17 ottobre 2013

WHO ARE YOU | Nausicaa Fogazza, un processo travolgente

Nausicaa Fogazza ha 23 anni e vive a Palermo. Studia giurisprudenza ed è un’appassionata di fotografia da quando era piccola. Ha iniziato sfogliando in maniera ossessiva gli album di famiglia, finché non le hanno regalato una reflex all’età di 18 anni. Appassionata di ritrattistica odia fotografare i monumenti, la infastidiscono. Attualmente scatta con una Canon 60d con montato quasi sempre il suo inseparabile 50mm, ma usa spesso una vecchia analogica che chiede pietà.
© Nausicaa Fogazza
Si è avvicinata alla fotografia per una questione di “sopravvivenza”, in quanto la considera l’unico strumento per comunicare le sue sensazioni e i suoi sentimenti. Infatti odia “parlare” di sé. Da qualche mese è diventata Contributor della Getty Images e lo scorso marzo ha portato in mostra 12 suoi scatti (di cui 6 inediti) nella sua città, presso il Watership Down Veg Cafè. Caratteristica inconfondibile delle sue foto è l’abbinare ad esse una frase (quasi sempre citazioni) e/o una canzone come didascalia.
In questa intervista cerchiamo di conoscerla meglio.
© Nausicaa Fogazza
• La prima cosa a cui pensi appena sveglio?
Non ci credo! Sta succedendo di nuovo! (Nausicaa vs sveglia).

• Di cosa hai una scorta?
Di chewingum e di evidenziatori gialli. Credo di avere dei seri problemi al riguardo.

• Una parola o un'espressione che ami? E una che odi?
Le parole mi piacciono tutte, senza preferenze!
© Nausicaa Fogazza
• Di cosa hai bisogno per essere felice?
Vorrei rispondere con “più gatti!” Ma chi mi conosce chiamerebbe un dottore, uno bravo! E chi non mi conosce non capirebbe.

• In questo mondo le persone si dividono in?
Quelle che sanno guardare e quelle che vivono meglio delle prime.

• Un politico, una popstar o un artista che ammiri particolarmente per vari motivi?
Franco Battiato. Lo seguo da quando ero piccola. E’ per me continua fonte di ispirazione!
© Nausicaa Fogazza
• Il luogo più importante di casa tua?
La mia camera. E’ come un piccolo rifugio personale.

• Tre posti dove dove non sei mai stato e che vorresti vedere?
America (ogni sua singola parte), India (magari per fare un viaggio spirituale alla Beatles) e Mosca (solo perché sono una fan di Anna Karenina).

• Pensando all'Italia, qual è la prima cosa che ti viene in mente?
Fuggire.
© Nausicaa Fogazza
• Quale città d'Italia ti attrae per il suo ambiente creativo?
Credo che Palermo o comunque la Sicilia in generale sia fonte di grande ispirazione. Si respira cultura e arte in ogni dove e sotto questo aspetto mai nessuno lascia la mia terra scontento. Ma noi siciliani non siamo mai stati in grado di far fiorire questo suo valore. Purtroppo.

• Cosa volevi fare a 14 anni?
La veterinaria? No forse l’avvocato! Aspetta aspetta forse volevo iscrivermi in matematica! O forse…

• Cosa non indosseresti mai?
La maschera di una Nausicaa che va contro i suoi valori.
© Nausicaa Fogazza
• Che cos'è per te la creatività?
Credo sia un processo così personale, travolgente e a tratti anche mistico da non poter essere definito. Del resto “definire è limitare” e sarebbe ingiusto nei riguardi della creatività.

• Da cosa trai ispirazione per i tuoi progetti?
Una canzone, uno stato d’animo, un avvenimento, tutto. Devo solo essere mentalmente ben predisposta in quel preciso momento.

• Che definizione hai per la fotografia?
Non credo che sia un’arte che si possa imbrigliare dentro una definizione.
© Nausicaa Fogazza
• Qual è il posto dove riesci a trovare più idee?
A letto ascoltando qualche brano tutt’altro che allegro!

• Che cos'è per te il lusso?
Comprare tutto gli obiettivi fotografici che voglio! E tre case in tre diversi punti del mondo.

• Un film recente che ti è piaciuto? Perché?
Caramel di Nadine Labaki. Perché? Perché ho una passione per le commedie drammatiche che non guarda mai nessuno!

• L'ultimo libro letto?
High and dry di Banana Yoshimoto. Delizioso.
© Nausicaa Fogazza
• Una colonna sonora delle tue giornate?
Le mie giornate sono sempre caratterizzate da diverse colonne sonore in realtà. Ultimamente però oscilla tra "Corpse roads" di Keaton Henson e "Una giornata uggiosa" di Lucio Battisti.

• Un sito che tutti dovrebbero visitare?
Il vostro è ovvio!

• Cosa o chi consideri sopravvalutato oggi?
Molti artisti e personaggi famosi intorno ai quali ruota un’attenzione mediatica imbarazzante. Fanno ombra sui piccoli veri talenti.

• Un aneddoto indimenticabile legato alla tua attività?
Sicuramente la disponibilità di alcuni commercianti a Palermo durante un servizio fotografico. Negozi di abbigliamento che hanno messo a disposizione i camerini per le modelle, un bar che ci ha permesso di usufruire di un tavolo, bottiglie e bicchieri per uno scatto e un altro che ci ha prestato le sedie durante la fase “trucco e parrucco”. Sono piccoli gesti che ti gratificano di tutte le fatiche.
© Nausicaa Fogazza
• Con chi ti piacerebbe lavorare?
Se cito nuovamente Franco Battiato risulto ossessionata o ripetitiva?

• Cosa provi quando rivedi alcuni progetti di due o tre anni fa?
Una brutta sensazione. Sono ipercritica e per questo sono in grado di non apprezzare foto scattate anche solo due o tre mesi fa.

• L'ultima cosa che fai prima di dormire?
Programmare il timer del televisore.
120 minuti. Non ho sonno.
60 minuti. Ho molto sonno.
Non riesco ad addormentarmi con il buio totale; porta con sé troppi fantasmi.

• Progetti per il futuro?
Uno in particolare. Ma voglio fare la scaramantica quindi…
© Nausicaa Fogazza
• Link dove è possibile vedere quello che fai o dove seguirti?

• Una frase o un pensiero per concludere l'intervista?
“Quando manchiamo a noi stessi, ci manca tutto.” Tratto da “I dolori del giovane Werther” di Wolfgang Goethe.


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