You Were Here e Time, in altri Can't Help Falling in Love.

• Un sito che tutti dovrebbero visitare?
www.fubiz.net e nelle ultime due settimane una pagina di Facebook intitolata Monocromatica (https://www.facebook.com/monocromatica.it). Ci sono foto, solo foto, senza didascalie con parole e pensieri. Nella descrizione solo il nome dell'autore.
© Donatello Trisolino
• Un aneddoto indimenticabile legato alla tua attività? 
La contentezza il giorno in cui mi comunicarono che il portale web d'ateneo che avevo sviluppato (secondo il Censis e Repubblica.it) venne riportato come primo tra tutti i portali universitari d'Italia. Fotograficamente parlando il giorno in cui Getty Images ha selezionato 10 lavori facendomi entrare nel mondo dei Contributor Photographer.

• Con chi ti piacerebbe lavorare?
Mi piacerebbe lavorare con Monica Silva (www.monicasilva.it), non penso di averle mai detto una cosa simile, ne approfitto. Ciao Monica!

• Cosa provi quando rivedi alcuni progetti di due o tre anni fa?
Sono ipercritico con me stesso, a volte anche troppo. Butterei tutto nel cestino e ricomincerei da zero.
© Donatello Trisolino
• L'ultima cosa che fai prima di dormire?
Do un occhiata alle notifiche.

• Progetti per il futuro?
Tanti ma non ne parlo mai, ne parlo solo dopo che li ho realizzati.

• Link dove è possibile vedere quello che fai o dove seguirti? 
Su Getty Images http://bit.ly/17UF7cf
© Donatello Trisolino
• Una frase o un pensiero per concludere l'intervista?
Mi piace pensare a Steve Jobs che motiva il team del Macintosh al grido di "Voi siete i pirati, non la Marina".

Roberto Arleo    

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