28 ottobre 2013

GRANDI FOTOGRAFI | Sebastião Salgado, dall’economia alla fotografia

Per poter fare una buona fotografia di documentazione deve esserci una rappresentatività e per esserci rappresentatività, bisogna avere un approccio globale. Quando fotografo, compio un’azione di comunicazione ma anche politica, sociale ed economica. Questo è il mio discorso, il mio viaggio continuo.
Sebastião Ribeiro Salgado nato nel 1944 ad Aimorés è l’unico maschio di una famiglia molto numerosa. Nel 1969 entrò all’università di economia e, una volta terminati gli studi, cominciò a lavorare come economista. Dopo aver provato una Leica della moglie scoprì l’amore per la fotografia e da quel momento in poi, capì che si poteva comunicare in un altro modo. Comprese che tutta la sua formazione poteva travasarla, con i rispettivi strumenti, nella fotografia.
Paranà, 1996
Il volto di questa bambina è diventato l’emblema di un lavoro dedicato al Movimento dei Senza Terra brasiliani: i contadini che, espropriati dai grandi latifondisti, hanno a lungo lottato per il diritto a coltivare la terra e a viverne dei suoi frutti. La foto è stata scattata in un accampamento di fortuna, ai lati della strada statale del Paraná, nel Nord-est brasiliano.
Come restare impassibili davanti a due occhi come questi?

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