13 settembre 2013

INTERVISTA | Joseph Zicchinella: “Le visioni interne sono dei paesaggi mentali”

Residui d'emozione
Il 2008 è un anno importante per Catanzaro: inaugura il MARCA, il museo d'arte contemporanea. Il capoluogo calabrese apre gli occhi davanti all'arte contemporanea nella sede di via Alessandro Turco: l'ex istituto provinciale dei sordomuti diventa un luogo dove rimanere in silenzio a guardare l'arte. Dal 2008 l'intera città ha smesso di pensare all'arte come qualcosa di lontano e questo ha dato l'avvio alla nascita di nuove gallerie come la TeodorArte Gallery che ha inaugurato lo scorso anno e che quest'estate ha ospitato uno degli artisti catanzaresi che raccoglie l'eredità del suo concittadino Mimmo Rotella rendendo le sue visioni contemporanee. Visioni interne è il titolo della personale di Joseph Zicchinella in mostra fino al 13 settembre 2013 nella galleria catanzarese vicino a quel mare blu, colore dove Zicchinella fa confluire tutto il suo pensiero astratto che racconta ricordando Proust. 

L'origine delle idee
• Erede di una storia artistica recente, l'Arte Povera e la Transavanguardia che ragioni ha ancora l'informale?
Non credo che ci possa essere qualcosa di più avanguardistico di un'avanguardia, alcune correnti artistiche a mio parere sono state forzate a esistere.
L'arte è un continuo andirivieni: si va avanti e poi si torna dietro, si recupera, si reinterpreta si riscopre. Una grande confusione dove non ci sono ragioni ben precise ma solo verità.

• Hai definito la tua tecnica Transcollage, in cosa consiste il tuo approccio materico?
Fin da subito mi sono reso conto che il solo uso del colore non poteva soddisfare la mia fantasia, e ho deciso di allargare la mia tavolozza alla sperimentazione. Così pensò chi per primo iniziò a integrare al colore un pezzo di carta su di una tela inventando il collage: un gesto emblematico che allargò il campo d'azione dell'artista dalla tela al mondo, era Pablo Picasso.

• La tua ultima mostra presso la tua città natale ha titolo Visioni interne, cosa è una visione per un artista?
Marcel Proust diceva: "Lo spirito ha i suoi paesaggi, la cui contemplazione gli è concessa soltanto un attimo". Le visioni interne per un artista sono dei paesaggi mentali, dove bisogna cogliere l'attimo giusto per farle divenire opera d'arte.


• Il colore predominante della tua arte è il blu, qual è la sua funzione nella tua visione?
Uso spesso il blu di fondo dove poi inserisco altre forme. Per me il blu è il contenitore, dei miei pensieri. Il blu è il colore dei grandi spazi, mare, cielo. Il mare ci appare come un'enorme distesa blu, ma al suo interno contiene un mondo popolato di una miriade di esseri viventi, e al di sopra del cielo ci sono un'infinità di altri mondi che nemmeno conosciamo, per questo uso il blu.




Rossana Calbi  

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