18 settembre 2013

CITAZIONI | Soffocare di Chuck Palahniuk

INCIPIT:

Se stai per metterti a leggere, evita.
Tra un paio di pagine vorrai essere da un'altra parte. Perciò lascia perdere. Vattene. Sparisci, finché sei ancora intero.
Salvati.
Ci sarà pure qualcosa di meglio alla tv. Oppure, se proprio hai del tempo da buttare, che so, potresti iscriverti a un corso serale. Diventare un dottore. Così magari riesci a tirare su due soldi. Ti regali una cena fuori. Ti tingi i capelli.
Tanto, ringiovanire non ringiovanisci.
Quello che succede qui all'inizio ti farà incazzare. E poi sarà sempre peggio.
Quello che trovi qui è la stupida storia di un ragazzino stupido.
© Lucas Ross

© Stefano Domenici

Il solo incipit spiazza.
Senza vie di mezzo, Chuck Palahniuk o lo si ama o fa venire la gastrite.
“Pulp” non è la parola esatta, ma è la prima che viene in mente. O forse sì.
© MB (la spezia)

Con entrambe le mani dietro la schiena, tirandosi su la cerniera della gonna, lei dice -La verità è che a me non interessa sapere perché faccio sesso con chi capita. Lo faccio e basta- dice,
«perché appena uno trova una buona ragione per farle, le cose perdono il loro fascino» [...]
E dico «Tu perché lo fai?» E lei dice «Cosa?» Tutto questo. E Tracy sorride. La gente che lascia le porte aperte non ne può più di parlare del tempo. Non ne può più della sicurezza. È gente che ha ristrutturato troppe case. Gente abbronzata che ha dato un taglio alle sigarette, allo zucchero bianco, al sale, ai grassi e alla carne rossa. Gente che ha visto i propri genitori lavorare e studiare per una vita, e alla fine perdere tutto. Spendere tutto per sopravvivere con un sondino nasogastrico e dimenticarsi persino come si fa a masticare e deglutire.
«Mio padre faceva il medico» dice Tracy. «Adesso non ricorda nemmeno più come si chiama».
Questi uomini e queste donne che lasciano le porte dei bagni aperte sanno che una casa più grande non è la soluzione. Che un compagno più attraente, più soldi e una pelle più liscia non sono la soluzione.
«Ogni cosa in più che possiedi» dice «è solo l'ennesima cosa che un giorno perderai».
La soluzione è che non c'è soluzione.
© Irina Munteanu

Cherry Daiquiri scuote la testa formando una specie di ventaglio di capelli. Si piega in avanti, poi butta la testa all'indietro facendoseli ricadere sulle spalle. -E mi sono pure tinta i capelli- dice. Con una mano recupera un paio di ciocche da dietro la testa e me le piazza davanti al naso, sfregandosele tra le dita. «Adesso sono neri» dice. «Ho pensato che era più sicuro» dice, «visto che tu mi hai detto che le bionde sono quelle più a rischio di cancro della pelle».
[...] Le faccio l'occhiolino e dico «Che ragazza sveglia».
© Luca Bortolato

Tutta questa storia della vera natura delle persone è una grandissima cazzata. Gli uomini non hanno anima. Le emozioni sono una cazzata. L’amore è una cazzata. […] Puttanate da femmine sottomesse che si riempiono la bocca di sentimenti e sensibilità. Un mucchio di stronzate soggettive ed emotive. L’anima non esiste. Dio non esiste. Esistono le decisioni e le malattie e la morte.
© Simone Ridi

© Simon Lefebvre

Per i medici, il punto che separa la cacca imprigionata dentro le viscere dall’esterno si chiama rima anale, e quando infili un oggetto oltre quel punto, puoi anche scordarti che esca da solo, senza un intervento esterno. Nel gergo del pronto soccorso, quel genere di intervento esterno si chiama estrazione di corpo estraneo dal retto.
Chiedo a Ursula se può appoggiarmi l’orecchio sulla pancia e dirmi se sente qualcosa.




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1 commento :

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