12 settembre 2013

DESIGN | L'equazione per sognatori di Elena Salmistraro

“Equazioni per sognatori” è il frutto del lavoro di una giovane designer  milanese, Elena Salmistraro. Le sue creazioni hanno il sapore di poesia, richiami onirici e funzionalità allo stesso tempo. Le sue produzioni hanno colto la nostra attenzione, ma anche quella di molti al Salone del Mobile 2013, dove ha esposto le sue sedute, “4 alle 2” e “Primitive number #3” e le sue caraffe, “Experimental sequence”.

Elena Salmistraro designer.
I suoi oggetti hanno toni delicati e leggerezza, si avvicinano molto al mondo organico, sinuoso, ma talvolta anche spigoloso, dell'ecosistema naturale. Il suo bellissimo esperimento consiste quasi in una sfida: quello di avvicinare il mondo artigianale con quello industriale. 

I suoi oggetti hanno toni delicati e leggerezza, si avvicinano molto al mondo organico, sinuoso, ma talvolta anche spigoloso, dell'ecosistema naturale. Il suo bellissimo esperimento consiste quasi in una sfida: quello di avvicinare il mondo artigianale con quello industriale. 

Nella sua ultima collezione (“Esposizioni per sognatori”) le due sedute realizzate in legno e tondino metallico e le caraffe in ceramica colorata hanno in comune i numeri.  Difatti ogni oggetto è stato creato giocando su una logica numerico-matematica molto astratta, e solo veri sognatori possono cogliere qui l’inflessibile regolarità delle operazioni numeriche che assumono sembianze immaginose e romantiche. L’esperimento della giovane designer si avvicina anche al tentativo di costruire un dialogo tra il mondo matematico-razionale e quello del design più artistico, ponendo attenzione agli elementi creativi (come le grandi viti usate nelle sedute), i dettagli e la scelta accurata dei colori, non dimenticando mai la funzionalità degli stessi oggetti. Così facendo i suoi lavoro possono essere ammirati da coloro i quali amano i materiali naturali, i colori tenui, e gli oggetti d’atmosfera, difficilmente da catalogare solo nel design e nell’arte.

Elena Salmistraro, designer. Equazioni per sognatori.

Entrando nel dettaglio dei suoi prodotti, consideriamo la sua seduta a sedici gambe, chiamata 4²(4alla2). Il richiamo onirico è delicato, e si ricollega alle sedute usate nelle scuole materne. La linea è semplice e diretta. Il numero 16 è legato alle 4 gambe usualmente presenti, elevate al quadrato.

Elena Salmistraro, designer. Equazioni per sognatori.

Lo schienale in tubo metallico si unisce con la seduta puramente in legno finlandese, su cui escono 4 viti a vista circolari. Le forme sono contemporanee, la linea è geometrica, con poche curve, ma essenziali.

Elena Salmistraro, designer. Equazioni per sognatori.

La sedia “Primitive number #3” si differenzia dall’altra a partire dalla seduta: ci sono tre nastri di legno utilizzati (un pannello di multistrato di frassino e faggio), che hanno una duplice funzione, di sostegno e di sedile, curvati ad alta frequenza e tagliati limitando al minimo gli sprechi.

Elena Salmistraro, designer. Equazioni per sognatori.

Il suo nome scaturisce da un gioco di sottrazione: 4, le gambe usualmente presenti in una seduta, 1 (numero dei pannelli di legno utilizzati) è l’elemento neutro, 4-1=3, e 3 è appunto il risultato (numero dei nastri di legno utilizzati) un numero primo considerato il numero perfetto. Lo schienale ricalca quello della seduta precedente, prendendo spunto da due bandiere specchiate, è fatto in tubolare metallico cavo, ha la funzione di legante tra i tre nastri di legno per mezzo di 12 viti a vista colorate.

Elena Salmistraro, designer. Equazioni per sognatori.

Passiamo adesso al progetto delle caraffe, chiamato “Experimental sequence_carafes”, una sequenza di caraffe in ceramica colorata ad ingobbio e cristallinate. Le caraffe, tutte differenti, sono concepite come test di colore, quindi sono numerate e ad ognuna di esse è associato un nome/colore, ad esempio, colore01, colore02, colore03 etc etc. La loro caratteristica è che hanno, intenzionalmente, delle imperfezioni.  Le colorazioni sono sempre differenti e realizzate a mano, così che l’oggetto sia un pezzo unico e irripetibile, identificabile dalla numerazione. Il tutto è da legare al tentativo da parte della giovane designer di creare oggetti a metà strada tra un lavoro d’arte e un prodotto in serie, così che risalti il fascino dell’atto progettuale e creativo dello stesso prodotto di design. Ponendo l’attenzione sull’impugnatura, notiamo le viti, messi lì come se avvitassero la stessa impugnatura al resto del corpo della caraffa. Infine è stata interamente ricoperta da corda lasciata al naturale, sia per migliorarne l’impugnatura  altrimenti scivolosa e sia per conferire al prodotto finale, tramite il dettaglio, un aspetto  più suggestivo e poetico.

Elena Salmistraro, designer. Equazioni per sognatori.

I progetti qui descritti sono stati prodotti nel Gennaio 2013, e sono stati esposti al Salone del mobile.

Elena Salmistraro, designer. Equazioni per sognatori.

La giovane designer vive a Milano dove lavora, e dove continua a sperimentare le sue idee che si avvicinano al mondo organico, così da donare al mondo del design oggetti dalle forme e volumi che risentono della vicinanza tra il mondo artigianale a quello del design industriale.

Link di riferimento: www.elenasalmistraro.com

Mariangela Grippa     

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