27 ottobre 2013

INTERIORA | Giulia Pellini: “Abbiamo immaginato Roma invasa dagli zombi”

Dal 31 ottobre al 2 novembre il Forte Prenestino ospita la quarta edizione di Interiora, il Festival Horror indipendente della Capitale, giunto alla sua quarta edizione. Tutto nasce dalla passione di una ragazza Giulia Pellini, un vero e proprio mostro di inventiva. La produttrice di Interiora è affamata di creatività, e si è circondata di personaggi molto pericolosi: i creativi del C.A.R.M.A., assieme hanno trasformato un festival di corti cinematografici in un esperimento multiartistico pericolosissimo: potrebbe risvegliare il vostro senso estetico assopito dai cinepanettoni. Attenti a questa donna! Giulia Pellini usa uno strumento a molti sconosciuto: il cervello, e sa sfruttare anche quello degli altri, portando a Interiora artisti da tutto il mondo. Giulia Pellini ha vinto anche su di noi: ha cannibalizzato «Design With Love» e ci ha fatto diventare suoi complici, parteciperemo a tutte le serate del festival per raccontarvi tutti gli altri mostri artistici che incontreremo, difficile sarà poi tornare a rapportarsi ai veri cattivi quelli che dimenticano che l’arte va nutrita.
• Gli zombi: un tema che sta affasciando la produzione cinematografica e quella televisiva, il mass market che ruba input dall’underground. Interiora riporta l’argomento alla trattazione originale, quali sono le chicche dell’edizione di quest’anno?
Quest’anno segna una svolta nell’organizzazione di Interiora: abbiamo immaginato Roma invasa dagli zombi. In una situazione del genere, gli esseri umani cercherebbero un rifugio, un posto che li possa proteggere, proprio come il Forte Prenestino. Così l’intero centro sociale si vestirà da set cinematografico e, grazie alle opere esposte e alle postazioni da trucco cinematografico, a cura della Baburka Production, sembrerà di stare in un micro-mondo composto dai sopravvissuti e da qualche zombie scampato...
• Quali sono le difficoltà nella realizzazione di un festival che parte dal cinema e coinvolge tutte le altre arti?
Interiora è una manifestazione piuttosto complessa, in quanto convivono al suo interno più eventi (cinema, arti visive, musica, arti performative e letteratura), ognuno con le sue esigenze logistiche. Ciascuna sezione è accessibile tramite bando, perciò bisogna fare in modo che gli interessati sappiano quando i bandi sono aperti e quando chiuderanno. Subito dopo inizia la selezione, poi si passa all’allestimento e infine al coordinamento tra tutte le sezioni, in modo che non confliggano, ma che si valorizzino a vicenda. Calcolando che non abbiamo fondi né appoggi istituzionali, tutto il lavoro è a carico dell’organizzazione, ma anche la soddisfazione.
• La collaborazione con C.A.R.M.A., Centro di Arti e Ricerche Multimediali Applicate, spinge Interiora a sperimentazioni e collaborazioni artistiche efficaci, quale specifiche ha introdotto nella ricerca del festival?
Non molti festival possono vantare una collaborazione così prestigiosa nel campo dell’arte contemporanea, inoltre da quando collaboriamo con il C.A.R.M.A. ci siamo aperti anche alla videoarte. L’anno scorso abbiamo ospitato una mostra monografica sui lavori di Alessandro Amaducci, tra i più importanti videoartisti in Italia e quest’anno Lino Strangis farà per il concerto un videofondale originale; trovo insomma che la contaminazione con questa forma espressiva abbia elevato notevolmente la qualità artistica delle nostre proposte, distinguendo ancora più Interiora dagli altri festival horror.
• Quattro anni di Interiora, come produttrice, cos’è la cosa che ancora ti spinge a creare un festival indipendente che non è supportato dalle istituzioni?
La libertà: i miei colleghi che si inseriscono in contesti già avviati subiscono grandi pressioni dalle istituzioni o dai precedenti organizzatori, oppure ancora dai finanziatori. A me invece nessuno ha mai detto cosa fare, l’ho scelto in autonomia e coordinandomi con il resto degli organizzatori. E ho potuto dire di no a proposte da nomi noti, anche con una certa soddisfazione; visto che costoro hanno a disposizione ogni canale, perché dovremmo ammetterli anche nei nostri circuiti indipendenti? D’altro canto devo fare i conti con un budget tendente allo zero e quindi una continua mediazione tra ciò che vorrei e ciò che posso. Ma questo non significa che in futuro non decideremo di collaborare con quelle istituzioni che ci permetteranno di mantenere la nostra identità e indipendenza. Staremo a vedere!

Interiora IV Festival Horror Indipendente presso:
C.S.O.A. Forte Prenestino,
via Federico Delpino, Roma
tel. + 39 06 21807855

Link di riferimento: www.interiora.it | www.forteprenestino.net



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