25 settembre 2013

SECRET CITY LIFE | Burano. Una gita di fin'estate nell'arcobaleno

Ok Ok Ok.
Siete depressi. L'estate è finita e tutto ciò a cui state pensando sono le ore che vi separano dall'apericena post lavoro. Si lo so. E' dura ricominciare. E' davvero dura. Specialmente per quelli come me che ogni doccia che fanno perdono quintali di abbronzatura con il risultato che dopo una settimana dal rientro milanese si è cadaverici come in inverno. I know!

Fatto sta che c'è un unico grande e mitico rimedio per superare il momento depressivo:

GITA-FUORI-PORTA.

Avete capito bene. La pace dei sensi la potete ritrovare solo allontanandovi da tutto ciò che una città può offrire: caldo, stress, nervosismo e puzza.
Insomma, recuperatevi un mezzo di trasporto e uscite da quella cappa infernale che vi circonda.
Io per la mia siesta ho deciso di dirigermi a Burano (ehi, mica ho sbagliato lettera, dico proprio BURANO, non Murano). Per chi non conoscesse questa ridente isoletta della laguna veneziana occorre fare le più che opportune spiegazioni.

Murano is not Burano!

Murano è nota per la lavorazione del vetro e nelle sue fattezze architettoniche non è molto dissimile da Venezia. Sinceramente è un pò una perdita di tempo visitarla... a meno che non vogliate acquistare quei bei lavoretti in vetro.

Burano invece è davvero magica!
Burano è un tenero villaggetto colorato di pescatori e sciure veneziane brave nel ricamo del merletto. E' una realtà piccola ma stupenda. Densa di amore, colori, sapori, odori, acqua di laguna e verde.

Come arrivare: si arriva a Burano tramite una ventina di minuti di traghetto da Venezia (euro 18 o giù di li)
Cosa visitare: Nulla! Il trucco è perdersi nelle viottole interne, spiare dentro le case colorate, immortalare scene di vita vera, innamorarsi costantemente della fioritura dei balconi delle sciure, scrivere poesie sui panni attaccati e stesi al sole (svolazzano che è una meraviglia, quasi una danza).

Fare attenzione: E' un posto con molte trappole per turisti... moltissime. Bisogna fare attenzione a non scegliere mai e dico mai ristoranti nella via principale. Fidatevi dell'istinto, scegliete una via traversa, piccola e silenziosa, esploratela e annusate l'aria in cerca di un odore che vi piaccia... certamente troverete il ristorante dei vostri sogni! Attenti ai prezzi, per un pranzetto per due se ne vanno 60 euro a testa. Il mio consiglio è quello di farvi i panini da casa e mangiarveli con i piedi a penzoloni sulla battigia... so che non è chic, ma c'è crisi!

Cosa comprare: sinceramente i souvenir non sono propriamente la mia passione perchè ho la brutta tendenza a lasciarli abbandonati nella valigia a prendere polvere e poi mi scordo di averli comprati. Sono oggetti inutili. Tuttavia questa volta l'acquisto potrebbe avere un certo senso. Vi consiglio di fermarvi da una delle sciure del villaggio e di acquistare da lei qualche merletto handmade. Io ho acquistato un top stupendo per 15 euro... e vi assicuro... lo uso spesso:)

Beh, ma che aspettate? E' mercoledì... mica il weekend si organizza da solo! 
Alla prossima!
State Tunnati come tanti tonnetti tonneggianti! :)


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2 commenti :

  1. perché le foto non sono di colore naturale che la bellezza dell'isola a tutte le ore??????

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    Risposte
    1. Ciao, innazitutto perdonami se ti rispondo solo adesso, ma non avevo visto il tuo commento. Le foto non hanno un colore naturale perchè prima di andare a visitare Burano, senza conoscere la città, avevo inserito nella mia macchina analogica un rullino rescale Xr 100-400 della Lomography... è un rullino particolare che fa questi effetti. Mi spiace che non ti sia piaciuta come cosa... ma è successo inconsapevolmente.

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